Voto(4.5/5)
Il POS senza canone pensato per piccole attività.
Il piano “Axerve a commissioni” offre una tariffa a consumo: si paga solo quando si ricevono pagamenti.
  • Pro: Senza costi fissi. Nessun vincolo di permanenza. Buona commissione sul transato. Stampante integrata. Accrediti su qualsiasi conto corrente.

  • Contro: Il terminale deve essere acquistato.

  • Scegli se: Cerchi una soluzione economica e trasparente per ricevere pagamenti con carta in negozio o in mobilità.

Mobile Transaction si serve di criteri di valutazione specifici che determinano il voto finale di ogni POS portatile.

Prima di tutto, valutiamo l’efficienza generale del terminale:

  • La ricezione dei pagamenti funziona bene?
  • Quanto dura la batteria?
  • Accetta i principali circuiti di pagamento?

Nei criteri di valutazione si considerano, inoltre:

  • Funzioni, connettività e qualità del materiale – È un buon prodotto?
  • Prezzo, commissioni e tempi di accredito – È conveniente per piccole imprese?
  • Registrazione e trasparenza – La registrazione è intuitiva e rapida? Termini e condizioni sono facilmente accessibili?
  • Servizi a valore aggiunto – Sono disponibili pagamenti a distanza e strumenti per la gestione dell’attività?
  • Assistenza e recensioni – Il servizio clienti è efficace? Le opinioni degli utenti sono positive?


Offerta Axerve Easy senza canone

Il terminale con sistema Android si acquista al prezzo di (IVA escl.)

Non ci sono costi fissi né vincoli contrattuali. Si applica solo una commissione dell’1% sul transato: paghi solo quando lo usi.

Mobile Transaction è una risorsa indipendente che ha conquistato in un anno la fiducia di oltre un milione di piccole attività.

Consentiamo ai fornitori di servizi di offrire sconti per i nostri lettori. Gli sconti non influenzano i nostri contenuti editoriali. I giudizi si basano sui prezzi di listino.

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Panoramica sull’offerta Axerve a commissioni

Axerve è una società italiana nata dall’esperienza del Gruppo Sella, noto nel paese per il suo marchio più famoso, Banca Sella.

Nonostante siano parte dello stesso gruppo, Axerve opera in modo autonomo e dipendente dalle banche, così da lasciare piena libertà ai suoi clienti in tema di accrediti.

Esercenti e professionisti che usano il POS Axerve possono ricevere i pagamenti su qualsiasi conto corrente associato all’attività: non è necessario vincolarsi ad una banca specifica per beneficiare dei servizi del brand.

Gli accrediti vengono eseguiti in un giorno lavorativo sul conto indicato dall’esercente.

Foto: Mobile Transaction

Pax A910

Abbiamo testato il POS Axerve per fornire ai nostri lettori una recensione attendibile.

La caratteristica principale di questa soluzione è il suo piano tariffario:

  • Senza canone
  • Con commissione fissa sulle transazioni

In altre parole, si paga solo quando si usa il POS. Approfondiamo l’aspetto costi nella prossima sezione del presente articolo.

L’offerta è disponibile per tutti i tipi di società, per ditte individuali e lavoratori autonomi. Non è invece disponibile per associazioni, tuttavia si può richiedere in questo caso una soluzione personalizzata.

Carte accettate

PagoVisaV PayMastercardMaestro
Apple PayGoogle PaySamsung Pay

Con Axerve si ricevono pagamenti con carte PagoBancomat, Visa, VPay, Mastercard e Maestro. American Express non è tra i circuiti abilitati di default, tuttavia può essere attivato dall’utente contattando direttamente il circuito e convenzionandosi con lo stesso.

Il terminale è inoltre abilitato per i pagamenti con Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay; i clienti potranno dunque pagare con smartphone.

Registrazione, acquisto del dispositivo e configurazione prevedono una procedura molto semplice, non è richiesto alcun intervento tecnico. Anche per questo motivo le spese iniziali sono ridotte al minimo. Più avanti scopriamo in dettaglio i passaggi per ottenere il POS e iniziare ad usarlo.

