Le condizioni economiche di un terminale POS hanno un impatto diverso a seconda del tipo di attività.

Le esigenze di una piccola attività divergono in modo significativo da quelle di un negozio della grande distribuzione, poiché il volume di transazioni elettroniche mensile o annuo è notevolmente inferiore.

È fondamentale in questo caso osservare con attenzione i termini contrattuali, e in particolare alcune voci di spesa. Prima di passare al nostro elenco dei migliori POS per piccole imprese e professionisti del 2023, un rapido sguardo sui costi da analizzare:

Quali sono i costi da osservare?

Per fare la scelta giusta occorre valutare il quadro complessivo delle spese. Puntare unicamente sulla commissione più bassa, tralasciando le altre voci di spesa, non è sempre la soluzione più economica.

Le tariffe a cui far attenzione sono due:

  • Canone – È un spesa mensile che include noleggio del terminale e collegamento al sistema. L’importo dipende dal servizio e dal tipo di dispositivo. Le piccole attività beneficiano maggiormente dalle offerte senza canone, ma esistono eccezioni.
  • Commissione sulle transazioni – È una spesa variabile in funzione del transato medio dell’attività. Le piccole attività dovrebbero preferire soluzioni con un’unica tariffa, così da poter stimare i costi mensili con più facilità.

Queste sono le voci di spesa con il maggiore impatto sul costo mensile complessivo. Alcuni istituti bancari addebitano ulteriori costi, ad esempio una spesa per l’attivazione o l’installazione del terminale.

Le banche tendono inoltre ad usare una combinazione di costi fissi e variabili, vale a dire condizioni poco convenienti per piccoli negozi e professionisti. Per fortuna esistono valide alternative.

Il POS portatile – noto anche come terminale di pagamento – è un dispositivo che permette di accettare pagamenti elettronici tramite carte con chip o banda magnetica, oppure in modalità contactless, senza contatto.

Questo tipo di terminale è autonomo: dotato di SIM dati e batteria integrata grazie ai quali è possibile ricevere pagamenti anche in mobilità.

Il dispositivo portatile è generalmente munito di stampante per ricevute cartacee. In alcune soluzioni potrebbe tuttavia non essere presente: si tratta in questi casi di POS pensati principalmente per l’uso in mobilità.

POS portatile Costi Link
Axerve a
commissioni

Axerve senza canone(4.5/5)
Prezzo
100 €
SENZA CANONE
Commissione
1%
Con qualsiasi c/c

SumUpSumUp(4.3/5)

Prezzo
da 79 € a 129 €
SENZA CANONE
Commissione
1,95%
Con qualsiasi c/c
Axerve a
canone

Axerve senza commissioni(4.3/5)
Canone all-inclusive
17-22 € / mese
SENZA
COMMISSIONI

Con qualsiasi c/c
myPOS
myPOS(3.9/5)
Prezzo
da 39 € a 249 €
SENZA CANONE
Commissioni
1,55-2,85%
Accrediti istantanei
NexiNexi(3.7/5) Canone
29 – 39 € / mese
Commissioni
0,69-2,49%
Con qualsiasi c/c
Worldline(3.7/5) Senza canone
se incassi almeno
6.000 € all’anno
Commissioni
1,25-1,95%
POS portatile Costi Link
Axerve a
commissioni

Axerve senza canone(4.5/5)
Prezzo
100 €
SENZA CANONE
Commissione
1%
Con qualsiasi c/c

SumUpSumUp(4.3/5)

Prezzo
da 79 € a 129 €
SENZA CANONE
Commissione
1,95%
Con qualsiasi c/c
Axerve a
canone

Axerve senza commissioni(4.3/5)
Canone all-inclusive
17-22 € / mese
SENZA
COMMISSIONI

Con qualsiasi c/c
myPOS
myPOS(3.9/5)
Prezzo
da 39 € a 249 €
SENZA CANONE
Commissioni
1,55-2,85%
Accrediti istantanei
NexiNexi(3.7/5) Canone
29 – 39 € / mese
Commissioni
0,69-2,49%
Con qualsiasi c/c
Worldline(3.7/5) Senza canone
se incassi almeno
6.000 € all’anno
Commissioni
1,25-1,95%

Mobile Transaction si serve di criteri di valutazione specifici che determinano il voto finale di ogni POS portatile.

