Voto(4.3/5)
Un conto business economico con fatturazione elettronica e carte aziendali.
Finom è un conto per aziende e professionisti che agevola la gestione delle finanze aziendali e dei documenti.
  • Pro: Economico. Piani per diverse esigenze. Fatturazione elettronica inclusa. Open banking. Limiti elevati su pagamenti e prelievi.

  • Contro: Procedura di registrazione da migliorare. Prestiti, linee di credito e scoperti non disponibili.

  • Scegli se: Cerchi una soluzione per agevolare gestione e distribuzione delle finanze.

Le caratteristiche del conto Finom

Finom è un conto business che ha l’obiettivo di semplificare contabilità e distribuzione del budget aziendale. Non è una banca ma è ugualmente affidabile, con depositi garantiti fino a 100.000 euro (come previsto dal diritto europeo).

Non trattandosi di un istituto bancario, non mette a disposizione strumenti che prevedono potenziali rischi, ad esempio carte di credito, prestiti, investimenti e così via. In altre parole, Finom non è una banca e non può rimpiazzarla del tutto.

Il conto mette a disposizione un IBAN italiano per effettuare bonifici nazionalei ed europei (SEPA). Per quanto riguarda i bonifici esteri (SWIFT) al momento sono supportati solo in entrata. Le aziende che hanno fornitori fuori i confini europei dovrebbero dunque optare per un’alternativa.

Immagine: Mobile Transaction

L'interfaccia per l'invio del bonifico è molto intuitiva

La grafica della piattaforma web è semplice e intuitiva.

A seconda del piano sottoscritto (ne parliamo più avanti nella sezione dedicata a costi e condizioni) saranno fornite una o più carte aziendali Visa, virtuali e fisiche.

Si tratta – come intuibile da quanto scritto prima – di carte di debito (cosiddetti “bancomat”) e non di carte di credito. Si potranno ordinare anche carte extra, ma ad un costo aggiuntivo mensile e per singola carta.

Il circuito Visa garantisce l’uso della carta aziendale Finom in tutto il mondo per pagamenti in negozio e prelievi di contante, oltre all’uso online.

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La carta virtuale è subito attiva

La carta virtuale è attiva fin da subito.

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La carta fisica si richiede in pochi clic

La carta fisica si ordina in un istante.

La carta virtuale è attiva fin da subito, mentre la carta fisica deve essere richiesta (basta qualche clic, anche da app mobile). Al momento le carte possono essere usate per pagare con smartphone tramite Google Pay, mentre il supporto ad Apple Pay dovrebbe arrivare a breve.

Abbiamo provato il conto e, al di là della procedura di registrazione ancora in rodaggio, si è rivelato efficiente e semplice nell’uso. Sia l’app che la piattaforma web permettono di eseguire qualsiasi operazione in modo intuitivo. L’app Finom è attualmente disponibile per dispositivi iOS e Android, ma non nell’AppGallery di Huawei.

Cosa manca al conto Finom?

Abbiamo già accennato al fatto che questa soluzione non può sostituire in tutto e per tutto un conto corrente di tipo bancario.

Oltre alla mancata possibilità di ottenere prestiti, linee di credito o autorizzazione di scoperto, con Finom NON è possibile:

  • Versare contanti
  • Versare assegni
  • Pagare F24
  • Pagare Bollettini postali
  • Pagare CBILL, PagoPA
  • Pagare MAV, RAV

Il pagamento delle utenze può essere bypassato (peraltro risparmiando sulle commissioni dei bollettini) attivando la domiciliazione, ossia l’addebito diretto (SDD).

Anche il pagamento F24 ha i suoi metodi alternativi – ad esempio, direttamente sul portale dell’Agenzia delle Entrate con addebito in conto Finom o sul sito Poste.it con carta Finom.

I depositi degli utenti sono detenuti presso SolarisBank, istituto bancario che opera sotto la vigilanza delle banche centrali tedesca e italiana.

Il servizio open banking – che permette di gestire molteplici conti (anche se di diverse banche) da un’unica piattaforma – è invece offerto in collaborazione con una delle più grandi realtà fintech europee, Klarna.

Costi, commissioni e condizioni dei piani

Quattro i piani tariffari disponibili: Solo, Start, Premium e Corporate.

