Come qualsiasi altro dispositivo elettronico, il POS non è immortale – e non lo siamo neanche noi, soprattutto di fronte a germi, batteri e virus che infestano le superfici. Purtroppo è facile dimenticare il ruolo che i terminali di pagamento coprono nella diffusione di microrganismi come il coronavirus, o semplicemente che al loro interno alberga una tale quantità di sporco da rallentarne le performance.

Il motivo per cui si igienizza un terminale di pagamento determina le modalità e la frequenza della pulizia. In questo articolo scopriremo come pulire un POS, ma innanzittutto vediamo perché è importante farlo:

1. Per evitare la diffusione dei germi

Non è necessario un esperto per dedurlo: cliente dopo cliente digita il PIN della sua carta sui tasti del dispositivo, magari tenendolo fermo con l’altra mano. I cassieri lo toccano continuamente per immettere l’importo da pagare o per strappare la ricevuta cartacea.

Se qualcuno con un’infezione batterica lascia i propri germi sulle superfici, il rischio di contagio delle persone che seguono è elevato. Ogni individuo dovrebbe essere responsabile delle proprie azioni, non toccare occhi, naso e bocca con le mani e soprattutto lavarle appena possibile. Allo stesso modo, l’esercente dovrebbe sentire la responsabilità di igienizzare il POS regolarmente per ridurre i rischi del contagio.

Qual è il metodo di pagamento più a rischio? Le banconote, soprattutto quelle composte da fibra di cotone. I POS sono generalmente più igienici, ma non eliminano tutti i rischi.

Qual è il modo migliore per tenere pulito un terminale? Invitare i clienti ad utilizzare i pagamenti contactless, soprattutto quelli che non richiedono alcun contatto per autorizzare la transazione (Apple Pay, Google Pay, Bancomat Pay, Satispay).

2. Per prolungare la vita del dispositivo

I dispositivi elettronici sono piuttosto delicati al di là della superficie che li protegge. Polvere e residui che scivolano attraverso le fessure accanto ai pulsanti possono incidere nel lungo periodo sul funzionamento.

In modo simile, lo slot per le carte di credito può accumulare sporco al suo interno e causare criticità nella lettura dei dati. In poche parole, tenere pulito il proprio terminale serve anche a prolungare la sua vita.

I pagamenti contactless sono più igienici perché il contatto con i tasti non è sempre necessario.

Come pulire il POS, passo per passo

Qual è il modo più efficace per disinfettare il lettore di carte? Ci sono diversi modi per farlo.

Se devi pulirlo senza prendere in considerazione i germi, puoi semplicemente concentrarti sulla rimozione di unto, polvere e residui. Ma se l’obiettivo è ridurre il rischio di contagio di virus e batteri, disinfettare le superfici è indispensabile. Di seguito scopriamo i metodi più efficaci per pulire e disinfettare il terminale.

Cosa usare:

  • Pulizia generale: Panno morbido e umido, immerso in una soluzione di sapone e acqua tiepida. I panni in microfibra sono perfetti; in alternativa si può usare qualsiasi tipo di panno che non rilasci pelucchi e residui. Nelle zone più delicate del dispositivo serve invece un panno asciutto.

  • Disinfettare: Salviette igienizzanti monouso per apparecchi elettronici. In alternativa può essere utilizzato un panno morbido spruzzato con uno spray disinfettante. Anche quest’ultimo deve essere idoneo alla pulizia di apparecchi elettronici. I dispositivi con tasti fisici richiedono prodotti diversi da quelli utilizzati per gli smartPOS con touchscreen. Per questi ultimi dovrebbero essere evitati i prodotti a base di alcool.

  • Pulire lo slot per le carte: È necessario utilizzare una cleaning card, una carta specifica per la pulizia di quest’area.

  • Attenzione: Usare soluzioni a base di alcool solo nel caso in cui non sia esplicitamente sconsigliato dal produttore del dispositivo.

Foto: POS Supply Solutions / Waffletechnology

Salviette per la pulizia dello slot per carte di credito.

Foto: Ecomoist

Il prodotto deve essere specificamente per apparecchi elettronici.

Attenzione:

  • Non spruzzare liquidi direttamente sul dispositivo.