Prima di tutto, valutiamo l’efficienza generale del terminale:

  • La ricezione dei pagamenti funziona bene?
  • Quanto dura la batteria?
  • Accetta i principali circuiti di pagamento?

Nei criteri di valutazione si considerano, inoltre:

  • Funzioni, connettività e qualità del materiale – È un buon prodotto?
  • Prezzo, commissioni e tempi di accredito – È conveniente per piccole imprese?
  • Registrazione e trasparenza – La registrazione è intuitiva e rapida? Termini e condizioni sono facilmente accessibili?
  • Servizi a valore aggiunto – Sono disponibili pagamenti a distanza e strumenti per la gestione dell’attività?
  • Assistenza e recensioni – Il servizio clienti è efficace? Le opinioni degli utenti sono positive?

In questo articolo prendiamo in esame alcuni dei migliori POS portatili del 2023 per piccole imprese e lavoratori autonomi, mettendo al centro della nostra analisi le tariffe sopraelencate ed eventuali spese extra, non tralasciando però l’aspetto pratico del servizio: facilità d’uso e servizi a valore aggiunto.

Axerve a commissioni

Axerve
Voto
(4.5/5)

Pro

  • Senza canone

  • Ottima commissione

  • Paghi solo se lo usi

  • Supporto clienti efficiente

Contro

  • Poche app nello store

È l’offerta di Axerve più adatta alle esigenze di piccole e medie imprese, ma anche a professionisti e lavoratori autonomi.

La spesa iniziale (una tantum) di 100 € per l’acquisto dello smart POS Android potrebbe scoraggiare, ma si consiglia di valutare il servizio unicamente in base al piano tariffario.

Si paga solo quando si usa: una commissione dell’1% sui pagamenti elaborati dal terminale.

Una tariffa molto conveniente che, unita all’assenza di canone, rende questo prodotto tra i migliori (se non il migliore) per negozi, bar e ristoranti, professionisti e artigiani con un volume di transazioni elettroniche tra 0 e 100.000 euro all’anno.

Foto: Mobile Transaction

Pagamento con Bancomat su POS Pax A910

Il POS Android Pax A910 di Axerve.

I vantaggi dell’offerta Axerve a Commissioni sono evidenti:

  • In caso di inutilizzo non ci sono costi.
  • Si paga in base all’uso effettivo.
  • La commissione è conveniente.
  • In caso di disdetta, il POS può essere usato con altri gestori.
  • Non ci sono vincoli di permanenza.

Quando il dispositivo è inattivo – ad esempio nel periodo di chiusura per ferie o semplicemente perché i clienti preferiscono pagare con contante – Axerve non addebita alcuna spesa.

La tariffazione a consumo è utile anche per le attività stagionali e quelle che operano solo in determinate occasioni, ad esempio fiere ed eventi.

Carte accettate

PagoVisaV PayMastercardMaestroContactlessApple PayGoogle PaySamsung Pay

Lo smartPOS si serve del sistema operativo Android, usato comunemente su smartphone e tablet. Proprio come su un telefono è possibile scaricare app ed estendere le sue funzionalità: catalogo dei prodotti, gestionale del negozio, registratore di cassa, gift card e programmi di fidelizzazione dei clienti, ecc. Al momento tuttavia sono disponibili poche applicazioni, uno dei pochi aspetti da migliorare.

Per accettare pagamenti basta aprire l’app Carte, inserire l’importo e confermare con il tasto verde. Il cliente dovrà quindi avvicinare la carta al logo contactless (posizionato nella parte anteriore del dispositivo, al di sopra del display) oppure inserirla nello slot per carte con chip, nella parte inferiore del terminale.

È altresì compatibile con Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay per consentire ai clienti di pagare con smartphone.

Dispone di stampante integrata per ricevute cartacee, mentre non può inviare ricevute digitali.

