Chi elabora un volume modesto di transazioni elettroniche deve prestare molta attenzione alle condizioni delle offerte POS, poiché alcune spese possono essere evitate scegliendo con criterio.

Prima di passare all’elenco dei migliori POS per piccole imprese e professionisti, un rapido sguardo ai costi da osservare in un’offerta:

Tipo di costi

Per fare la scelta giusta è necessario considerare il quadro complessivo delle spese: non sempre puntare alla commissione più bassa – tralasciando le altre voci di spesa – si rivela economico.

Quali sono i costi principali per un servizio POS?

  • Canone fisso – È un costo fisso periodico (generalmente mensile) che include il noleggio del terminale e dei servizi necessari all’elaborazione delle transazioni. La sua portata può variare in modo significativo (da pochi euro a diverse decine di euro) a seconda del marchio o del tipo di dispositivo scelto.
  • Commissione sul transato – È un costo variabile, il cui ammontare dipende dal volume di pagamenti ricevuti tramite POS. Alcuni gestori applicano tariffe diverse a seconda del tipo di carta usata dal cliente, altri scelgono una commissione fissa.

Queste sono le due principali voci di spesa; ulteriori costi potrebbero essere applicati una tantum o solo in casi specifici.

In linea di massima, i grandi istituti finanziari e bancari tendono ad applicare una combinazione di entrambi i costi, mentre alcune società indipendenti dalle banche propongono una sola delle tariffe sopraindicate (condizione ideale per piccole attività e lavoratori autonomi).

In questo articolo prendiamo in esame alcune delle migliori soluzioni per attività meno esigenti, alla ricerca di una soluzione poco impegnativa e con uno schema tariffario semplice e trasparente.

Il POS portatile – noto anche come terminale di pagamento – è un dispositivo che permette di accettare pagamenti elettronici tramite carte con chip o banda magnetica, oppure in modalità contactless, senza contatto.

Questo tipo di terminale è autonomo: dotato di SIM dati e batteria integrata grazie ai quali è possibile ricevere pagamenti anche in mobilità.

Il dispositivo portatile è generalmente munito di stampante per ricevute cartacee. In alcune soluzioni potrebbe tuttavia non essere presente: si tratta in questi casi di POS pensati principalmente per l’uso in mobilità.

POS portatile Costi Link
Axerve senza
commissioni

Axerve senza commissioni(4.5/5)
Canone all-inclusive
17-22 € / mese
SENZA
COMMISSIONI

Con qualsiasi c/c

SumUpSumUp(4.4/5)

Prezzo
da 79,98 € a 129,99 €
SENZA CANONE
Commissione
1,95%
Con qualsiasi c/c
Axerve
senza canone

Axerve senza canone(4.4/5)
Prezzo
100 €
SENZA CANONE
Commissione
1,4%
Con qualsiasi c/c
myPOS
myPOS(3.8/5)
Prezzo
da 29 € a 249 €
SENZA CANONE
Commissioni
1,55-2,85%
Accrediti istantanei
NexiNexi(3.7/5) Canone
29 – 39 € / mese
Commissioni
0,69-2,49%
Con qualsiasi c/c
Axepta
Axepta(3.7/5)
Senza canone
se incassi almeno
6.000 € all’anno
Commissioni
1,25-1,95%
POS portatile Costi Link
Axerve senza
commissioni

Axerve senza commissioni(4.5/5)
Canone
17-22 € / mese
SENZA
COMMISSIONI

Con qualsiasi c/c

SumUp
SumUp(4.4/5)

Prezzo
da 79,98 € a 129,99 €
SENZA CANONE
Commissione
1,95%
Con qualsiasi c/c
Axerve
senza canone

Axerve senza canone(4.4/5)
Prezzo
100 €
SENZA CANONE
Commissione
1,4%
Con qualsiasi c/c
myPOS
myPOS(3.8/5)
Prezzo
da 29 € a 249 €
SENZA CANONE
Commissioni
1,55-2,85%
Accrediti istantanei
NexiNexi(3.7/5) Canone
29 – 39 €
Commissioni
0,69-2,49%
Con qualsiasi c/c
Axepta
Axepta(3.7/5)
Senza canone
se incassi almeno
6.000 € all’anno
Commissioni
1,25-1,95%

Mobile Transaction si serve di criteri di valutazione specifici che determinano il voto finale di ogni POS portatile.