Costi e commissioni

Come abbiamo anticipato, l’utente dovrà affrontare una spesa iniziale – ma servirà a liberarsi del canone e di altri eventuali costi fissi periodici.

Cosa si paga all’inizio? È previsto l’acquisto del terminale (dunque niente noleggio né comodato d’uso) e in aggiunta l’imposta di bollo per l’attivazione del servizio (richiesto dall’Agenzia delle Entrate). Entrambe le spese sono una tantum.

Vediamo in dettaglio i costi:

Attivazione Spesa
Prezzo POS 100 € + IVA
(una tantum)
Imposta di bollo 16 €
(una tantum)

Per attivare il servizio occorre investire circa 220 euro (di cui 16 sono imposte), tuttavia il terminale diventa dell’esercente (o del professionista) e resterà in suo possesso anche in caso di disdetta.

Nel caso in cui si decida di recedere dal contratto, il dispositivo potrà essere configurato per un altro operatore. Tale aspetto non è da sottovalutare.

Cosa si paga dopo l’attivazione? Si paga una commissione fissa sulle transazioni, cioè una tariffa su ogni pagamento ricevuto con il POS Axerve:

Uso del terminale Spesa
Canone mensile Assente
Commissione sulle transazioni 1%

Si tratta dunque di un piano tariffario che punta su chiarezza e trasparenza, quel che spesso manca nelle proposte provenienti dalle banche.

Non è prevista una soglia minima di transato né una commissione per inattività, dunque Axerve a commissioni può essere utilizzato liberamente senza temere costi nascosti. Meno si usa meno si paga.

È una commissione conveniente? Se consideriamo l’assenza di canone è un POS decisamente conveniente per piccole attività ma anche per professionisti, lavoratori autonomi e artigiani che ricevono pochi pagamenti con carta.

Molti concorrenti – soprattutto gli istituti bancari – propongono solitamente commissioni inferiori sul transato, ma allo stesso tempo aggiungono il canone mensile: dalla somma delle due spese ne consegue un’offerta più dispendiosa rispetto a quella di Axerve.

Per capire in termini pratici a quanto ammonta la spesa, abbiamo stilato un elenco del costo mensile in base al transato elettronico dell’attività:

Esempi di spesa in base al volume di incassi (1% del transato)

Transato Costo
0 € Nessuno
500 € 5 €
1.000 € 10 €
1.500 € 15 €
2.000 € 20 €
3.000 € 30 €
5.000 € 50 €
7.000 € 70 €
10.000 € 100 €

Nella tabella abbiamo simulato la spesa mensile in base ad alcune soglie di transato, partendo da zero (cioè nel caso in cui non si riceva nessun pagamento con carta) fino a 10.000 euro al mese.

Per capire la reale convenienza della soluzione senza canone è necessario metterla a confronto con altre offerte. Prendendo come punto di riferimento alcune delle opzioni più popolari in Italia, tra cui Nexi, abbiamo constatato che Axerve a commissioni si rivela un POS economico su un vasto range di fatturato elettronico, indicativamente da 0 a 10.000 euro mensili.

Approfondiamo il confronto con altre soluzioni nella sezione Alternative ad Axerve, ma prima diamo un’occhiata ad un’altra opzione tariffario dello stesso brand: Axerve a canone.

A canone o a commissioni? Confronto tra le offerte Axerve

L’offerta Axerve per piccole imprese e professionisti si articola in due opzioni:

  • A commissioni (senza canone)
  • A canone (senza commissioni)

Di seguito osserviamo le differenze:

A commissioni
(senza canone)
A canone
(senza commissioni)
Link
Prezzo
terminale
100 €
(IVA escl.)
Non disponibile per l’acquisto
Canone mensile Assente 17 – 22 €
(IVA escl.)
Commissione transazioni
1% Assente
Limite max. transazioni Nessuno 30.000 € / anno
Tipo
POS Android
(4G / LTE /WiFi)
POS Android
(4G / LTE /WiFi)
Uso in mobilità
Fotocamera
Stampante integrata
A commissioni A canone
Link
Prezzo
terminale
100 €
(IVA escl.)
Non disponibile per l’acquisto
Canone mensile Assente 17 – 22 €
(IVA escl.)
Commissione transazioni
1% Assente
Limite max. transazioni Nessuno 30.000 € / anno
Tipo
POS Android
(4G / LTE /WiFi)
POS Android
(4G / LTE /WiFi)
Uso in mobilità
Fotocamera
Stampante integrata

