Il nostro voto(4.5/5)
Un’offerta con canone fisso può essere conveniente per le piccole attività?
Axerve punta a conquistare piccole imprese e professionisti con un pacchetto “tutto incluso”.
  • Pro: Offera all-inclusive con canone mensile fisso e senza commissioni. POS Android in comodato d’uso. Tariffe chiare e trasparenti. Configurazione rapida. In negozio e in mobilità.

  • Contro: Adatto fino ad una certa soglia di incassi annui con carta.

  • Scegli se: Cerchi una soluzione economica e semplice per ricevere pagamenti con carta, anche per consegne a domicilio.

Incassi più di 30.000 € all’anno con il POS?
Puoi risparmiare con l’offerta Axerve Senza Canone


La migliore offerta

Axerve a Commissioni è un’offerta all-inclusive, con canone fisso ma senza commissioni.

Il terminale viene fornito in comodato d’uso ed è facile da usare come uno smartphone.

Mobile Transaction è una risorsa indipendente che ha conquistato in un anno la fiducia di oltre un milione di piccole attività.

Consentiamo ai fornitori di servizi di offrire sconti per i nostri lettori. Gli sconti non influenzano i nostri contenuti editoriali. I giudizi si basano sui prezzi di listino.

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In questa recensione scopriamo la soluzione proposta da Axerve per piccole imprese, liberi professionisti e lavoratori autonomi.

Le caratteristiche di Axerve a canone

Axerve è una società italiana che opera nel settore dei pagamenti elettronici, ed è parte del Gruppo Sella (lo stesso della nota banca).

Negli ultimi anni ha mostrato di essere particolarmente attenta alle esigenze di piccole imprese e professionisti, offrendo loro un’alternativa più economica rispetto alle soluzioni proposte dagli istituti bancari.

Axerve a canone è un’offerta POS senza commissioni sul transato, cioè senza costi variabili.

Può essere dunque definito un terminale all-inclusive: il canone mensile include il noleggio e un determinato volume annuo di transazioni (approfondiamo nella sezione dedicata ai costi).

Foto: Mobile Transaction

Axerve accetta carte con chip, banda magnetica e contactless.

La richiesta di adesione avviene online, non vi è bisogno di recarsi in punti vendita né di firmare documenti cartacei.

Dopo aver sottoscritto l’offerta sarà spedito uno smart POS mobile con stampante integrata (dettagli nella sezione dedicata al terminale). L’autoconfigurazione richiede pochi minuti, richiede solo l’inserimento della partita IVA o codice fiscale.

L’esercente potrà iniziare subito a ricevere pagamenti con carta, in negozio o in mobilità.

Axerve può accettare carte PagoBancomat, Visa, VPay, Mastercard e Maestro – vale a dire i circuiti più diffusi in Italia. Di base non sono supportate le carte American Express, ma l’utente avrà la possibilità di aggiungerle tramite accordo con la stessa Amex.

Carte accettate

PagoVisaV PayMastercardMaestroApple PayGoogle Pay

Il POS Axerve supporta anche i pagamenti tramite Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay, dunque i clienti potranno pagare anche con smartphone.

Gli accrediti delle somme incassate tramite terminale vengono effettuati in un giorno lavorativo sul conto corrente indicato dall’utente in fase di registrazione o successivamente nell’area personale del sito Axerve.

Foto: EC, Mobile Transaction

POS Easy può ricevere anche pagamenti da smartphone.

Non sono previsti vincoli di permanenza: con un breve preavviso è possibile recedere dal contratto senza incorrere in penali.

L’utente avrà accesso ad una piattaforma online – chiamata myStore – dalla quale potrà monitorare in tempo reale transazioni, storni, operazioni rifiutate e così via. Sempre sulla piattaforma è possibile visualizzare e scaricare le fatture, oltre che sottoscrivere servizi aggiuntivi.

Costi e commissioni

Il piano tariffario a canone di Axerve è all-inclusive e prevede due fasce di abbonamento:

Transato
annuo
Canone
mensile
Fascia 1
(fino a 10.000 €)
17 € + IVA
Fascia 2
(fino a 30.000 €)
22 € + IVA

Fascia 1 – Elaborando transazioni per un massimo di 10.000 euro all’anno (circa 800 euro al mese) si applica la tariffa di prima fascia, cioè 17 euro al mese.

Fascia 2 – Superando 10.000 euro all’anno, e fino a 30.000 euro all’anno, si applica invece la seconda fascia (22 euro al mese).

Il cambio della tariffa, da prima a seconda fascia, avviene automaticamente al superamento dei 10.000 euro annui di transato elettronico.