L’abbonamento può essere saldato di mese in mese, tuttavia pagando in anticipo per un intero anno si può beneficiare di un importante risparmio sul canone mensile:

Piano Pagamento
mensile
Pagamento
annuale
Solo 7 € / mese 60 € / anno
(5 € / mese)
Start 21 € / mese 180 € / anno
(15 € / mese)
Premium 36 € / mese 300 € / anno
(25 € / mese)
Corporate 143 € / mese 1.200 € / anno
(100 € / mese)
Piano Pagamento
mensile
Pagamento
annuale
Solo 7 € / mese 60 € / anno
(5 € / mese)
Start 21 € / mese 180 € / anno
(15 € / mese)
Premium 36 € / mese 300 € / anno
(25 € / mese)
Corporate 143 € / mese 1.200 € / anno
(100 € / mese)

Con il pagamento annuale (per 12 mesi) si risparmiano rispettivamente 24, 72, 132 e 516 euro con i piani Solo, Start, Premium e Corporate.

Tutti gli abbonamenti risultano più economici rispetto a quelli del concorrente Qonto, sia per gli autonomi che per le imprese. Qonto, inoltre, non include il servizio di fatturazione elettronica collegato al Sistema di Interscambio.

Dal momento che è previsto un periodo di prova gratuito, si consiglia di optare tranquillamente per il pagamento annuale: alla fine del periodo di prova si potrà disdire in un clic senza ricevere alcun addebito.

Cosa includono i diversi abbonamenti?

Prima di scoprire le differenze, mettiamo in evidenza le funzionalità disponibili con tutti i piani:

  • Gestione ruoli e permessi degli utenti
  • Accesso commercialista in sola lettura
  • IBAN italiano e bonifici SEPA
  • Digitalizzazione e riconciliazione fatture
  • Creazione preventivi e documenti di trasporto
  • Gestione catalogo prodotti e servizi

Queste sono le funzioni essenziali che troveremo anche nel piano base (Solo), ma le imprese con più soci o collaboratori potranno avvalersi di strumenti ancor più utili, scegliendo il piano giusto:

Solo Start Premium Corporate
Numero utenti e carte incluse
1 2 5 Illimitati
Canone mensile per ogni utente extra
4 € 2 € 1 €
Carte fisiche incluse
1 2 5 Illimitate
Cashback spese con carta
No 0,25% 0,30% 0,30%
Maggiorazione su tasso di cambio
(pagamenti non EUR)
1% 1% 0,50% 0,25%
Numero mensile di prelievi gratuiti
2 5 10 20
Numero wallet (sotto-conti)
1 2 3 4
Categorie e tag personalizzati
No
Pagamenti programmati
e pagamenti ripetuti
No
Fatture elettroniche in uscita
50 100 Illimitate Illimitate
Monitoraggio stato fattura
e promemoria pagamento
No
Solo Start Premium Corporate
Numero utenti e carte incluse
1 2 5 Illimitati
Canone mensile per ogni utente extra
4 € 2 € 1 €
Carte fisiche incluse
1 2 5 Illimitate
Cashback spese con carta
No 0,25% 0,30% 0,30%
Maggiorazione su tasso di cambio
(pagamenti non EUR)
1% 1% 0,50% 0,25%
Numero mensile di prelievi gratuiti
2 5 10 20
Numero wallet (sotto-conti)
1 2 3 4
Categorie e tag personalizzati
No
Pagamenti programmati
e pagamenti ripetuti
No
Fatture elettroniche in uscita
50 100 Illimitate Illimitate
Monitoraggio stato fattura
e promemoria pagamento
No

Cerchiamo ora di districare le informazioni riportate nella tabella.

Non vi è distinzione tra piani per lavoratori autonomi e piani per aziende; qualsiasi tipo di attività (di tipo professionale o aziendale) può sottoscrivere qualunque abbonamento (altra rilevante differenza con il concorrente Qonto).

Solo è in tutta evidenza pensato per professionisti, autonomi e ditte individuali. È infatti previsto l’accesso di un solo utente (aggiungerne uno extra ha un costo elevato, cioè quattro al mese), mentre è previsto – come in tutti i piani – l’accesso per la consultazione da parte del commercialista.