  • Sia che si utilizzi salviette monouso o panno riutilizzabile, assicurarsi che non rilascino goccioline. Strizzare bene salviette o panno prima di usarli sul terminale.

  • Particolare attenzione deve essere prestata alle zone in cui ci sono fessure, ad esempio intorno ai pulsanti. Assicurarsi che non penetri del liquido.

Cosa fare:

  • Prima di pulire il POS per la prima volta, leggi attentamente le istruzioni del produttore. Se alcuni prodotti sono esplicitamente sconsigliati, il loro uso potrebbe annullare la garanzia del dispositivo.
  • Se collegato ad una rete elettrica, staccare il cavo e spegnere l’apparecchio prima di iniziare.

  • Strofinare attentamente le superfici, una per volta. Pulire in modo accurato soprattutto le zone più esposte al contatto. Se un’area diventa troppo umida, passare subito un panno asciutto o foglio di carta assorbente.

  • Usare la cleaning card per la pulizia degli slot seguendo le istruzioni del produttore.

  • Lavarsi le mani dopo la pulizia.

La frequenza di pulizia dipende dalle seguenti domande: Il tipo di attività che svolgi rende utile disinfettare spesso il dispositivo? Ci sono rischi di contagio virale o batterico nel tuo territorio? Se la risposta è affermativa, dovresti igienizzare il terminale in modo frequente, più volte al giorno (idealmente, ogni volta che entra in contatto con un cliente, magari tenendo a portata di mano delle salviettine igienizzanti).

Se invece non vi sono rischi relativi alla diffusione di virus e batteri, possiamo rilassarci e mantenere il POS pulito con lo scopo di allungare la sua vita. In tale caso, una volta a settimana è sufficiente; se invece lavori nel settore della ristorazione si consiglia di pulire almeno due volte a settimana, dato che unto e residui di cibo e bevande tendono ad accumularsi con velocità sulle superfici.

Altri modi per prevenire la diffusione di germi

Quando c’è il rischio di un contagio virale, ad esempio quello legato al nuovo tipo di Coronavirus (Covid-19), disinfettare continuamente il dispositivo aiuta molto, ma è inutile fingere che non sia un fastidio. Si possono però adottare alcuni trucchi.

  • Tenere il terminale dietro al bancone, lontano dalla portata dei clienti. Quando il cliente vuole pagare con carta, invitare all’uso della modalità contactless. Il POS deve essere mantenuto sempre dal cassiere, in modo da ridurre l’esposizione al contatto delle superfici.

  • Chi paga con una carta fisica in modalità contactless non dovrà digitare il codice segreto se la spesa è uguale o inferiore a 25 euro. Usando Apple Pay, Google Pay, Satispay e Bancomat Pay non vi è mai necessità di inserimento del PIN, qualunque sia l’importo della transazione.

  • Se il cliente non può pagare in modalità contactless, dopo il pagamento si può pulire rapidamente il dispositivo con una salvietta igienizzante.

  • Sugli smartPOS con touchscreen è possibile utilizzare una pellicola protettiva. Se il produttore dello smartPOS raccomanda di non usare soluzioni a base di alcool, sulla pellicola protettiva è invece possibile. In questo modo potremo utilizzare salviettine igieniche per la pulizia rapida.

  • Avvolgere il terminale di pagamento con una pellicola oppure installare una cover adatta, quindi passare una salvietta igienizzante all’occorrenza.

Foto: CCV

Cover per terminali POS con tastiera fisica.

  • Per alcuni modelli di POS è disponibile una cover in gomma, chiamata wetcover, compatibile con i tasti del dispositivo. Il suo scopo principale è proteggere da cadute di liquidi, ma è di aiuto anche per una pulizia più facile: può essere rimossa, pulita con una salvietta e rimessa sul lettore di carte rapidamente.

  • Assicurati che lo staff segua le norme igieniche e le misure straordinarie di pulizia in caso di episodi di contagio nel proprio territorio.

Stabilisci le misure da adottare in base al tipo di attività, comunica direttive chiare ai dipendenti e imponi che vengano rispettate. Disinfettare i dispositivi elettronici può essere noioso e fastidioso, ma in tempi particolari – come quelli del Covid-19 – è fondamentale.

Leggi anche il nostro articolo Come prolungare la vita del POS