Prima di tutto, valutiamo l’efficienza generale del terminale:

  • La ricezione dei pagamenti funziona bene?
  • Quanto dura la batteria?
  • Accetta i principali circuiti di pagamento?

Nei criteri di valutazione si considerano, inoltre:

  • Funzioni, connettività e qualità del materiale – È un buon prodotto?
  • Prezzo, commissioni e tempi di accredito – È conveniente per piccole imprese?
  • Registrazione e trasparenza – La registrazione è intuitiva e rapida? Termini e condizioni sono facilmente accessibili?
  • Servizi a valore aggiunto – Sono disponibili pagamenti a distanza e strumenti per la gestione dell’attività?
  • Assistenza e recensioni – Il servizio clienti è efficace? Le opinioni degli utenti sono positive?

Axerve a canone (senza commissioni)

Axerve
Voto
(4.5/5)

Pro

  • Canone fisso all-inclusive

  • Senza commissioni

  • Richiesta rapida online

Contro

  • Per un transato annuo fino a 30.000 €

L’offerta Axerve Easy a canone è pensata per le attività con un transato elettronico modesto ma costante, poiché addebita un costo fisso ma elimina quelli variabili, ossia le tariffe sulle transazioni.

La spesa complessiva mensile è dunque limitata al canone; per questo motivo può essere considerata un’offerta all-inclusive.

Il piano tariffario è destinato alle attività che incassano fino a 30.000 euro all’anno con POS. Per volumi superiori, l’alternativa più economica è Axerve Easy a commissioni (senza canone).

Immagine: Mobile Transaction

Il Pax A910 è dotato di stampante integrata

Il POS Axerve si può usare in negozio o in mobilità.

Il canone mensile dipende dal volume annuo di transazioni:

  • 17 euro al mese per un transato fino a 10.000 €;
  • 22 euro al mese per un transato fino a 30.000 €.

Include tutti i servizi necessari al funzionamento del terminale: noleggio, SIM dati con traffico incluso, elaborazione dei pagamenti.

Superando la soglia massima di transato annuo si applica una commissione dell’1% sugli importi eccedenti: una tariffa che non rende la presente soluzione meno conveniente.

Carte accettate

PagoVisaV PayMastercardMaestroContactlessApple PayGoogle PaySamsung Pay

Registrazione e richiesta del servizio si effettuano sul sito ufficiale di Axerve. La compilazione del modulo richiede circa 10-15 minuti; si consiglia di tenere a portata di mano indirizzo e-mail e cellulare, partita IVA e documento d’identità.

Viene fornito il terminale Pax A910 con sistema operativo Android e possibilità di estendere funzioni e servizi tramite installazione di app. In caso di disdetta (che può avvenire in qualsiasi momento senza pagare penali), il dispositivo dovrà essere restituito.

Gli incassi vengono trasferiti in 1 giorno lavorativo sul conto corrente indicato dall’esercente.

Accetta carte contactless, con chip o banda magnetica dei circuiti PagoBancomat, Visa, VPay, MasterCard e Maestro (le più utilizzate in Italia).

SumUp

SumUp
Voto
(4.4/5)

Pro

  • Senza canone

  • Commissione fissa

  • Paghi solo se lo usi

  • Senza vincoli contrattuali

  • Pagamenti a distanza

  • Scelta del POS

Contro

  • Conveniente solo su volumi bassi di transato

SumUp 3G è una soluzione light per molti aspetti. È un dispositivo leggero e maneggevole, ideale per il lavoro in mobilità, e molto facile da usare.

Allo stesso tempo, però, dispone di una batteria meno potente rispetto agli altri terminali presenti in questo confronto: può elaborare poco più di 50 transazioni con una carica completa della batteria.

Nel prezzo è inclusa la stampante compatibile, che può essere aggiunta e rimossa in un istante. L’uso della stampante non è comunque consigliato per l’uso in mobilità, in quanto rende il dispositivo pesante e ingombrante.