Viene meno anche la possibilità di personalizzare categorie e tag, ma l’assenza più importante riguarda il monitoraggio dello stato delle fatture e i promemoria automatici. In realtà, per i professionisti che gestiscono un numero limitato di transazioni e fatture, Solo è il piano perfetto.

Progressivamente, con gli abbonamenti Start, Premium e Corporate aumentano il numero di utenti massimi (nella sezione Caratteristiche abbiamo spiegato come funzionano ruoli e permessi) e quello di prelievi gratuiti (le operazioni aggiuntive comportano una commissione di 2 euro).

Gli stessi piani concedono un piccolo cashback sulle spese effettuate tramite carta Finom. Pur essendo irrisorio, il rimborso può essere considerato come una riduzione sul canone mensile di Finom.

Solo e Start prevedono la stessa maggiorazione sul tasso di cambio, ossia la commissione applicata ai pagamenti in moneta diversa dall’euro. Con i piani Premium e Corporate è inferiore, quasi impercettibile (rispettivamente 0,50% e 0,25%). A tal riguardo è giusto segnalare – nel caso in cui l’impresa sia particolarmente interessata alle transazioni in divisa estera – la soluzione ancor più conveniente offerta da Revolut Business.

Limiti su prelievi e pagamenti

Come per costi, condizioni e funzionalità disponibili, anche i limiti operativi progrediscono a seconda dell’abbonamento scelto:

Operazione Piano e limite
Limite mensile pagamenti (singola carta)
50.000 €
(tutti i piani)
Limite mensile prelievi (singola carta)
Solo: 1.000€
Start: 3.000€
Premium: 5.000€
Corporate: 10.000€
Operazione Piano e limite
Limite mensile pagamenti (singola carta)
50.000 €
(tutti i piani)
Limite mensile prelievi (singola carta)
Solo: 1.000€
Start: 3.000€
Premium: 5.000€
Corporate: 10.000€

Indipendentemente dal piano scelto, ogni carta Finom potrà effettuare fino a 50.000 euro mensili di pagamenti.

Il prelievo di denaro contante presenta limiti diversi a seconda del piano scelto, ma anche in questo caso risultano generosi e adatti alle esigenze per cui i diversi piani sono pensati.

Fatturazione elettronica e preventivi

Finom offre gratuitamente e con tutti i piani un sistema di fatturazione elettronica conforme alle normativa fiscale, vale a dire collegata al Sistema di Interscambio dell’Agenzia (SdI) delle Entrate (AdE).

Il servizio di fatturazione si attiva in pochi clic indicando il regime fiscale a cui si è sottoposti. Fin da subito sarà possibile emettere e ricevere fatture elettroniche.

Per creare una nuova fattura si clicca su Nuovo documento, quindi si seleziona il tipo di documento da compilare.

Immagine: Mobile Transaction

Con Finom si inviano fatture elettroniche, preventivi e documenti di trasporto

È possibile generare preventivi, fatture elettroniche o semplici fatture digitali e documenti di trasporto.

L’interfaccia di creazione della fattura è molto intuitiva. I dati dell’utente sono precompilati; quelli del cliente si inseriscono manualmente oppure si selezionano dalla rubrica qualora già registrati.

Nella parte superiore dello schermo appare un “interruttore” Fattura elettronica, che può essere “spento” nel caso in cui si voglia produrre una semplice fattura digitale da consegnare via e-mail o a mano (per chi si avvale del vecchio metodo di fatturazione).

Immagine: Mobile Transaction

L'inserimento di nuove righe nella fattura elettronica è semplice e personalizzabile

Si aggiungono righe per articoli o servizi diversi e si seleziona l’unità dal menù a tendina.

Per ogni riga si aggiunge una descrizione del prodotto o servizio fornito, si seleziona l’unità di misura (es. ora, giorno, pezzo, kg, metro, ordine e così via) e l’IVA da applicare (per i professionisti in regime forfettario c’è l’opzione IVA 0%).

Infine si sceglie se applicare o meno ritenuta d’acconto e/o ritenuta previdenziale; anche in questo caso sarà facile scegliere tra le opzioni del menù a tendina.

Immagine: Mobile Transaction

Nelle fatture elettroniche si può inserire qualsiasi metodo di pagamento

Scelta del metodo di pagamento dal menà a discesa.