L’offerta qui recensita (Axerve a commissioni) si può semplicemente riassumere con la commissione dell’1%; nella sezione precedente abbiamo visto la spesa indicativa mensile in base ad alcune soglie di transazioni. Al contrario, l’opzione Axerve a canone prevede il solo costo fisso mensile, ma con alcune condizioni.

A quanto ammonta la spesa dell’opzione Axerve a canone?

Dipende dal transato del terminale. Sono previste due fasce in base alle quali il canone mensile è di:

  • 17 € se il transato annuo non supera 10.000 euro
  • 22 € se il transato annuo supera 10.000 euro

La prima fascia (17 euro) si applica dunque alle attività che in un anno ricevono fino a 10.000 euro di pagamenti con carta (in media, poco più di 800 euro al mese).

La seconda fascia (22 euro) si applica al superamento dei 10.000 euro ed è valida fino a 30.000 euro all’anno (quindi per un transato di circa 2.500 euro al mese).

Cosa accade al superamento dei 30.000 euro annui con l’opzione Axerve a canone? Il canone rimane invariato ma sul transato che eccede i 30.000 euro annui sarà addebitata una commissione dell’1% (ribadiamo, non sull’intero transato annuo ma esclusivamente sulle transazioni eccedenti i trentamila euro).

Un’ulteriore differenza da segnalare è il comodato d’uso nell’opzione a canone. Mentre con il piano a commissioni il terminale deve essere necessariamente acquistato per eliminare i costi fissi (diventando proprietà dell’utente), nell’offerta con canone il POS viene fornito “in prestito” e dunque deve essere restituito in caso di disdetta.

Per approfondire leggi la nostra Recensione Axerve a Canone

Le caratteristiche dello smart POS Android

Il terminale da acquistare per sottoscrivere l’offerta Axerve a Commissione è un Pax A910, un cosiddetto smartPOS.

Il suo sistema operativo (basato su Android) permette estenderne le funzionalità attraverso l’installazione di applicazioni.

In altre parole è una sorta di “smartphone” più voluminoso poiché dotato di una stampante e di altre componenti indispensabili per un terminale di pagamento, ad esempio il lettore di chip EMV e il lettore per la banda magnetica.

Immagine: Mobile Transaction

La ricevuta cartacea viene stampata automaticamente al termine della transazione

Diamo un’occhiata alle specifiche del dispositivo:

PAX A910 Specifiche
Sistema operativo Paydroid
(Android)
Schermo
5” IPS WXGA
720 x 1280 px
Touchscreen
Connettività 4G
WiFi
Bluetooth 4.0
SIM dati Integrata
Multi-operatore
Stampante scontrini Integrata
40 mm / secondo
Diametro rotolo: 40mm
Batteria 2600 mAh
Dimensioni 175 x 82 x 62 mm
Peso 410 g
PAX A910 Specifiche
Sistema operativo Paydroid
(Android)
Schermo
5” IPS WXGA
720 x 1280 px
Touchscreen
Connettività 4G
WiFi
Bluetooth 4.0
SIM dati Integrata
Multi-operatore
Stampante scontrini Integrata
40 mm / secondo
Diametro rotolo: 40mm
Batteria 2600 mAh
Dimensioni 175 x 82 x 62 mm
Peso 410 g

Il POS Axerve risulta molto facile da usare, proprio come un comune smartphone Android. Sullo schermo compaiono le icone delle applicazioni; per ricevere il pagamento si clicca sull’app Carte, si digita l’importo e si conferma con il tasto verde prima di avvicinare la carta contactless del cliente (oppure inserirla nell’apposito spazio per leggerne il chip).