La registrazione si effettua sul sito Axerve. Compilati i moduli e fornita la documentazione richiesta, servirà qualche giorno lavorativo per ricevere conferma e procedere con l’acquisto del POS portatile.

Per approfondire, leggi la nostra Recensione Axerve a Commissioni

SumUp 3G e Solo

SumUp
Voto
(4.3/5)

Pro

  • Senza canone

  • Commissione fissa

  • Paghi solo se lo usi

Contro

  • Conveniente solo su volumi bassi di transato

SumUp 3G è una soluzione light per molti aspetti. È un dispositivo leggero e maneggevole (se usato senza la sua stampante), ideale per il lavoro in mobilità, e molto facile da usare.

Allo stesso tempo, però, dispone di una batteria meno potente rispetto agli altri terminali presenti in questo confronto: può elaborare poco più di 50 transazioni con una carica completa della batteria.

Nel prezzo è inclusa la stampante compatibile, da aggiungere e rimuovere all’occorrenza. Ad esempio, se il terminale deve essere usato in negozio si può appoggiare alla base-stampante e tenerlo sul banco pronto all’uso, mentre se viene usato per consegne a domicilio oppure per muoversi all’interno di un locale è più comodo utilizzare il solo POS e dunque servirsi delle ricevute digitali.

Foto: Emmanuel Charpentier, Mobile Transaction

SumUp 3G con stampante

SumUp 3G con la sua stampante.

Il POS 3G + Stampante si acquista al prezzo di 129 € (IVA escl.) ma in seguito si paga solo quando si usa: non ha canone mensile né altri costi fissi.

La commissione equivale all’1,95% degli incassi tramite SumUp, ed è uguale su tutti i tipi di carte: di credito, di debito o prepagate dei circuiti Visa, VPay, MasterCard, Maestro, American Express, Diners e Discover.

I Bancomat italiani sono altresì accettati in quanto associati al circuito circuito Maestro, MasterCard o Visa.

Carte accettate

VisaV PayMastercardMaestroAmerican ExpressUnion PayDiners ClubDiscoverContactlessApple PayGoogle Pay

È un’offerta destinata a piccoli negozi, professionisti e lavoratori autonomi con una clientela ancora abituata all’uso dei contanti; si consiglia per le attività che non superano 1.000 euro di transato elettronico mensile.

Chi non è interessato alla stampa della ricevuta cartacea può beneficiare del medesimo piano tariffario e risparmiare sul prezzo di acquisto del POS con il modello denominato Solo, dello stesso marchio.

SumUp Solo è compatto, leggero e permette di eseguire fino a 100 transazioni consecutive. Può essere acquistato a 79 € (IVA escl.) sul sito SumUp.

Foto: EC, Mobile Transaction

SumUp Solo con supporto da banco

SumUp Solo è autonomo e leggero, ma senza stampante.

Anche con questa soluzione si può usare qualsiasi conto corrente per ricevere gli accrediti (basta indicare il proprio IBAN in fase di registrazione). I lavoratori autonomi possono utilizzare anche il conto personale non associato a partita IVA.

I trasferimenti degli accrediti avvengono in circa 2 giorni lavorativi, tuttavia per accorciare i tempi si può selezionare come metodo di pagamento la prepagata di SumUp.

Sulla SumUp Card i fondi saranno disponibili in un solo giorno, anche durante il fine settimana (gli incassi del venerdì saranno presenti già il sabato, quelli del sabato saranno presenti la domenica).

La carta è gratuita e può essere usata per acquisti in negozio, pagamenti online e prelievi di contante. Le somme presenti sulla carta potranno comunque essere trasferite – in qualunque momento e senza costi – sul proprio conto bancario.

Scopri i dettagli nella nostra Recensione SumUp 3G

Axerve a canone

Axerve
Voto
(4.3/5)

Pro

  • Canone fisso all-inclusive

  • Senza commissioni

  • Richiesta rapida online

Contro

  • Per un transato annuo fino a 30.000 €

  • Poche app nello store

L’offerta Axerve a canone è pensata per le attività con un transato elettronico modesto ma costante, poiché addebita un costo fisso ma elimina quelli variabili, ossia le tariffe sulle transazioni.

