È imminente il lancio del programma cashback, che rimborsa ai consumatori una parte delle spese effettuate durante l’anno.

Cos’è e come funziona?
A quanto ammontano rimborsi e premi?

Con l’approvazione dello schema di regolamento da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), oggi conosciamo le modalità di partecipazione a questa ed altre iniziative del Piano Cashless.

Da dicembre 2020 parte il cashback sui pagamenti elettronici

Nel 2020 abbiamo imparato, purtroppo a nostre spese, che i contanti costituscono uno dei più pericolosi mezzi di propagazione di virus e agenti patogeni. Inoltre, un drastico quanto necessario  lockdown ha inferto duri colpi all’economia del paese. Nasce in questo quadro il Programma Cashback di Stato, con l’obiettivo di incentivare i pagamenti elettronici che, oltre a rendere più igieniche le interazioni quotidiane, accelerano l’adozione di mezzi tracciabili.

Dei 25 miliardi stanziati nel cosiddetto Decreto Agosto, 1,75 miliardi sono indirizzati al cashback – cifra che peraltro sarà portata a 3 miliardi nel biennio 2021-2022.

Ogni consumatore potrà ottenere rimborsi per le spese effettuate – a partire dall’8 dicembre 2020 – tramite pagamenti digitali: carta di credito, carta di debito, carta prepagata e bancomat – ma anche tramite app (approfondiamo più avanti).

Bonus e rimborsi: a quanto ammontano, modalità di erogazione

Tutti i consumatori potranno concorrere a due diversi tipi di cashback. Quello più ambito si presenta sottoforma di premio, il secondo viene erogato in funzione del volume di spesa:

Super Cashback di 1.500 euro, ma solo ai primi 100.000

Un premio di 1.500 € sarà assegnato ai primi 100.000 consumatori che effettuano il numero più alto di transazioni nel semestre di riferimento.

Più che cashback si tratta dunque di un bonus, e sarà assegnato indipendentemente dall’importo complessivo delle transazioni: ciò che conta è il numero di operazioni.

In termini pratici, per fare un esempio concreto, chi effettua cinque pagamenti al giorno del valore complessivo di 5 euro avrà maggiori probabilità di “vincita” rispetto ad una persona che esegue un unico pagamento del valore di 100 euro.

Un principio che farà storcere il naso ad alcuni, ma il cui obiettivo è dare la possibilità a qualsiasi fascia di reddito, dunque anche ai meno abbienti, di concorrere all’assegnazione del premio.

Rimborso del 10% sugli acquisti

Un ulteriore cahback sarà invece emesso in funzione degli importi spesi durante l’anno, naturalmente sempre tramite mezzi di pagamento tracciabili.

Ogni consumatore potrà ottenere un rimborso pari al 10% della spesa effettuata – ma attenzione – non sarà il commerciante ad applicare tale riduzione, bensì lo Stato a rimborsare quanto dovuto ogni semestre.

È tuttavia previsto un massimale di spesa, fissato 3.000 euro all’anno (1.500 euro a semestre). Ogni contribuente, dunque, potrà ottenere fino a 300 € di cashaback ogni anno.

I rimborsi saranno effettuati sul conto corrente del consumatore in concomitanza delle vacanze estive e invernali. Lo scopo è in tutta evidenza quello di incrementare i consumi durante la stagione turistica e festiva.

Quali transazioni NON generano cashback?

I seguenti tipi di pagamento non danno diritto ai rimborsi dello Stato:

  • Pagamenti tra soggetti con Partita IVA;
  • Shopping online.

Non sono ammesse le transazioni commerciali (B2B), ossia tutte quelle eseguite tra soggetti titolari di Partita IVA.

Allo stesso modo, non saranno presi in considerazione gli acquisti su siti e-commerce: l’iniziativa ha infatti come obiettivo quello di incentivare gli acquisti nei negozi fisici, al fine di stimolare l’economia locale.

Come partecipare?