Nel nostro test abbiamo collegato il terminale ad un router wifi. Nelle impostazioni si seleziona il nome del router dall’elenco e si inserisce la password relativa. Quando possibile, usando il collegamento WiFi ci si assicura una connessione più stabile e allo stesso tempo si riduce il consumo di batteria.

Axerve fornisce il dispositivo con una SIM dati integrata per consentire agli utenti di elaborare transazioni ovunque: in negozio, in ufficio ma anche per strada. Parliamo dunque di un POS portatile a tutti gli effetti.

La presenza della scheda multioperatore permette di ricevere pagamenti con carta anche in mobilità, sfruttando il miglior segnale disponibile. Va comunque sottolineato che nelle aree meno coperte da antenne (cioè dove anche il segnale del telefono risulta scarso) si potrebbe subire qualche rallentamente nell’elaborazione delle transazioni. La SIM multioperatore riduce comunque al minimo tale rischio.

Foto: Mobile Transaction

Pagamento con Bancomat su POS Pax A910

Il prezzo del terminale include 12 mesi di garanzia e manutenzione con supporto da remoto, aggiornamenti software, adeguamenti normativi e assistenza sulla SIM per 3 anni.

Cosa accade dopo il periodo di garanzia? In teoria, in caso di guasti l’utente dovrà provvedere alla riparazione, tuttavia si consiglia di contattare l’assistenza clienti di Axerve.

Nella confezione è presente un rotolo di carta per la stampa delle ricevute, così da poter iniziare fin da subito a ricevere pagamenti. I successivi rotoli (misura standard da 40mm) potranno essere acquistati ovunque, ad esempio presso rivenditori di materiale per ufficio o anche su Amazon e negozi online: basta rispettare le misure indicate per il rotolo.

A tal proposito, l’installazione del rotolo è risultata estremamente facile. Abbiamo rimosso l’adesivo presente sulla carta e poggiato il cilindro nell’apposito spazio; l’unica attenzione è stata quella di collocare l’estremità del rotolo verso la parte esterna del dispositivo.

Sono inclusi altri servizi?

La commissione di 1% per transazione include la SIM dati multioperatore con traffico illimitato e la piattaforma web chiamata myStore che permette all’utente di controllare in tempo reale pagamenti ricevuti, storni, resoconti e scaricare le fatture emesse da Axerve.

Quelli appena menzionati sono in realtà servizi base ormai offerti da qualsiasi soluzione POS, non possiamo affermare portino un vero e proprio valore aggiunto.

Il marchio offre servizi aggiuntivi ma in qualità di opzione, dunque a pagamento:

  • Pay by Link
  • Cashin
  • Gateway di pagamento

Pay by Link non sono altro che le richieste di pagamento tramite link. Sulla piattaforma web l’esercente digita l’importo e copia il link generato, quindi lo invia al cliente con messaggio, e-mail o altri canali; cliccando sul link il cliente accede alla pagina di pagamento, dove potrà inserire i dati della sua carta. Non è previsto canone mensile, ma la commissione sulle transazioni è molto elevata (3 % + 0,35 €). Sconsigliato: esistono soluzioni più economiche per questo tipo di servizio.

Cashin è una soluzione molto utile per le attività che ricevono molti pagamenti in contanti. È una cassaforte smart che viene installata nel proprio punto vendita. L’esercente inserisce nel dispositivo le banconote da depositare in banca; la cassaforte le verifica, conta e accredita sul conto corrente in due giorni lavorativi (all’istante invece se è un conto Banca Sella). Saranno gli addetti della banca ad occuparsi del ritiro nel momento opportuno: al raggiungimento della capienza massima, la cassaforte avverte automaticamente gli addetti. Per conoscere i costi è necessario contattare Axerve.

Gateway di pagamento è il sistema per ricevere pagamenti in un negozio online. La configurazione è semplice grazie ai plugin compatibili con le migliori piattaforme e-commerce, e i metodi accettati sono piuttosto numerosi: oltre ai principali circuiti, è possibile ricevere pagamenti anche con bonifico, Amazon Pay, WeChatPay, Klarna e altri ancora. I costi dipendono da diversi fattori, dunque bisogna contattare Axerve per ottenere un preventivo.