La spesa complessiva mensile è dunque limitata al canone; per questo motivo può essere considerata un’offerta all-inclusive.

Il piano tariffario è destinato alle attività che incassano fino a 30.000 euro all’anno con POS. Per volumi superiori, l’alternativa più economica è Axerve Easy a commissioni (senza canone).

Immagine: Mobile Transaction

Il Pax A910 è dotato di stampante integrata

Anche questa soluzione si serve del Pax A910.

Il canone mensile dipende dal volume annuo di transazioni:

  • 17 euro al mese per un transato fino a 10.000 €
  • 22 euro al mese per un transato fino a 30.000 €

Include tutti i servizi necessari al funzionamento del terminale: noleggio, SIM dati con traffico incluso, elaborazione dei pagamenti.

Superando la soglia massima di transato annuo si applica una commissione dell’1% sugli importi eccedenti: una tariffa che non rende la presente soluzione meno conveniente.

Carte accettate

PagoVisaV PayMastercardMaestroContactlessApple PayGoogle PaySamsung Pay

Per beneficiare di eventuali promozioni si consiglia di accedere al sito Axerve cliccando sul pulsante Vedi offerta presente in questo articolo. La richiesta avviene online e prende circa 10-15 minuti. Si consiglia di tenere a portata di mano indirizzo e-mail e cellulare, partita IVA e documento d’identità.

Viene fornito il terminale Pax A910 con sistema operativo Android e possibilità di estendere funzioni e servizi tramite installazione di app. In caso di disdetta (che può avvenire in qualsiasi momento senza pagare penali), il dispositivo dovrà essere restituito.

Gli incassi vengono trasferiti in 1 giorno lavorativo sul conto corrente indicato dall’esercente.

Accetta carte contactless, con chip o banda magnetica dei circuiti PagoBancomat, Visa, VPay, MasterCard e Maestro (le più utilizzate in Italia).

Leggi di più nella nostra Recensione Axerve a Canone

myPOS

myPOS
Voto
(3.9/5)

Pro

  • Accrediti istantanei

  • Funziona in tutta Europa

  • Include pagamenti a distanza

Contro

  • Commissione elevata sul bonifico per trasferire i fondi

  • Rigidi controlli rallentano la conferma di registrazione

Caratteristica principale delle soluzioni myPOS è l’accredito istantaneo delle transazioni, aspetto di non poco conto per alcuni tipi di attività commerciale o professionale.

Urge subito un chiarimento: i fondi non vengono accreditati sul conto corrente bancario bensì sul conto myPOS, dal quale l’utente potrà poi prelevare le somme tramite bonifico (dunque trasferendole sul proprio conto corrente) oppure usando i fondi con la carta myPOS.

Le pecche di questa soluzione sono molteplici: l’uso del conto e della carta implicano costi elevati, così come il trasferimento dei fondi verso il proprio conto bancario.

Foto: Mobile Transaction

myPOS Carbon e Go

A sinistra myPOS Carbon, a destra il dispositivo Go.

Non viene addebitato alcun canone e la commissione sul transato è ragionevole.

Sulle principali carte di credito e di debito europee (MasterCard, Visa, Maestro, VPay) la commissione equivale all’1,20% + 0,05€ per ogni transazione. Sui circuiti secondari (American Express, Union Pay, JCB) e sulle carte di credito emesse fuori UE viene invece trattenuta una commissione dell’2,55% + 0,05 €.

Conveniente è la tariffa sulla ricezione di pagamenti a distanza tramite terminale virtuale (MO/TO): alla commissione ordinaria su carta si aggiunge l’1% (seppur elevata, risulta conveniente per questo tipo specifico di transazione). Il terminale virtuale è solitamente utilizzato nelle strutture ricettive e nel settore della ristorazione come caparra. Inoltre myPOS offre anche la funzione di pre-autorizzazione.

Carte accettate

VisaVisa ElectronV PayMastercardMaestroAmerican ExpressJCBApple PayGoogle Pay

Il dispositivo Go è di piccole dimensioni e leggero (170 grammi), e con una carica della batteria elabora circa 50 transazioni consecutive (come SumUp 3G ma meno di SumUp Solo). Costa 39 € (il terminale più economico della gamma) ma è prevista una spesa di 10 euro per la spedizione.

