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Come procurarsi un terminale POS?

Di Adriana Capasso|2018-05-18T10:42:16+00:0023 Marzo 2018|Tag: |

Per dotarsi di un terminale POS i commercianti si rivolgono quasi sempre alla propria banca. Gli istituti di credito, tuttavia, rappresentano solo una tra le diverse opzioni nella fornitura di servizi e strumenti per accettare pagamenti con carta.

Le piccole attività potrebbero riscontrare maggiori vantaggi presso una società di acquiring oppure acquistando il dispositivo ed eliminando le spese fisse.

Nel presente articolo vediamo quali sono le opzioni per procurarsi un terminale POS, cercando di capire qual è la scelta migliore in base alle diverse esigenze.

Quali sono le alternative per ottenere un POS?

  • noleggio presso una banca
  • noleggio presso società di acquiring
  • acquisto di un POS portatile (senza banca)
  • acquisto di un POS mobile (senza banca)

Nel seguente paragrafo elenchiamo i diversi tipi di POS, evidenziandone le principali caratteristiche distintive.

I diversi tipi di terminali POS

Sono diverse le tipologie di dispositivi attualmente disponibili sul mercato:

  • POS fisso – collegato con cavo Ethernet ad una rete locale
  • POS cordless – senza fili per muoversi all’interno del locale
  • POS portatile – con scheda GPRS/3G/4G per accettare pagamenti ovunque
  • POS mobile con app – associato ad uno smartphone, da usare ovunque

Il POS fisso non è altro che il terminale tradizionale, da bancone, collegato ad una rete locale con cavo Ethernet per trasmettere le informazioni al circuito di pagamento. Non vi è possibilità di allontanarsi dalla postazione.

Il POS cordless è senza fili e può essere utilizzato entro alcuni metri di distanza dalla sua base fissa.

Il POS portatile è dotato di una scheda dati GPRS, 3G o 4G integrata. Quest’ultima consente di accettare pagamenti con carta in qualunque luogo, ad esempio presso il domicilio del cliente.

Il POS mobile è la versione “light” del precedente. Questa soluzione prevede l’uso di un lettore di carte compatto in associazione ad un comune smartphone Android o iOS, dotato di connessione internet e apposita app. Anche in questo caso è possibile ricevere pagamenti in mobilità oltre che all’interno del negozio.

In Italia il mercato dei terminali di pagamento è occupato prevalentemente da due marchi, Ingenico e Verifone. Banche e servizi di acquiring si affidano ai due grandi produttori per fornire dispositivi ai propri clienti.

Ingenico è il maggior produttore di POS fissi in Italia

Il POS fisso è collegato con un cavo alla rete locale del negozio. I terminali più utilizzati in Italia sono prodotti da Ingenico.

Confronto vincoli e commissioni massime

Canone / VincoloCommissioni (max.)
Noleggio in bancaSì / 12-24 mesi0.50% – 4.60%
Noleggio da società acquiringSì / Variabile0.50% – 4.60%
Acquisto POS tradizionaleNo0.50% – 4.60%
Acquisto POS mobileNo1% – 2.75%

Noleggio POS presso una banca

Il noleggio del POS in banca è tuttora tra le scelte più comuni, se non altro a causa del preconcetto che vede l’istituto di credito come unico punto di riferimento per qualsiasi servizio di tipo finanziario.

Per molti commercianti è del resto più semplice recarsi alla propria filiale – ossia in un ambiente che gli è già familiare – e lì ottenere un “pacchetto completo”.

Il cliente della banca ha la possibilità di scegliere tra tutte le tipologie di dispositivo.

Ottenere un POS tramite istituto di credito potrebbe non essere tuttavia la soluzione più economica per i piccoli negozi e i professionisti – ossia per quelle categorie costrette per legge a dotarsi di un terminale senza averne reale necessità.

La procedura per il noleggio in banca

Per sottoscrivere un piano di noleggio POS e dei relativi servizi di acquiring è innanzitutto necessario essere titolari di un conto corrente di tipo business, ossia di un conto dedicato alle imprese e ai professionisti. Il c/c dovrà essere aperto presso la stessa banca che fornisce il dispositivo.

Affidandosi alla propria banca, il commerciante preclude la possibilità di scegliere tra la varietà di servizi disponibili sul mercato.

Ingenico è il POS più usato in Italia. Nella foto il modello iCT220

Le commissioni per l’esercente (merchant fees) vengono presentate nella loro percentuale massima, da negoziare con la banca in base al volume di entrate dell’attività. In linea di massima, maggiore è il volume di affari e minore sarà la commissione accordata dalla banca.