Trattandosi di optional, ribadiamo che dal punto di vista dei servizi a valore aggiunto Axerve non ha molto da offrire, ma d’altro canto è comprensibile poiché la soluzione POS è attualmente tra quelle più economiche sul mercato.

Quali sono le alternative?

Per trovare le migliori alternative al piano Axerve a commissioni dobbiamo innanzitutto cercare tra le opzioni tariffarie più adatte a piccole imprese e lavoratori autonomi, ossia il target di pubblico a cui si rivolge l’offerta qui recensita.

Un confronto lo abbiamo già fatto con l’opzione a canone dello stesso brand. Axerve a Canone è un’ottima opzione per le imprese che ricevono pagamenti con carta in modo regolare e senza fluttuazioni significative nel volume complessivo mensile, tra 1.400 e 2.500 euro.

Una soluzione più economica per un volume più elevato di transazioni viene offerta da Nexi. Non è possibile fornire stime precise poiché sono previste commissioni differenziate in base al circuito della carta, abbiamo quindi provato a simulare la spesa mensile in funzione della tariffa più bassa (PagoBancomat): rispetto ad Axerve, l’offerta Nexi Classic+ è migliore a partire da un transato di 6.000 euro mensili – ma solo se i clienti pagano prevalentemente con Bancomat (sulle altre carte si applica infatti una tariffa più alta).

Infine, per chi usa solo in poche occasione il POS e si mantiene su un transato mensile di 1.000 euro o poco più, SumUp può offrire una buona alternativa soprattutto per risparmiare sulla spesa iniziale: il suo terminale più economico costa 39,99 €. La commissione sulle transazioni è più alta rispetto ad Axerve, ma con un volume contenuto di transato si potrà comunque beneficiare di costi ragionevoli.

Assistenza clienti e recensioni degli utenti

L’assistenza clienti di Axerve è disponibile tutti i giorni della settimana con il seguente orario:

  • dal lunedì al sabato (ore 7:30 alle 22:00)
  • domenica e festivi (ore 8:00 alle 20:00)

Tecnici esperti rispondono dunque al telefono negli orari più comuni di attività, tuttavia una reperibilità più estesa sarebbe indubbiamente apprezzata in alcuni settori commerciali (es. food and drink, i cui orari si protraggono fino alle ore notturne).

Per contattare l’assistenza si chiama il numero verde che appare sulla principale schermata del POS, appena sotto le icone delle applicazioni.

Molto interessante è il servizio di supporto da remoto, che Mobile Transaction ha avuto modo di provare.

Per risolvere rapidamente qualsiasi tipo di problema tecnico l’operatore chiederà autorizzazione a collegarsi al terminale da remoto. L’utente dovrà solo autorizzare cliccando sul tasto Approva che appare sullo schermo al momento della richiesta. In questo modo il tecnico potrà utilizzare a distanza il dispositivo per configurare o modificare impostazioni che ne impediscono il corretto uso.

Nella nostra esperienza, in pochi minuti l’operatore ha ripristinato l’uso del POS Axerve. La telefonata è stata davvero breve, il tempo di spiegare il tipo di problema e autorizzare il supporto da remoto.

Per quanto riguarda le opinioni degli utenti, al momento non sono presenti abbastanza recensioni per trarne un giudizio attendibile; la valutazione complessiva è dunque basata al momento sul nostro test del prodotto e dell’assistenza.

Registrazione e richiesta del terminale

Il terminale può essere richiesto da:

  • professionisti e lavoratori autonomi;
  • qualsiasi tipo di società;
  • bed and breakfast senza partita IVA.

La procedura richiede circa 20 minuti sul sito Axerve e implica la compilazione di un modulo, il carimento di alcuni documenti e firma del contratto digitale. L’intero iter si svolge online, nessuna pratica cartacea dovrà essere espletata.

Per proseguire senza interruzioni, si consiglia di tenere a portata di mano:

  • documento di identità
  • numero di cellulare
  • indirizzo e-mail
  • dati aziendali (partita IVA, codice fiscale, codice ATECORI, ecc.)