Oltre a Go, il marchio mette a disposizione i seguenti terminali:

  • Carbon (smart) al prezzo di 219 €
  • Slim (smart) al prezzo di 199 €
  • Combo al prezzo di 249 €

Veniamo ora alle spese aggiuntive legate all’uso del conto myPOS. I bonifici in uscita hanno un costo di 3 euro, siano essi per pagare un fornitore o trasferire i fondi sul proprio conto corrente.

La carta di debito aziendale Visa è gratuita e può essere utilizzata per pagare in negozio oppure per prelevare contanti da qualsiasi ATM. Il prelievo di contanti comporta però una commissione di 2 euro (per importi inferiori o uguali a 300 euro) e di 4 euro (per importi superiori a 300 euro).

Prima di scegliere uno dei terminali della gamma bisogna dunque stimare il numero di trasferimenti dal conto myPOS al conto bancario, così da conoscere in anticipo la spesa complessiva.

Come funziona l’accredito istantaneo di myPOS?

Nexi

Voto
(3.7/5)

Pro

  • Scelta del POS

  • Disponibile con registratore di cassa

Contro

  • Non adatto a volumi bassi di transato

Nexi rappresenta per molti una garanzia in quanto longeva società italiana – prima conosciuta come CartaSi – del settore dei pagamenti elettronici. Sicuramente affidabile, ma è adatta a tutti?

I suoi pacchetti di punta si chiamano Italia+ e Classic+, presentano lo stesso canone mensile (variabile a seconda del dispositivo scelto) ma tariffe diverse sulle transazioni. Per la scelta del piano è necessario prendere in considerazione le carte più usate dai propri clienti.

Nonostante la notorietà e l’affidabilità del marchio, cerchiamo di capire per quale motivo potrebbe non essere la soluzione migliore per piccoli negozi e professionisti, ma al contrario costituisce un’alternativa interessante per le attività che ricevono molti pagamenti con carta.

Immagine: Nexi

Nexi include nel canone un terminale smart prodotto da Poynt.

Indipendentemente dal piano tariffario scelto, il canone mensile è di 29 euro per lo SmartPOS Mini con stampante o per lo SmartPOS WiFi, di 39 euro per lo SmartPOS WiFi + 4G. Per risparmiare è consigliabile scegliere il primo (Mini) poiché fornisce tutte le funzioni essenziali e può essere anche usato in mobilità grazie alla SIM integrata. Inoltre è meno ingombrante.

È previsto anche un costo di attivazione (una tantum) di 79 o 99 € a seconda del terminale scelto.

Le commissioni sul transato dipendono invece dal piano:

  • Italia+ applica lo 0,99% su Bancomat, Visa e Mastercard e Maestro, mentre per le straniere UnionPay e JCB arriva al 2,49%;
  • Classic+ distingue invece il Bancomat (0,69%) dalle Visa e Mastercard (1,19%), mentre sui circuiti stranieri addebita il 2,29%.

Come scegliere? Se la propria attività riceve prevalentemente pagamenti con carte PagoBancomat – cioè le classiche carte di debito emesse dalle banche italiane – allora la scelta dovrebbe andare su Classic+. Al contrario, in presenza di un’utenza mista (ricordiamo che ormai Mastercard e Visa sono altrettanto diffuse) meglio andare sul sicuro e optare per Italia+.

Carte accettate

PagoVisaV PayMastercardMaestroUnion PayJCBContactlessApple PayGoogle Pay

Si può attivare anche la ricezione dei pagamenti con American Express, ma in questo caso sono previste tariffe dedicate: zero commissioni per un transato fino a 3.000 euro all’anno, 0,90% al superamento e fino a 50.000 euro all’anno (fissate dallo stesso circuito, non da Nexi).

Con queste offerte saremo dunque soggetti a due tipi di costi: fissi (canone mensile) e variabili (commissioni sulle transazioni elaborate). È evidente che non sia la scelta più economica per una piccola impresa che elabora poche migliaia di euro al mese di pagamenti elettronici.