È prevista una registrazione del codice fiscale e degli strumenti di pagamento che si intendono utilizzare. L’iscrizione potrà avvenire attraverso due modalità:

  • App IO
  • Istituti finanziari

IO è l’applicazione ufficiale delle Pubblica Amministrazione (visita il sito dell’app IO), attraverso cui si può accedere ai servizi erogati da ACI, Agenzia delle Entrate (AdE) ed alcuni enti pubblici locali.

Dove si scarica IO?

  • Su App Store per dispositivi con sistema iOS (iPhone, iPad)
  • Su Google Play per dispositivi con sistema Android (Xiaomi, Samsung, LG, ecc.)

Ad oggi non è disponibile nell’AppGallery di Harmony OS, vale a dire sui nuovi dispositivi Huawei.

Per accedere è tuttavia richiesta la Carta di Identità Elettronica (CIE) oppure lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Per accedere con la carta di identità elettronica è necessario che lo smartphone sia dotato di tecnologia NFC, ossia quella che ci permette anche di pagare con il telefono in negozio tramite sistemi come Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay.

Lo SPID, invece, si può ottenere gratuitamente tramite gli enti accreditati – tra cui compaiono Poste Italiane, TIM, InfoCert e Aruba. Quello di Poste Italiane può essere richiesto direttamente da app, registrando un breve video in cui si dichiara di voler usufruire del servizio.

Immagine: Mobile Transaction

Schermata servizi locali nell’app IO.

Immagine: Mobile Transaction

App IO Pubblica Amministrazione

Schermata servizi nazionali nell’app IO.

Nel momento in cui saranno aperte le adesioni, basterà fare login tramite SPID o CIE e seguire i semplici passaggi per la registrazione al Cashback di Stato. La procedura dovrebbe richiedere pochi minuti.

La seconda modalità di adesione è costituita dagli istituti finanziari accreditati dal Ministero, o meglio i cosiddetti issuer (fornitori) delle carte e dei servizi di pagamento elettronico. Si presuppone che tali enti mettano a disposizione una procedura simile a quella dell’app IO, da eseguire all’interno delle rispettive applicazioni.

Riepilogo: Cashback di Stato

Tipo Come funziona
Super cashback di 3.000 € / anno
Per ogni periodo di riferimento (semestre), sarà assegnato un bonus di 1.500 € ai primi 100.000 consumatori che effettuano il numero più elevato di transazioni, indipendentemente dagli importi spesi.
10% sugli acquisti (I semestre) Per gli acquisti effettuati da gennaio a giugno 2021 sarà rimborsato il 10% degli importi spesi (su un massimale di spesa di 1.500 €). L’emissione è prevista alla scadenza del primo semestre. Max. rimborso 150 €
10% sugli acquisti (II semestre) Per gli acquisti effettuati da luglio a dicembre 2021 sarà rimborsato il 10% degli importi spesi (su un massimale di spesa di 1.500 €). L’emissione è prevista alla scadenza del secondo semestre. Max. rimborso 150 €

Quali sono i metodi di pagamento idonei al cashback?

Nei decreti legge si dichiarano idonei al conseguimento del rimborso tutti i metodi di pagamento elettronico:

  • Carte di credito, di debito, bancomat e prepagate;
  • App di pagamento (es. Tinaba e Satispay);
  • Bonifico e trasferimento P2P.

Al momento non vi sono notizie di eventuali registrazioni o richieste da espletare per la partecipazione all’iniziativa, tuttavia non possono escludersi eventuali modifiche prima della data di lancio.

Cerchi una carta? Dai un’occhiata alla nostra Top 5 2020 delle Migliori Prepagate in Italia

Le altre misure per incentivare i consumi

Quella del cashback è solo una delle iniziative intraprese per il rilancio dell’economia in Italia, alcune delle quali già entrate in vigore:

  • Imprenditori e lavoratori autonomi possono già beneficiare del Bonus POS, un credito d’imposta che copre il 30% dei costi sostenuti per i terminali di pagamento.
  • Dal 2021 consumatori ed esercenti potranno partecipare alla Lotteria degli Scontrini per concorrere all’estrazione di premi mensili e annuali. Anche in questo caso, saranno i pagamenti elettronici a concedere più probabilità di vincita.