Se la registrazione avviene da computer, al fine di velocizzare la procedura è consigliabile passare sul pc – prima di iniziare la procedura – una foto fronte-retro della propria carta d’identità ed un selfie con documento in mano.

Tutte le immagini devono essere nitide; in caso contrario sarà richiesto di caricare nuove foto.

Pagina registrazione Axerve

L’offerta non è disponibile per associazioni e fondazioni.

Gli step che portano alla richiesta del terminale sono sei:

  • 1° STEP – Inserimento di nome, indirizzo e-mail, numero di cellulare. Inserito il numero, si clicca su Invia codice di verifica per ricevere un SMS con una password temporanea, chiamata OTP. Questa password deve essere inserita nell’apposito campo. Si prosegue con la denominazione dell’azienda con relativi riferimenti fiscali (partita IVA e codice fiscale della società).
  • Nel primo step appare anche il campo Coupon. Al momento, tuttavia, solo l’offerta POS con canone mensile dispone di un codice promozionale. Se hai intenzione di sottoscrivere l’offerta senza canone, puoi proseguire lasciando lo spazio vuoto.
  • 2° STEP – Si richiedono i dati della persona che sta effettuando la registrazione (residenza e domicilio, posizione nell’azienda, foto fronte-retro del documento d’identità, selfie con il suddetto documento). Per poter procedere si dovranno selezionare le caselle per dare il consenso al trattamento dei dati.
  • 3° STEP – È il turno dei dati aziendali, con indicazione dell’indirizzo PEC della società, sede legale, sede amministrativa, fatturato e numero di dipendenti.
  • 4° STEP – Anche il quarto step è dedicato alla società. Si dovranno comunicare settore ed attività economico, classificazione, codice ATECORI 2007. Sarà necessario dichiarare la conformità al regolamento (non sono ammesse aziende che praticano money transfer, compro-oro, gioco d’azzardo e così via). Infine si dovrà dare indicazione del tipo di partecipazioni dirette e indirette alla società, tramite una rapida selezione delle caselle adeguate.
  • 5° STEP – È abbastanza rapido e consiste in ulteriori dichiarazioni circa i titolari dell’azienda.
  • 6° STEP – L’ultimo passaggio è la personalizzazione dell’offerta, con la selezione del tipo di servizio da sottoscrivere (es. Axerve senza canone, Axerve con canone e relativa fascia tariffaria). Qui dovrà essere inserito il codice IBAN per gli accrediti e, infine, accettare i termini del contratto cliccando sugli appositi pulsanti.

La registrazione è abbastanza scorrevole se si hanno già a disposizione tutte le informazioni necessarie. Naturalmente, per liberi professionisti e lavoratori autonomi è più breve rispetto a quella appena illustrata.

La nostra opinione

Efficienza e costi sono i due aspetti più importanti da valutare in un servizio POS. Nel caso di Axerve, entrambi passano la prova a pieni voti.

Una spesa da affrontare all’inizio per acquisto del POS e imposta di bollo, poi la sola commissione sul transato che consente di pagare solo per l’uso effettivo del terminale. Se si chiude per ferie o si interrompe l’attività in via temporanea per qualsiasi motivo, esercenti e professionisti non avranno costi da sostenere in quel periodo.

Un’ottima soluzione per le attività stagionali che non avranno spese da sostenere nei periodi di chiusura, e una buona soluzione per imprese e professionisti che ricevono mediamente pagamenti con carta fino a 1.500 euro al mese (la tariffa dell’1%).

Criterio Giudizio
Prodotto Buono
Costi e commissioni Eccellente
Trasparenza e registrazione Buono
Servizi a valore aggiunto Discreto
Assistenza clienti Buono
Giudizio finale 4,4 su 5

Abbiamo provato il terminale e dal nostro test è risultato pienamente efficiente. Un piccolo inconveniente si è presentato all’inizio, prontamente risolto dall’assistenza telefonica nel giro di qualche minuto grazie al supporto da remoto, aspetto da non sottovalutare.

Nel complesso, riteniamo che Axerve a commissioni sia un’ottimo prodotto ma dovrebbe migliorare dal punto di vista dei servizi a valore aggiunto, o meglio della compatibilità con applicazioni di terze parti.