Il metodo di pagamento si seleziona tra le numerose opzioni presenti nel menù posizionato in alto a destra, poi si specificano termini e condizioni in un apposito spazio compilabile liberamente. Nella fattura si può inserire anche il proprio link PayPal.me

Viene fornito un Codice destinatario per le fatture in entrata. Per visualizzare sulla piattaforma Finom le fatture ricevute sarà necessario registrare il suddetto codice nel portale Fatture e Corrispettivi del sito Agenzia delle Entrate (procedura standard per chi si serve di un sistema di fatturazione elettronica).

Gestione ruoli e permessi

Nella sezione dedicata a costi e condizioni abbiamo visto che, a partire dal piano Start, l’amministratore del conto Finom aggiungere altri utenti – ma con permessi limitati. Per quanto riguarda il numero di utenti inclusi si invita a consultare la sezione costi nella presente recensione.

Quando invita un utente, l’amministratore del conto dovrà scegliere il suo ruolo tra:

  • Manager
  • Commercialista
  • Assistente
  • Impiegato

Il Manager può accedere in pratica a tutte le funzioni dell’amministratore, eccetto a quella di chiusura del conto.

Il Commercialista può accedere in sola lettura, per visionare ed esportare saldo e elenco delle transazioni per mantenere la contabilità ed espletare gli adempimenti fiscali. Si ricorda che Finom consente l’accesso del commercialista anche al piano base (Solo).

Immagine: Mobile Transaction

Ogni ruolo ha dei permessi predefiniti

Ruoli e permessi che l’amministratore può attribuire ad altri utenti.

L’Assistente può invece visualizzare saldo, estratto conto, transazioni, creare fatture e gestirne lo stato, effettuare pagamenti e riconciliazioni.

Rispetto al ruolo di assistente, l’Impiegato può svolgere tutte le sue funzione ad eccezione della visualizzazione del saldo e delle transazioni, inoltre non può segnare le fatture come pagate.

Ai diversi ruoli l’amministratore può affidare una carta aziendale. Oltre a controllare in tempo reale le operazioni effettuate da tutte le carte collegate al conto aziendale, l’amministratore può fissare un limite massimo mensile su prelievi e pagamenti delle singole carte.

A tal proposito si segnala un sistema di controllo spese ancor più minuzioso nell’offerta Qonto, con la possibilità di bloccare specifiche categorie di spesa su ogni carta aziendale. Il canone di abbonamento è però superiore.

Assistenza clienti

Per chiarire dubbi e domande si può innanzitutto consultare la sezione Aiuto, accessibile dopo aver effettuato l’accesso all’area personale del sito Finom.

Si può navigare tra i vari argomenti oppure cercarne uno specifico nella barra di ricerca. Troviamo qui tante risposte e guide passo per passo, ma si tratta pur sempre di un servizio lanciato da poco in Italia e dunque in via di perfezionamento.

Qualora non si trovi una risposta o si necessiti di assistenza è sufficiente scrivere un messaggio nella live chat. Se siamo sulla piattaforma web basta cliccare la riconoscibile icona situata nell’angolo in basso a destra, mentre nell’applicazione mobile si clicca su Scopri di più e Contattaci.

La nostra esperienza in tema di tempi di attesa è stata eccellente: abbiamo scritto in chat ed ottenuto la prima risposta entro pochi minuti, e di seguito una conversazione abbastanza rapida. Dopo i primi scambi abbiamo altresì ricevuto una telefonata (senza alcun preavviso, va detto) da parte dello stesso operatore che ci seguiva in chat.

In quanto ad efficacia delle risposte riteniamo invece che il servizio debba migliorare, pur tenendo conto della fase particolare in cui si è svolta la nostra prova, cioè al lancio ufficiale del prodotto.

Guida all’apertura del conto

In assenza di inconvenienti di tipo tecnico, la procedura di apertura di un conto Finom dovrebbe essere alquanto rapida.

Si inizia inserendo un indirizzo e-mail, il proprio nome e creando la password che servirà ad accedere al conto. La password deve presentare almeno 6 caratteri, di cui almeno una lettera ed un numero.

Nella schermata successiva si indica il paese, il tipo di attività (società o lavoratore autonomo) ed altre informazioni relative ad essa.