Chiusa la fase della negoziazione, il terminale POS sarà consegnato presso il domicilio insieme ad un codice necessario alla configurazione del sistema. La banca si rivolge ad una società terza per la fornitura dei dispositivi e per questo motivo i tempi di attesa potrebbero allungarsi.

Costi e vincoli

Nel contratto di noleggio POS e servizio acquiring sottoscritto con la banca è solitamente inclusa l’installazione del terminale con spesa una tantum. Ad esempio, l’installazione per POS UniCredit ha un costo di € 100 circa, mentre con Intesa Sanpaolo tocca quota € 200.

È altresì previsto un canone mensile che varia per ogni istituto bancario, solitamente compreso tra € 15 e € 50 a seconda della tipologia di POS – che può essere fisso, GSM, GPRS o mobile.

Il noleggio del POS mobile in banca potrebbe non essere conveniente quanto quello dei dispositivi tradizionali. Se la scelta cade proprio sul terminale mobile, l’esercente dovrebbe informarsi preventivamente sulle opzioni alternative alle banche.

Al contratto con la banca si applica di regola un vincolo di durata di 12 o 24 mesi. La risoluzione anticipata del noleggio comporta dunque il pagamento di una penale, oltre alla spesa per la disinstallazione del terminale, simile a quella prevista per l’installazione.

Perché scegliere il noleggio presso una banca

  • Il noleggio di un terminale POS tramite banca è conveniente quando si è titolari di un’attività con un alto volume mensile di entrate con carta. In questo caso le commissioni calano visibilmente e il costo del servizio non peserà in modo eccessivo sul bilancio.

  • Possibilità di scegliere tra le diverse tipologie di terminale, cioè tra POS tradizionale (fisso, cordless, GPRS) o POS mobile.

Noleggio presso una società di acquiring

Meno vincoli rispetto alla durata del contratto si trovano nelle proposte delle società di acquiring e noleggio POS. Queste aziende non offrono servizi bancari e il titolare dell’attività potrà servirsi del proprio conto corrente già in essere.

In Italia, tra i servizi di acquiring e noleggio di terminali POS il marchio più popolare è indubbiamente Nexi, seguito da Mercury Payment Services (ex Setefi) e PayMove.

Oltre ad autorizzare i pagamenti su circuiti nazionali (PagoBancomat) e internazionali (MasterCard, Visa, American Express, JCB, ecc.) queste aziende mettono a disposizione dei commercianti strumenti a noleggio.

Costi e vincoli

I fornitori di terminali POS sono meno esigenti rispetto alla durata del contratto. Il vincolo può essere più o meno lungo a seconda della richiesta del cliente. Molto interessante è la possibilità di noleggio stagionale del dispositivo.

Le commissioni sui pagamenti sono molto simili a quelle offerte dalle banche. Anche in questo caso il commerciante o professionista dovrà negoziare sulle tariffe da applicare ai pagamenti ricevuti con carta.

Discorso identico per le spese di installazione e manutenzione, variabili a seconda del fornitore ma non troppo divergenti le une dalle altre.

Perché scegliere il noleggio presso società di acquiring

  • Se la propria attività riceve frequentemente pagamenti con carta, con la contrattazione delle condizioni economiche l’esercente potrà ottenere tariffe molto interessanti, soprattutto nel caso del circuito nazionale PagoBancomat e delle carte di debito.

  • Le società di acquiring con noleggio POS offrono un pacchetto completo, proprio come nel caso delle banche. Installazione, configurazione e attivazione del servizio sono garantiti dalla stessa azienda fornitrice.

  • Il vincolo a breve termine è una prerogativa dei fornitori di terminali POS. Le attività stagionali che vantano un alto volume di introiti, non hanno interesse ad acquistare un dispositivo proprio ma allo stesso tempo vogliono approfittare di commissioni basse dovrebbero optare per questa soluzione.

Acquisto di un POS portatile

L’acquisto del terminale POS consente innanzitutto di eliminare i canoni mensili tipici del noleggio. Inoltre, optando per l’acquisto del dispositivo il titolare dell’attività si sottrae dalle spese di installazione, dai vincoli di durata e da eventuali penali.

Il dispositivo diventa proprietà del commerciante, che dovrà preoccuparsi esclusivamente di abilitarlo alla ricezione dei pagamenti.

L’abilitazione si ottiene con un servizio di acquiring, ad esempio con i già menzionati Nexi e Mercury Payment Services.