Foto: Emmanuel Charpentier, Mobile Transaction

SumUp 3G con stampante

SumUp 3G include una stampante per ricevute cartacee, ma può inviare anche quelle digitali.

Il POS 3G + Stampante si acquista al prezzo di 129,99 € (IVA escl.) ma in seguito si paga solo quando si usa: non ha canone mensile né altri costi fissi.

La commissione equivale all’1,95% degli incassi tramite SumUp, ed è uguale su tutti i tipi di carte: di credito, di debito o prepagate dei circuiti Visa, VPay, MasterCard, Maestro, American Express, Diners e Discover.

I Bancomat italiani sono altresì accettati in quanto associati al circuito circuito Maestro, MasterCard o Visa.

Carte accettate

VisaV PayMastercardMaestroAmerican ExpressUnion PayDiners ClubDiscoverContactlessApple PayGoogle Pay

È un’offerta destinata a piccoli negozi, professionisti e lavoratori autonomi con una clientela ancora abituata all’uso dei contanti; si consiglia per le attività che non superano 1.000 euro di transato elettronico mensile.

Chi non è interessato alla stampa della ricevuta cartacea può beneficiare del medesimo piano tariffario e risparmiare sul prezzo di acquisto del POS con il modello denominato Solo, dello stesso marchio.

SumUp Solo è compatto, leggero e permette di eseguire fino a 100 transazioni consecutive. Può essere acquistato a 79,98 € (IVA escl.) sul sito SumUp.

Foto: EC, Mobile Transaction

SumUp Solo con supporto da banco

SumUp Solo include una base di ricarica, ma non dispone di stampante.

Anche con questa soluzione si può usare qualsiasi conto corrente per ricevere gli accrediti (basta indicare il proprio IBAN in fase di registrazione). I lavoratori autonomi possono utilizzare anche il conto personale non associato a partita IVA.

I trasferimenti degli accrediti avvengono in circa 2 giorni lavorativi, tuttavia per accorciare i tempi si può selezionare come metodo di pagamento la prepagata di SumUp.

Sulla SumUp Card i fondi saranno disponibili in un solo giorno, anche durante il fine settimana (gli incassi del venerdì saranno presenti già il sabato, quelli del sabato saranno presenti di domenica).

La carta è gratuita e può essere usata per acquisti in negozio, pagamenti online e prelievi di contante. Le somme presenti sulla carta potranno comunque essere trasferite – in qualunque momento e senza costi – sul proprio conto bancario.

Axerve senza canone

Axerve
Voto
(4.4/5)

Pro

  • Senza canone

  • Commissione conveniente

  • Ideale per volumi medio-bassi di transato

  • Supporto clienti efficiente

Contro

  • L’acquisto del terminale rende la spesa iniziale elevata

È l’offerta di Axerve più adatta alle esigenze di piccole e medie imprese, ma anche a professionisti e lavoratori autonomi.

La spesa iniziale (una tantum) di 100 € per l’acquisto dello smart POS Android potrebbe scoraggiare, ma si consiglia di valutare il servizio unicamente in base al piano tariffario.

Si paga solo quando si usa: una commissione dell’1,4% sui pagamenti elaborati dal terminale. È consigliata alle attività con un volume di transazioni elettroniche da 0 a 80.000 euro all’anno.

Foto: Mobile Transaction

Pagamento con Bancomat su POS Pax A910

Accetta carte Bancomat, Maestro, VPay, Mastercard e Visa.

I vantaggi di questa soluzione Axerve sono evidenti:

  • In caso di inutilizzo non ci sono costi.
  • Si paga in base all’uso effettivo.
  • La commissione è conveniente.
  • In caso di disdetta, il POS può essere usato con altri gestori.
  • Non ci sono vincoli di permanenza.

Durante i periodi di chiusura, i commercianti non dovranno preoccuparsi di alcuna spesa. La tariffazione a consumo è utile anche per le attività stagionali e quelle che operano solo in determinate occasioni, ad esempio fiere ed eventi.