A questo punto si inserisce il numero di cellulare. Oltre ad essere associato al conto per eventuali contatti da parte dell’assistenza, il cellulare è parte della procedura di login, poiché è obbligatoria l’autenticazione a due fattori (password + password usa e getta inviata via app o via SMS).

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La procedura di apertura del conto è rapida

La prima fase della registrazione è molto rapida.

Nelle schermate successive inseriremo ragione sociale, numero di partita IVA e codice fiscale. Dovremo inoltre specificare – come ormai avviene per l’apertura di qualsiasi conto di natura finanziaria – se si è contribuenti o cittadini statunitensi.

Viene richiesto anche il codice ATECO della propria attività, il reddito annuo e poche altre informazioni. In questa fase tutto risulta estremamente rapido.

Nella schermata successiva si sceglie il piano Finom tra Solo, Start, Premium e Corporate. Bisogna assicurarsi che l’abbonamento selezionato sia quello giusto, e in caso contrario cliccare sulla voce Cambia piano posizionata sotto il pulsante Continua.

Dopo aver accettato termini e condizioni spuntando un po’ di caselle si passa al riepilogo delle informazioni immesse (è sempre bene controllare prima della conferma) e infine all’inserimento della password temporanea ricevuta via SMS.

Immagine: Mobile Transaction

È possibile usare carta d'identità elettronica o passaporto elettronico

Scelta del documento per la verifica dell’identità.

Immagine: Mobile Transaction

L'apertura di un conto Finom prevede la firma digitale tramite SMS

La firma del contratto richiede l’immissione del codice ricevuto via SMS.

Ora si può passare all’app per la verifica dell’identità.

Se avete una VPN connessa sarà necessario disattivarla momentaneamente, come abbiamo constatato per esperienza diretta (l’assistenza in questo caso non è stata di grande aiuto).

Per la verifica si può usare carta d’identità elettronica (CIE), carta d’identità cartacea o passaporto elettronico.

Nel momento in cui abbiamo effettuato la registrazione di prova (ripetiamo, subito dopo il lancio ufficiale del servizio) si sono presentati problemi tecnici nella lettura del tradizionale documento d’identità cartaceo.

Le istruzioni compaiono man mano sullo schermo: occorre scattare una o più foto del documento ed un selfie (autoscatto). Si consiglia in entrambi i casi di posizionare documento e volto in una zona luminosa, in modo che si possano cogliere i dettagli.

Nel nostro caso, per un errore tecnico abbiamo dovuto ripetere il processo di verifica (dunque scattare nuovamente foto del documento e selfie), ma infine è la conferma è giunta immediatamente.

A questo punto il conto è pienamente operativo.

La nostra opinione

Finom rappresenta una boccata d’aria fresca nel panorama italiano dei conti business.

Risolti alcuni problemi tecnici che hanno incrinato la fluidità dell’app in fase di registrazione, questa soluzione si candida ad essere una delle più interessanti per professionisti, piccole e medie aziende.

Perché scegliere Finom? Innanzitutto perché è economico se si considerano i concorrenti che puntano allo stesso target.

Un ulteriore vantaggio – per lavoratori autonomi e ditte individuali – è la presenza del sistema di fatturazione elettronica, incluso e gratuito, molto più efficiente del sistema fornito dall’Agenzia delle Entrate (il cui uso risulta cervellotico).

Per le aziende, invece, un importante vantaggio è rappresentato dalla possibilità di assegnare carte aziendali con limiti personalizzati,  di gestire ruoli e permessi d’uso del conto, di controllarne i movimenti in tempo reale effettuati dai dipendenti o collaboratori.

Ribadiamo, come già fatto più volte nel corso della recensione, che Finom non è un conto bancario e non offre strumenti rischiosi (es. prestiti, carta di credito, scoperto bancario) dunque non può sostituire completamente una banca – qualora tali servizi siano necessari.

Impossibile non confrontarlo con il concorrente Qonto. Quest’ultimo – ormai operativo anche in Italia da diversi anni – si è perfezionato nel tempo offrendo strumenti per un controllo più accurato delle carte aziendali e del budget, tuttavia costa di più. Ne abbiamo parlato nel Confronto tra i migliori conti business.