Voto(3.8/5)
Soluzione completa per commercianti, ma ne vale la pena?
Viva Wallet offre soluzioni per ricevere pagamenti con carta in negozio oppure online.
  • Pro: Si può scegliere tra diversi tipi di POS. Facile da implementare sulle piattaforme e-commerce.

  • Contro: Adatto solo per volumi modesti di transazioni elettroniche. Il prezzo d’acquisto dei terminali è poco conveniente. Utenti segnalano sospensioni improvvise del conto e tempi lunghi per l’apertura dello stesso.

Panoramica

Viva Payments fornisce alle piccole e medie imprese servizi per ricevere pagamenti con carta, sia in negozio che online. Attraverso il suo marchio Viva Wallet, opera in Europa e nel Regno Unito sotto la vigilanza della Banca di Grecia.

Si distingue per la varietà di terminali e servizi nonché per le soluzioni dedicate a settori specifici: taxi, ristoranti e bar, retail, self service e e-commerce.

Mobile Transaction si serve di criteri di valutazione specifici che determinano il voto finale di ogni POS portatile.

Prima di tutto, valutiamo l’efficienza generale del terminale:

  • La ricezione dei pagamenti funziona bene?
  • Quanto dura la batteria?
  • Accetta i principali circuiti di pagamento?

Nei criteri di valutazione si considerano, inoltre:

  • Funzioni, connettività e qualità del materiale – È un buon prodotto?
  • Prezzo, commissioni e tempi di accredito – È conveniente per piccole imprese?
  • Registrazione e trasparenza – La registrazione è intuitiva e rapida? Termini e condizioni sono facilmente accessibili?
  • Servizi a valore aggiunto – Sono disponibili pagamenti a distanza e strumenti per la gestione dell’attività?
  • Assistenza e recensioni – Il servizio clienti è efficace? Le opinioni degli utenti sono positive?

Peculiare è la scelta del modello tariffario noto come Interchange++, generalmente destinato alle grandi aziende. Porterà vantaggi ai piccoli imprenditori? Approfondiamo subito l’aspetto costi.

Carte accettate

VisaV PayMastercardMaestroDiners ClubAmerican ExpressUnion PayJCBDiscoverApple PayGoogle Pay

Costi e commissioni

Prima di esaminare costi e commissioni dei POS Viva Wallet è possibile consultare un breve parentesi sul funzionamento del modello tariffario chiamato Interchange++:

La commissione Interchange++ non è fissa, bensì formata da tre diverse tariffe variabili:

% issuer della carta
+
% circuito della carta
+
% servizio di acquiring

Dalla somma delle tre tariffe, che cambiano a seconda della carta e del circuito utilizzati dal cliente, risulta la commissione complessiva applicata alla transazione.

La convenienza di tale modello dipende soprattutto dalla tariffa applicata dal circuito utilizzato per la transazione (Visa, Mastercard, American Express, ecc.) nonché dal servizio di acquiring (in questo caso Viva Wallet), poiché la commissione di interscambio non può superare lo 0,2% per le carte di debito e lo 0,3% per le carte di credito, come stabilito dall’Unione Europea.

Esaminiamo ora i prezzi dei terminali disponibili per l’acquisto e le commissioni sul transato:

Viva Wallet Costo
Prezzo terminale Mini Reader: 49 €
One: 199 €
One S: 249 €
Android Plus: 349 €
Tipo di commissione Interchange++
Tariffa su transazioni con POS fisico
issuer (0,2 – 0,3 %) +
circuito (0,15 – 0,65 %) +
Viva Wallet (0,30 – 1,16 %)
Tariffa American Express
issuer/circuito (2,2 %) +
Viva Wallet (0,3 %)
Bonifico da conto business 1 €
Chargeback 20 €
Viva Wallet Costo
Prezzo terminale Mini Reader: 49 €
One: 199 €
One S: 249 €
Android Plus: 349 €
Tipo di commissione Interchange++
Tariffa su transazioni con POS fisico
issuer (0,2 – 0,3 %) +
circuito (0,15 – 0,65 %) +
Viva Wallet (0,30 – 1,16 %)
Tariffa American Express
issuer/circuito (2,2 %) +
Viva Wallet (0,3 %)
Bonifico da conto business 1 €
Chargeback 20 €

Acquistando il terminale, il cui prezzo varia in base al dispositivo scelto, si evita il pagamento del canone mensile. Quest’ultimo rimane tuttavia un’opzione: si può infatti scegliere se acquistare o noleggiare il POS.