Carte accettate

PagoVisaV PayMastercardMaestroContactlessApple PayGoogle PaySamsung Pay

Lo smartPOS si serve del sistema operativo Android usato comunemente su smartphone e tablet.

Per accettare pagamenti basta aprire l’apposita app, inserire l’importo dovuto e procedere con la carta in modalità contactless o chip. È altresì compatibile con Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay, dunque i clienti potranno pagare anche con il loro smartphone.

Dispone di stampante integrata per le ricevute cartacee.

Questo dispositivo smart funziona come un vero e proprio tablet. È possibile scaricare app per estendere le sue funzionalità: catalogo dei prodotti, gestionale del negozio, registratore di cassa, gift card e programmi di fidelizzazione dei clienti, ecc.

La registrazione si può effettuare sul sito di Axerve. Compilati i moduli e fornita la documentazione richiesta, servirà qualche giorno lavorativo per ricevere conferma e procedere con l’acquisto del POS portatile.

Vuoi approfondire? Leggi la nostra Recensione Axerve Senza Canone

myPOS

myPOS
Voto
(3.8/5)

Pro

  • Accrediti istantanei

  • Funziona in tutta Europa

  • Per bassi volumi di transato

  • Perfetto per lavoratori occasionali

  • Include pagamenti a distanza

Contro

  • Commissione su bonifici

  • Controlli meticolosi alla registrazione

Caratteristica principale delle soluzioni myPOS è l’accredito istantaneo delle transazioni, aspetto di non poco conto per alcuni tipi di attività commerciale o professionale.

Precisiamo fin da subito che i fondi vengono accreditati su un conto di moneta elettronica fornito da myPOS.

Quest’ultimo presenta diverse pecche: nonostante permetta di effettuare pagamenti e prelievi di contante, nulla ha a che fare con un vero e proprio conto corrente – e inoltre prevede commissioni piuttosto salate.

Foto: myPOS

Go è il lettore di carta più economico della gamma myPOS.

Non viene addebitato alcun canone e la commissione sul transato è ragionevole.

Sulle principali carte di credito e di debito europee (MasterCard, Visa, Maestro, VPay) la commissione equivale all’1,20 % + 0,5 € per ogni transazione. Sui circuiti secondari (American Express, Union Pay, JCB) e sulle carte di credito emesse fuori UE viene invece trattenuta una commissione dell’2,55% + 0,05 €.

Conveniente è la tariffa sulla ricezione di pagamenti a distanza tramite terminale virtuale (MO/TO): alla commissione ordinaria su carta si aggiunge l’1% (seppur elevata, risulta conveniente per questo tipo specifico di transazione). Il terminale virtuale è solitamente utilizzato nelle strutture ricettive e nel settore della ristorazione come caparra. Inoltre myPOS offre anche la funzione di pre-autorizzazione.

Carte accettate

VisaVisa ElectronV PayMastercardMaestroAmerican ExpressJCBApple PayGoogle Pay

Il dispositivo Go è di piccole dimensioni e leggero (170 grammi), e con una carica della batteria può elaborare circa 50 transazioni consecutive (come SumUp 3G ma meno di SumUp Solo). Costa solo 29 € + IVA (il terminale più economico della gamma), tuttavia è prevista una spesa di 10 euro per la spedizione.
Oltre a Go, nella gamma myPOS sono disponibili i seguenti terminali:

  • Carbon (smart) al prezzo di 199 €
  • Slim (smart) al prezzo di 199 €
  • Combo (GPRS) al prezzo di 249 €

Veniamo ora alle spese aggiuntive legate all’uso del conto myPOS. I bonifici in uscita hanno un costo di 3 euro, siano essi per pagare un fornitore o trasferire i fondi sul proprio conto corrente.

La carta di debito aziendale Visa è gratuita e può essere utilizzata per pagare in negozio oppure per prelevare contanti da qualsiasi ATM. Il prelievo di contanti comporta però una commissione di 2 euro (per importi inferiori o uguali a 300 euro) e di 4 euro (per importi superiori a 300 euro).

Prima di scegliere questo terminale bisogna dunque stimare il numero di trasferimenti dal conto esercente al conto bancario, così da conoscere in anticipo la spesa complessiva al di là delle commissioni sul transato.