Per quanto riguarda i terminali, tutti i modelli sono smart e con sistema operativo Android, dunque è possibile installare applicazioni allo scopo di estendere le funzioni del dispositivo, ma ciò potrebbe implicare costi aggiuntivi.

L’aspetto positivo è la facilità d’uso: se usiamo uno smartphone o un tablet con il medesimo sistema operativo, saremo in grado di utilizzare il POS senza complicazioni.

Ti interessa? Dai un’occhiata alla Recensione Nexi

Worldline Start

Voto
(3.7/5)

Pro

  • Scelta del POS

  • Senza canone

Contro

  • Commissione annua di gestione

Worldline, prima nota come Axepta, fornisce ad aziende e professionisti soluzioni per ricevere pagamenti con carta. L’offerta denominata Start si rivolge alle attività con volumi medio-bassi di incassi elettronici.

Il POS portatile Worldline viene fornito in comodato d’uso, dunque senza alcun costo mensile, dovrà tuttavia essere restituito in caso di disdetta del servizio.

Si può scegliere tra il POS Multifunzione (terminale portatile che permette di elaborare transazioni ovunque), il POS Desktop (fisso, da usare esclusivamente al punto cassa) oppure l’Hi-POS Duo, uno terminale smart che dà la possibilità di estendere le sue funzioni attraverso l’installazione di app e la sottoscrizione di servizi aggiuntivi.

Pagamento NFC su terminale Pax

Worldline permette di scegliere tra diversi tipi di terminale.

La tariffa del piano Start è molto interessante: nessun canone mensile e commissione dell’1,25% sulle principali carte di pagamento emesse nell’area economica europea, vale a dire PagoBancomat, MasterCard, Maestro, Visa e VPay.

Può essere preso in considerazione dalle attività che elaborano almeno 6.000 euro di transazioni ogni anno (in media 500 euro al mese), poiché al di sotto di questa soglia viene applicata la cosiddetta commissione di gestione, pari a 79 euro.

Non è dunque la scelta migliore per imprese e professioni non ancora in grado di stimare le entrate elettroniche mensili.

Carte accettate

PagoVisaV PayMastercardMaestroContactlessApple PayGoogle Pay

Worldline non è legato ad istituti bancari, dunque per l’accredito degli incassi generati dal dispositivo si potrà utilizzare qualsiasi conto corrente aziendale (o personale nel caso di professionisti e autonomi).

I bonifici saranno effettuati entro 48 ore dall’elaborazione delle transazioni.

Per registrarsi, ottenere maggiori informazioni o essere contattati dalla società è sufficiente visitare il sito ufficiale Worldline, cliccare il pulsante Richiedi e compilare il modulo con i dati obbligatori. Un operatore provvederà a contattarvi per fornire ulteriori dettagli, rispondere a dubbi ed eventualmente procedere con la sottoscrizione del contratto.

Confronto dei metodi di pagamento accettati

In alcuni casi, offrire determinati metodi di pagamento è fondamentale. Ad esempio, quando si opera in una zona frequentata da turisti o lavoratori provenienti da tutto il mondo, disporre di circuiti internazionali permette di attrarre più clienti.

Ulteriore circostanza da considerare è la fidelizzazione dei possessori di carte American Express che, partecipando ad un programma di raccolta punti (Membership Rewards), tendono a preferire le attività che accettano Amex.

Nella tabella successiva proponiamo una panoramica dei terminali e delle carte abilitate o opzionali (Visa, Mastercard, Maestro e VPay sono comuni a tutti terminali, dunque non le riportiamo nell’elenco):

POS portatile Bancomat Altre Amex Diners
Axerve Opzionale
SumUp UnionPay
(eccetto Solo)

(eccetto Solo)
myPOS UnionPay,
Bancontact,
JCB
Nexi UnionPay,
JCB
Opzionale
Worldline UnionPay,
JCB
POS
portatile
Bancomat Altre Amex Diners
Axerve Opzionale
SumUp UnionPay
(eccetto Solo)

(eccetto Solo)
myPOS UnionPay,
Bancontact,
JCB
Nexi UnionPay,
JCB
Opzionale
Worldline UnionPay,
JCB

Salta all’occhio che SumUp e myPOS non accettano PagoBancomat. È un problema? Assolutamente no, perché oggi tutte le carte Bancomat sono accompagnate da un circuito internazionale che le rende utilizzabili in Europa e talvolta in altri continenti. Generalmente si tratta di VPay, Visa, Maestro o Mastercard. In buona sostanza, la mancata compatibilità con PagoBancomat non arreca alcun tipo di problema.