Nonostante l’acquisto comporti una spesa iniziale, è in tutta evidenza l’opzione più conveniente poiché libera dal costo fisso mensile.

Carta Tariffa Viva Wallet (POS fisico)
Visa, Mastercard, Maestro 1,16 %
American Express 0,3 %
Diners, Discover 1,16 %
JCB 1,10 %
AliPay 2,4 %
Carta Tariffa Viva Wallet
(POS fisico)
Visa, Mastercard, Maestro 1,16 %
American Express 0,3 %
Diners, Discover 1,16 %
JCB 1,10 %
AliPay 2,4 %

Considerate le commissioni di Viva Wallet, a seconda di vari fattori la tariffa può variare tra l’1,50% al 2,50%. Tradotto in termini pratici, Viva Wallet non è conveniente per le attività che usano il POS in modo frequente, mentre potrebbe essere adatto per bassi volumi mensili di transato elettronico (fino a 1.000-1.500 euro al mese).

Esistono soluzioni migliori? Sì.

Piccole imprese e professionisti che ricevono pochi pagamenti con carta (indicativamente fino a 1.000 euro al mese) possono risparmiare anche sul budget iniziale con SumUp.

Al contrario, chi riceve con maggiore frequenza pagamenti con POS può affidarsi alle soluzioni di Axerve.

Confronto tra Axerve Easy e SumUp
Confronto Axerve e SumUp
Qual è il più conveniente?

I terminali di Viva Wallet

È possibile scegliere da una vasta gamma di dispositivi: lettori di carte che si usano insieme allo smartphone, POS fissi da collegare con cavi e infine POS portatili loro versione smart.

In questo articolo presentiamo i dispositivi che più si adattano alle piccole imprese.

Mini Card Reader

È il terminale più economico della gamma Viva Wallet (si acquista al prezzo di 49 €).

Foto: Emmanuel Charpentier, Mobile Transaction

Il lettore di carte Viva Wallet Reader funziona collegato ad uno smartphone

Come si nota chiaramente dall’immagine, il Mini Card Reader ha dimensioni ridotte (69 x 75 x 14 mm) ed è molto leggero (75 gr), dunque comodo da portare con sé per l’uso in mobilità.

Non è dotato né di un display né di una stampante, dunque come funziona?

Per ricevere pagamenti deve essere collegato via Bluetooth ad uno smartphone (un comune telefono Android o iOS), dal quale verrà gestito tramite un’apposita applicazione.

Sul telefono si apre l’app, si digita l’importo e si conferma per abilitare il lettore di carte. A questo punto il cliente può avvicinare la sua carta contactless o inserirla per pagare con chip.

La sua batteria non è molto potente (500 mAh), dunque non è pensato per un uso intenso.

One

Al contrario del Mini Reader, il termine One funziona in modo autonomo grazie alla connettività 4G, LTE, 3G e 2G (in altre parole, grazie ad una SIM dati) e inoltre dispone di:

  • Display da 6 pollici
  • Stampante per ricevute cartacee
  • Batteria da 2.600 mAh

Il suo prezzo è di 199 €.

È più facile da usare poiché dotato di sistema operativo Android, lo stesso che troviamo sui comune smartphone e tablet. L’uso, infatti, è pressoché identico a quello di un telefono Android.

Per ricevere i pagamenti con carta si avvia un’apposita app già installata sullo smartPOS, si digita l’importo e si conferma con il tasto verde virtuale prima di invitare il cliente ad avvicinare la carta contactless.

Immagine: Viva Wallet

Il POS Viva Wallet One presenta un ampio touchscreen

A tal proposito si segnala che il Viva Wallet One può elaborare unicamente transazioni in modalità contactless, con carta o con telefono, mentre supporta la lettura del chip. Questo difetto ha in realtà il suo vantaggio, poiché dà al dispositivo una forma più snella e maneggevole, e del resto ormai tutte le carte presentano la tecnologia contactless.