Nexi

Voto
(3.7/5)

Pro

  • POS Android

  • Disponibile con registratore di cassa

Contro

  • Non adatto a volumi bassi di transato

Nexi rappresenta per molti una garanzia in quanto longeva società italiana (prima conosciuta come CartaSi) del settore dei pagamenti elettronici. Sicuramente affidabile, ma è adatta a tutti?

I suoi pacchetti di punta si chiamano Italia+ e Classic+, che presentano i medesimi costi fissi ma tariffe diverse sul transato. Per la scelta, come stiamo per vedere, è necessario prendere in considerazione le carte più usate dai clienti.

Nonostante la notorietà e l’affidabilità del marchio, cerchiamo di capire per quale motivo potrebbe non essere la soluzione migliore per piccoli negozi e professionisti, ma al contrario costituisce un’alternativa interessante per le attività che ricevono molti pagamenti con carta.

Immagine: Nexi

Il canone dipende dalla configurazione scelta per il terminale.

Indipendentemente dal piano tariffario scelto, il canone mensile è di 29 euro per lo SmartPOS Mini con stampante o per lo SmartPOS WiFi, di 39 euro per lo SmartPOS WiFi + 4G. Per risparmiare è consigliabile scegliere il primo (Mini) poiché fornisce tutte le funzioni essenziali e può essere anche usato in mobilità grazie alla SIM integrata. Inoltre è meno ingombrante.

È previsto anche un costo di attivazione (una tantum) di 79 o 99 euro a seconda del terminale scelto.

Le commissioni sul transato dipendono invece dal piano:

  • Italia+ applica lo 0,99% su Bancomat, Visa e Mastercard e Maestro, mentre per le straniere UnionPay e JCB arriva al 2,49%;
  • Classic+ distingue invece il Bancomat (0,69%) dalle Visa e Mastercard (1,19%), mentre sui circuiti stranieri addebita il 2,29%.

Come scegliere? Se la propria attività riceve prevalentemente pagamenti con carte PagoBancomat – cioè le classiche carte di debito emesse dalle banche italiane – allora la scelta dovrebbe andare su Classic+. Al contrario, in presenza di un’utenza mista (ricordiamo che ormai Mastercard e Visa sono altrettanto diffuse) meglio andare sul sicuro e optare per Italia+.

Carte accettate

PagoVisaV PayMastercardMaestroUnion PayJCBContactlessApple PayGoogle Pay

Si può attivare anche la ricezione dei pagamenti con American Express, ma in questo caso sono previste tariffe dedicate: zero commissioni per un transato fino a 3.000 euro all’anno, 0,90% al superamento e fino a 50.000 euro all’anno (fissate dallo stesso circuito, non da Nexi).

Con queste offerte saremo dunque soggetti a due tipi di costi: fissi (canone mensile) e flessibili (commissioni sulle transazioni elaborate). È evidente che non sia la scelta più economica per una piccola impresa che elabora poche migliaia di euro al mese di pagamenti elettronici.

Per quanto riguarda i terminali, tutti i modelli sono smart e con sistema operativo Android. Come con Axerve è possibile installare applicazioni allo scopo di estendere le funzionalità dell’offerta, ma ciò potrebbe implicare costi aggiuntivi.

L’aspetto positivo è la facilità d’uso: se usiamo uno smartphone o un tablet con il medesimo sistema operativo, saremo in grado di utilizzare il POS senza complicazioni.

Axepta Start

Axepta
Voto
(3.7/5)

Pro

  • Scelta del POS

  • Senza canone

Contro

  • Commissione annua di gestione

Axepta è la società del gruppo BNP Paribas che fornisce ad aziende e professionisti soluzioni per ricevere pagamenti con carta. L’offerta denominata Start è pensata per volumi medio-bassi di incassi tramite carta.

Il POS portatile viene fornito in comodato d’uso, dunque senza alcun costo mensile, tuttavia dovrà essere restituito in caso di disdetta.