Per i motivi accennati prima, Amex è un circuito capace di fidelizzare i suoi possessori e dunque un vantaggio per le attività che accettano le sue carte di credito. Ormai tutti i gestori si sono attrezzati, ma solo SumUp e myPOS lo includono nell’offerta base. Con le altre soluzioni sarà necessario attivarle separatamente, mettendosi in contatto con American Express (le tariffe in questo caso dipendono dal circuito stesso e non dal gestore POS).

Meglio non rinunciare a UnionPay e JCB se si è in una località turistica che attrae cittadini cinesi e giapponesi, poiché i due circuiti sono i principali nei rispettivi paesi. Ancor più importanti sono AliPay e WeChat Pay, che attualmente costituiscono il maggior metodo di pagamento in Cina:

Buoni pasto AliPay,
WeChat Pay
A distanza
Axerve Opzionale
SumUp
myPOS
Nexi Opzionale
Worldline Opzionale
Buoni pasto AliPay,
WeChat Pay
A distanza
Axerve Opzionale
SumUp
myPOS
Nexi Opzionale
Worldline Opzionale

SumUp e Nexi sono due offerte molto diverse in materia di tariffe, mentre accorciano le distanze per quanto riguarda i servizi a valore aggiunto.

Entrambe includono con i rispettivi terminali e senza canone aggiuntivo la funzione del pay-by-link o link di pagamento. Permettono di inviare richieste di pagamento a distanza, utili per ricevere pagamenti con carta quando il cliente non è presente in negozio, cioè nel caso di ordini telefonici, tramite Whatsapp, social network e così via.

È inoltre possibile allestire un piccolo negozio online per facilitare ancor di più questo tipo di transazione: invece di telefonare o mandare messaggi, il cliente può ordinare e pagare direttamente nel negozio online, mentre all’esercente non resterà altro da fare che preparare l’ordine arrivato tramite le rispettive piattaforme.

Anche Worldline mette a disposizione il pay-by-link, tuttavia è necessaria l’attivazione del servizio ClicPay, separato dal POS fisico.

Il POS portatile più economico

Si è detto che definire un servizio “più economico” in senso assoluto è sbagliato, giacché occorre guardare all’uso che ognuno fa del dispositivo. Tuttavia, tra le opzioni qui presentate ce n’è una che è oggettivamente più conveniente dei concorrenti, da qualunque punto di vista si osservino le sue tariffe.

Prima di commentare, riproponiamo una panoramica dei costi:

Terminale Fisso Variabile
Axerve a commissioni 1 %
SumUp 1,95 %
Axerve a canone 17 o 22 €
al mese
myPOS  da 1,20% + 0,05€
a 2,85% + 0,05€
Nexi 29 o 39 €
al mese
da 0,69 %
a 2,49 %
Worldline 1,25-1,95%
+ 79 € / anno se il transato è inferiore a 6.000€
Terminale Fisso Variabile
Axerve a commissioni 1 %
SumUp 1,95 %
Axerve a canone 17 o 22 €
al mese
myPOS  da 1,20% + 0,05€
a 2,85% + 0,05€
Nexi 29 o 39 €
al mese
da 0,69 %
a 2,49 %
Worldline 1,25-1,95%
+ 79 € / anno se il transato è inferiore a 6.000€

Quando un POS non prevede costi fissi (canone mensile o annuo), tutto sta nelle commissioni sul transato. In questo caso non può che spiccare l’offerta Axerve a commissioni, che applica l’1% e nulla più. In termini pratici, se non si ricevono pagamenti con carta non ci saranno costi da sostenere, se si incassano 1.000 euro al mese con il terminale la spesa totale ammonta a 10 euro, per 2.000 euro la spesa mensile sarà di 20 euro e così via: si paga in base agli incassi.