Esiste anche il modello One S, ma costa di più (249 €) e inoltre non si notano differenze significative nelle specifiche tecniche dei due terminali.

La caratteristica principale della linea One riguarda la possibilità di scaricare nuove applicazioni dl Google Play Store allo scopo di estendere le funzionalità del dispositivo. Ad esempio, è possibile sottoscrivere un servizio di registratore di cassa telematico da usare direttamente sul POS.

Android Card Terminal Plus

Anche il modello Android Card Terminal 4G Plus è uno smart POS, in particolare si tratta di un Pax A920.

Costa di più rispetto ai modelli precedenti (349 €) ma oltre alle transazioni contactless può elaborare anche quelle con chip e con banda magnetica.

Foto: Emmanuel Charpentier, Mobile Transaction

Il display touchscreen è di 5,5 pollici, leggermente inferiore al One, ma al contempo presenta un enorme vantaggio: una batteria a 5.150 mAh.

La presenza della tecnologia EMV (chip) e il lettore della banda magnetica rende il dispositivo più ingombrante rispetto agli altri modelli, ma nulla di eclatante poiché peso e dimensioni non sono dissimili a quelle dei POS portatili tradizionali.

Mobile Transaction ha messo alla prova il POS A920 di Pax.

I terminali messi in vendita da Viva Wallet sono indubbiamente di qualità ma, a nostro avviso, troppo cari. Vi è la possibilità di risparmiare rivolgendosi ad altri fornitori.

Conto business e carta aziendale

Il conto offre IBAN europeo, dunque può essere usato anche per ricevere ed inviare bonifici.

È pensato per essere il centro di controllo di tutti i servizi del brand: si potranno visualizzare i pagamenti ricevuti, gli eventuali storni, i bonifici in entrata e in uscita e le statistiche.

Insieme al conto Viva Wallet viene fornita una carta di debito aziendale, cioè un “bancomat” collegato direttamente al conto Viva Wallet.

La carta può essere usata per pagare in negozio, effettuare pagamenti online, prelevare contanti dagli sportelli automatici in Italia e all’estero.

Immagine: Viva Wallet

Viva Wallet fornisce una carta di debito aziendale

I fondi presenti sul conto business Viva Wallet possono essere trasferiti in qualsiasi momento sul proprio conto corrente tramite bonifico. Inviare un bonifico europeo (SEPA) comporta tuttavia una commissione di 1 euro.

Questo è un aspetto decisamente problematico, poiché pur limitando il numero di trasferimenti, la commissione fa lievitare la spesa complessiva del servizio.

Ipotizzando che l’esercente necessiti di trasferire gli incassi sul proprio conto aziendale o personale due volte la settimana, ogni mese avrebbe una spesa di 8 euro in aggiunta alle commissioni sulle transazioni, già di per sé non troppo basse e dunque – come spiegato nella sezione relativa ai costi – adatte solo a chi riceve un volume contenuto di pagamenti mensili.

I prelievi sono invece gratuiti, nonostante ciò è evidente come il costo del bonifico renda il conto business di Viva Wallet antieconomico.

Compatibilità e integrazioni con servizi di terze parti

La compatibilità con servizi di terze parti riguarda sostanzialmente le piattaforme e-commerce, sulle quali è possibile installare il plugin di Viva Wallet per ricevere pagamenti online.

Al momento il plugin è disponibile sulle seguenti piattaforme: Shopify, WooCommerce, OpenCart, Magento, JTL Shop, Shopware, FoxyCart, Wizishop.

In aggiunta, l’azienda fornisce API pubbliche e private che consentono agli utenti di sviluppare soluzioni personalizzate per siti e app.

Assistenza clienti e recensioni degli utenti

Quando si sottoscrive un servizio per la propria attività professionale o commerciale è fondamentale informarsi sull’assistenza clienti: canali di contatto, orari di reperibilità, efficienza.

Viva Wallet offre tre canali di contatto:

  • E-mail
  • Live chat
  • Telefono

Prima di contattare il supporto clienti si può visitare la sezione Supporto / Help del sito ufficiale del servizio, così da poter cercare autonomamente le risposte alle domande più frequenti.