Si può scegliere tra il POS Multifunzione (terminale portatile che permette di elaborare transazioni ovunque), il POS Desktop (fisso, da usare esclusivamente al punto cassa) oppure l’Hi-POS Duo, un lettore di carte che però deve essere associato via Bluetooth ad uno smartphone al fine di elaborare transazioni (si parla in questo caso di POS mobile).

Pagamento NFC su terminale Pax

Axepta permette di scegliere tra diversi tipi di terminali.

La tariffa del piano Start è molto interessante: nessun canone mensile e commissione dell’1,25% sulle principali carte di pagamento emesse nell’area economica europea, vale a dire PagoBancomat, MasterCard, Maestro, Visa e VPay.

Può essere preso in considerazione dalle attività che elaborano almeno 6.000 euro di transazioni ogni anno (in media 500 euro al mese), poiché al di sotto di questa soglia viene applicata la cosiddetta commissione di gestione, pari a 79 euro.

Non è dunque la scelta migliore per imprese e professioni non ancora in grado di stimare le entrate elettroniche mensili.

Carte accettate

PagoVisaV PayMastercardMaestroContactlessApple PayGoogle Pay

Pur essendo parte di BNP Paribas, Axepta è indipendente dal noto istituto bancario del gruppo (BNL), dunque non richiede un conto corrente specifico. Imprenditori e lavoratoti autonomi comunicano l’IBAN del conto aziendale o professionale e lì arriveranno gli accrediti entro 48 ore lavorative dall’incasso.

Per registrarsi, ottenere maggiori informazioni o essere contattati dalla società è sufficiente visitare il sito ufficiale di Axepta, cliccare il pulsante Richiedi e compilare il modulo con i dati richiesti. Un operatore provvederà a prendere contatto per fornire ulteriori dettagli, rispondere a dubbi ed eventualmente procedere con la sottoscrizione del contratto.

Quale scegliere?

Per scegliere la soluzione giusta dobbiamo innanzitutto stimare le entrate tramite terminale, cioè il transato elettronico della nostra attività. Le offerte presentate in questo confronto si rivolgono infatti ad un target simile (piccole imprese e professionisti) ma non uniforme.

Se incassiamo prevalentemente in contanti e riceviamo pochi pagamenti con carta (indicativamente fino a 1.000-1.200 euro al mese), SumUp è l’offerta da considerare: senza costi fissi, terminali a basso costo e servizi aggiuntivi inclusi (buoni regalo, pagamenti a distanza, fatturazione elettronica).

Ancor più conveniente è l’offerta senza canone Axerve a commissioni. La tariffa è dell’1,4% ma la spesa iniziale è più impegnativa rispetto al concorrente (100 €). Anche in questo caso non ci sono costi fissi. Nonostante il prezzo del terminale, meglio optare per questa soluzione quando le transazioni elettroniche superano ogni mese 1.000 euro.

Chi si mantiene al di sotto dei 30.000 euro all’anno di incassi elettronici (in media 2.500 euro al mese) trova maggiore sicurezza e convenienza nell’offerta senza commissioni Axerve a canone. In questo caso sarà addebitato mensilmente un costo fisso di 17 o 22 euro, ma non si aggiungono ulteriori spese (a meno che non si superi la soglia dei 30.000 all’anno).

myPOS è consigliato in due casi: quando la disponibilità istantanea dei pagamenti ricevuti è essenziale, oppure se necessita di ricevere pagamenti con carta in altri paesi europei. La sua pecca è la commissione sui bonifici (necessari per trasferire i fondi su conto corrente); tuttavia è l’esercente a decidere se e quando effettuare il bonifico.

La soluzione offerta da Nexi è molto popolare perché distribuita dalle grandi banche, ma attenzione alla sua effettiva convenienza. Pagando un canone fisso e, in aggiunta, le commissioni sul transato, i suoi POS si rivelano convenienti solo per chi accetta molti pagamenti con carta, dunque per un volume medio-alto di transazioni elettroniche.

POS portatile Link
Axerve senza
commissioni
17-22 € al mese
SumUp
1,95% sul transato
Axerve
senza canone

1,4% sul transato
myPOS
1,20% + 0,05€ sul transato
Nexi
0,69-2,49% + canone
Axepta Start
1,25% sul transato