Tolto il prezzo del dispositivo (100 €) – che, ricordiamo, resta all’utente in caso di disdetta e potrà essere riutilizzato con altro gestore – Axerve a commissioni è la soluzione più conveniente per qualsiasi tipo di attività con un volume medio-basso di incassi elettronici.

Il POS portatile SumUp propone una tariffa quasi raddoppiata, anche se offre un dispositivo dal prezzo lievemente inferiore nonché i servizi a valore aggiunto di cui abbiamo parlato nella sezione precedente.

Le tariffe di myPOS e Worldline sono buone, tuttavia differenziate a seconda del tipo di carta utilizzato dal cliente. Se si incassano meno di 6.000 euro all’anno, Worldline addebita una commissione annua di 79 euro, che di fatto si trasforma in una sorta di canone annuo. Bisogna ancor di più fare attenzione al costo dei bonifici myPOS, necessari per trasferire gli incassi sul conto corrente.

Axerve è l’unico marchio ad offrire un POS portatile senza commissioni, con canone mensile fisso. Anche questa è una soluzione da non sottovalutare se la propria attività incassa ogni mese tramite terminale fino a 2.500 euro. In questo modo commercianti e professionisti conoscono il costo esatto mensile del servizio.

Tra le opzioni del confronto, Nexi è l’unica ad applicare entrambi i tipi di costo: fisso (canone mensile) e variabile (commissioni sulle transazioni). Anche una piccola attività può tuttavia essere interessata a questa soluzione, ad esempio un negozio le cui entrate sono quasi interamente costituite da pagamenti con carta.

Con un volume elevato di transazioni si possono ammortizzare i costi fissi beneficiando allo stesso tempo di ottime commissioni su carte di debito PagoBancomat, Visa, Mastercard e Maestro. Il POS portatile Nexi non è dunque la prima scelta per piccole imprese, ma in casi specifici rimane un’opzione da valuta in funzione dei propri incassi.

Stampante per ricevute cartacee

Se si è alla ricerca di un POS con stampante, la buona notizia è che quasi tutte le soluzioni elencate sono in grado di fornire ricevute cartacee.

Fatta eccezione per i modelli Go di myPOS e Solo di SumUp, tutti gli altri (inclusi SumUp 3G e myPOS Carbon) mettono a disposizione una stampante integrata o modulare.

Prima di mostrare la nostra tabella di riepilogo, riteniamo opportuno sottolineare che la ricevuta del terminale attesta unicamentre l’esito dell’elaborazione del pagamento (eseguito o rifiutato) ed è diversa dallo scontrino, prodotto invece da una stampante fiscale a sua volta collegata al registratore telematico.

Dispositivo Stampante
Axerve
Integrata
SumUp 3G Modulare
SumUp Solo
Nexi Integrata
myPOS Go
myPOS Combo Integrata
myPOS Carbon Integrata
Worldline Integrata
Dispositivo Stampante
Axerve
Integrata
SumUp 3G Modulare
SumUp Solo
Nexi Integrata
myPOS Go
myPOS Combo Integrata
myPOS Carbon Integrata
Worldline Integrata

SumUp 3G è molto interessante in quanto soluzione modulare. Terminale e stampante sono entrambi inclusi nel prezzo di acquisto (129 €) ma, a differenza dei concorrenti, si presentano come dispositivi separati. La stampante è in buona sostanza una base su cui si appoggia il terminale. Qualora il POS debba essere usato in mobilità (es. consegne a domicilio) può essere staccato dalla base-stampante per ottenere un dispositivo leggero e pratico.

Gli altri marchi menzionati prima hanno invece una stampante integrata, ma non per questo sono meno comodi da usare.

Stampante assente nei terminali myPOS Go e SumUp Solo, che invece forniscono solo ricevute digitali. La ricevuta digitale può essere inviata tramite SMS, inserendo il numero di telefono del cliente nell’apposita pagina che si apre sul display del POS.

Alternative? Dai un’occhiata al nostro Confronto dei POS per smartphone