Sarà il commerciante a provvedere alla manutenzione del POS, sottoscrivendo un contratto apposito oppure contattando il produttore all’occorrenza.

MyPOS Combo è un terminale portatile da usare ovunque

myPOS Combo è un POS portatile con stampante integrata

Il POS portatile consiste in un dispositivo senza fili – quasi sempre dotato di stampante per scontrini – e capace di elaborare i pagamenti con carta in qualsiasi luogo, essendo connesso in rete attraverso una scheda dati GPRS, 3G o 4G.

Costi e vincoli

La spesa per l’acquisto di un terminale POS può apparire elevata, tuttavia occorre non dimenticare l’alternativa, ossia quella del noleggio con canone mensile.

Tra le poche aziende a proporre l’acquisto del POS GPRS in Italia c’è myPOS. Il suo dispositivo con SIM dati inclusa è in vendita a 250 euro. I dispositivi di questa società sono già abilitati ad accettare pagamenti con una commissione pari all’1.75%, variabile a seconda del tipo di attività.

Non tutte le proposte commerciali includono l’abilitazione alla ricezione dei pagamenti – ad esempio quando si acquista un terminale usato o nuovo da un distributore specializzato. In questo caso per le tariffe si farà riferimento alla società di acquiring scelta dallo stesso esercente.

Perché acquistare un POS portatile

  • L’acquisto del POS portatile consente di eliminare i costi del noleggio e allo stesso tempo di usufruire di un servizio classico, simile a quello delle banche.

  • L’acquisto del dispositivo consente di scappare dai vincoli di durata del contratto, fin troppo impegnativi per gli esercizi giovani il cui destino è ancora da delineare.

  • I tempi di attesa per la ricezione del dispositivo sono brevi.

  • Può essere collegato a qualsiasi conto corrente.

Acquisto di un POS con app

Diversamente dal dispositivo tradizionale, il terminale POS mobile è un lettore di carte da associare al proprio smartphone o tablet, senza i quali non potrebbe funzionare. È proprio questa caratteristica a renderlo più economico rispetto al dispositivo GPRS/3G/4G.

Il POS mobile invia i dati del pagamento via Bluetooth ad un comune cellulare Apple o Android. Quest’ultimo – attraverso un’apposita app ed una connessione internet – chiede al circuito interessato di eseguire la transazione.

Questo tipo di terminale può essere acquistato da società indipendenti dalle banche (vedi paragrafo successivo). In questo caso, l’esercente o professionista non dovrà fare altro che indicare il proprio IBAN per l’accredito del transato.

iZettle include un lettore di carte e un'app gestionale

iZettle offre un POS mobile compatto con accessori da bancone e un’app per la gestione completa dell’attività

L’applicazione associata al servizio include in alcuni casi un’ottimo gestionale per l’attività, ossia un registratore di cassa accessibile da telefono, tablet o su computer.

Come anticipato, questo tipo di dispositivo è disponibile anche nell’offerta bancaria, per la quale occorre tuttavia corrispondere un canone mensile e rispettare la durata prevista dal contratto.

Costi e vincoli

Il prezzo medio per l’acquisto di un terminale POS mobile è di € 79. Tuttavia alcune società concedono attualmente sconti esclusivi che ne riducono notevolmente il costo, come iZettle e SumUp.

UniCredit offre il suo terminale mobile dietro pagamento di un canone mensile di € 28, mentre Intesa Sanpaolo riduce la spesa fissa a € 15 al mese.

Acquistando il proprio lettore di carte l’esercente non dovrà pagare un canone mensile, bensì la sola commissione per transazione.

SumUp propone una commissione fissa pari all’1.95% per tutti i tipi di carte, mentre iZettle mette in campo una tariffa flessibile che può toccare quota 1% al crescere delle entrate mensili.

Non sono previsti costi di installazione perché è lo stesso commerciante ad installare l’app sul proprio smartphone.

Perché acquistare un POS mobile

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  • La soluzione del POS mobile è la più economica qualora l’attività si serva poco dei pagamenti con carta. Il lettore a basso costo può essere utilizzato con un comune telefono iOS o Android.

  • In pochi giorni lavorativi il terminale viene consegnato al domicilio indicato in fase di registrazione. La configurazione dura pochi minuti e avviene dal telefono o tablet con apposita app.

  • Non vi è differenza di commissione tra carta di debito e carta di credito. Alcuni marchi consentono di accettare tutti i maggiori circuiti, inclusi American Express, JCB e UnionPay.

  • Può essere collegato a qualsiasi conto corrente.