In caso di esito negativo, Viva Wallet consiglia di utilizzare l’indirizzo e-mail o la live chat per un primo contatto con l’assistenza, o in alternativa il numero di telefono della sede italiana.

Come funziona l’assistenza? A dare una risposta ci sono le recensioni degli utenti.

Esaminando i feedback su TrustPilot abbiamo innanzitutto notato una strana polarizzazione delle opinioni, divise perlopiù tra “eccezionale” e “scarso”, con una minore incisività dei giudizi intermedi.

Nelle recensioni positive viene enfatizzato un certo entusiasmo rispetto al servizio di supporto clienti, mentre in quelle negative si verifica l’esatto contrario. Non è un buon segno.

Tra le opinioni negative si riscontrano diversi casi, forse troppi, di sospensione improvvisa del conto con conseguente blocco dei fondi presenti su di esso.

Tale circostanza ci porta a suggerire l’uso del conto business solo come un tramite, e dunque il trasferimento assiduo dei fondi verso il proprio conto corrente aziendale – cosa che però, come abbiamo visto nella sezione dedicata al conto e alla carta business, porta costi aggiuntivi che determinano un importante aumento della spesa complessiva mensile.

Come registrarsi

Per iniziare a ricevere pagamenti con carta tramite Viva Wallet occorre registrarsi sul sito ufficiale del servizio.

Si dovrà innanzitutto indicare il paese in cui opera la propria impresa (Viva Wallet è infatti attiva in tutta Europa) e la tipologia di business (lavoratore autonomo, ditta individuale, società).

Si prosegue inserendo tutti i dati relativi alla propria attività (ragione sociale, partita IVA, indirizzo sede, dati anagrafici dei soci, ecc.)

Abbiamo constatato dalle recensioni degli utenti che, dopo il rapido passaggio appena descritto, in un secondo momento saranno richiesti molteplici documenti: oltre quelli riguardanti l’azienda potrebbe essere necessario fornire certificato di residenza dei soci, prova del pagamento di utenze e così via.

La nostra opinione

Viva Wallet si presenta bene con la sua vasta gamma di servizi e terminali per coprire qualsiasi area dei pagamenti elettronici (in negozio, online, a distanza). La prima impressione è dunque positiva, ma un’analisi più attenta dei diversi aspetti, sia economici che pratici, può determinare ripensamenti.

Il modello tariffario Interchange++, più trasparente rispetto alla classica formula della flat rate, può essere considerato un elemento positivo ma, considerate le tariffe applicate da Viva Wallet (1,16% su Visa e Mastercard, in aggiunta al commissione interbancaria e a quella del circuito) ne risulta una soluzione conveniente solo per chi accetta un volume basso di pagamenti con carta. Inoltre, il prezzo di acquisto dei terminali appare elevato.

Da non dimenticare è la commissione di un euro applicata ai bonifici, necessari per trasferire gli incassi dal conto Viva Wallet al proprio conto corrente aziendale o personale.

Le opinioni degli utenti sono stranamente contrapposte tra giudizi entusiastici e giudizi negativi, mentre un numero quasi irrilevante di utenti scelgono giudizi intermedi. In tali circostanze si consiglia di dare maggiore peso ai giudizi intermedi e alle problematiche più ricorrenti.

Pro

  • Si possono acquistare o noleggiare diverse tipologie di terminali: lettore di carte, POS fisso, POS portatile

  • Una volta registrati è possibile usare tutti i servizi offerti: terminale fisico, terminale virtuale, gateway di pagamento, pagamenti a distanza

  • Accetta un ampio range di circuiti di pagamento

Contro

  • La commissione applicata da Viva Wallet su Visa e Mastercard è elevata

  • Il prezzo per acquistare i terminali è elevato

  • La commissione di 1 € sui bonifici rende costoso il trasferimento degli incassi sul proprio conto corrente

  • Alcuni utenti lamentano di sospensioni improvvise del conto esercente con conseguente blocco dei fondi presenti su di esso

  • L’assistenza clienti, stando alle recensioni degli utenti, è da migliorare

Alternative? Consulta il nostro Confronto tra i migliori POS portatili