Il canone mensile è dunque l’unico costo ricorrente.

Cosa accade invece se si supera la soglia dei 30.000 euro annui? Sarà applicata una commissione dell’1% sulle transazioni che eccedono i 30.000 euro. In questo caso però meglio puntare su Axerve a commissioni:

Quale offerta Axerve è più conveniente?

Oltre all’offerta esaminata nella presente recensione, Axerve propone una seconda opzione dedicata a piccole imprese e lavoratori autonomi: Axerve a commissioni (senza canone).

Nella tabella mettiamo a confronto le loro caratteristiche:

Axerve a
canone
Axerve a
commissioni
POS Comodato d’uso gratuito Si acquista al prezzo di 170 €
Canone 17-22 € al mese Assente
Commissioni
su transazioni
Assenti se il transato non supera 30.000 € annui 1 %
Imposta di bollo
su attivazione
16 €
Terminale Pax A910
(WiFi + 4G)
Stampante Integrata
SIM dati Inclusa, con traffico illimitato
Contratto Si può recedere in qualsiasi momento
Limite max. di transato 30.000 all’anno Nessuno
Carte accettate Pago VisaV PayMastercardMaestroApple PayGoogle PaySamsung Pay
Axerve a
canone
Axerve a
commissioni
POS Comodato d’uso gratuito Si acquista al prezzo di 170 €
Canone 17-22 € al mese Assente
Commissioni
su transazioni
Assenti se il transato non supera 30.000 € annui 1 %
Imposta di bollo
su attivazione
16 €
Terminale Pax A910
(WiFi + 4G)
Stampante Integrata
SIM dati Inclusa, con traffico illimitato
Contratto Si può recedere in qualsiasi momento
Limite max. di transato 30.000 all’anno Nessuno
Carte accettate Pago VisaV PayMastercardMaestroApple PayGoogle PaySamsung Pay

Axerve a commissioni non presenta costi fissi bensì la sola commissione sul transato, pari all’1% dei pagamenti elaborati tramite POS.

Se si incassano più di 2.500 euro al mese con terminale, meglio optare per l’offerta a commissioni (senza canone).

Quali sono le altre differenze? Con l’offerta a commissioni, il POS deve essere acquistato al prezzo di 170 €, ma rimane all’esercente in caso di disdetta del servizio (potrà essere utilizzato con un altro gestore).

Infine, sempre nell’offerta a commissioni non sono previste soglie minime o massime di transato annuo, l’esercente ha dunque piena libertà.

Non vi è differenza tra uso occasionale e uso frequente, si paga sempre l’1% delle transazioni. Ciò rende Axerve a commissioni conveniente in diversi contesti: da usare quotidianamente in negozio, da dedicare alle consegne a domicilio, per attività stagionali e così via.

Uno smartPOS in comodato d’uso

Il terminale fornito in comodato d’uso è il Pax A910, un cosiddetto smart POS. Mobile Transaction lo ha messo alla prova per scoprire pregi e difetti.

Scopriamo innanzitutto le caratteristiche tecniche:

Produttore Pax
Modello A910
Sistema operativo Paydroid
(Android)
Processore Cortex A7 + ARM
Modalità di pagamento Chip
Banda magnetica
NFC (contactless)
Schermo 5” IPS WXGA
720 x 1280 px
Touchscreen
Connettività 4G
WiFi
Bluetooth 4.0
Batteria 2600 mAh
Stampante Integrata
40 mm / secondo
Diametro rotolo: 40mm
Peso 410 g
Dimensioni 175 x 82 x 62 mm
Produttore Pax
Modello A910
Sistema operativo Paydroid
(Android)
Processore Cortex A7 + ARM
Modalità di pagamento Chip
Banda magnetica
NFC (contactless)
Schermo 5” IPS WXGA
720 x 1280 px
Touchscreen
Connettività 4G
WiFi
Bluetooth 4.0
Batteria 2600 mAh
Stampante Integrata
40 mm / secondo
Diametro rotolo: 40 mm
Peso 410 g
Dimensioni 175 x 82 x 62 mm

Il Pax A910 è molto simile, nell’aspetto e nel funzionamento, ad uno smartphone o tablet con Android. È proprio quest’ultimo alla base di Paydroid, una versione speciale del sistema operativo dedicata alle attività commerciali.

Axerve fornisce il terminale insieme ad una SIM dati multioperatore – con traffico illimitato e gratuito – che permette all’utente di elaborare transazioni ovunque, anche in mobilità (es. consegne, riparazioni a domicilio, ecc.) In negozio può comunque connettersi ad una rete WiFi.

Come abbiamo constatato, dimensioni e peso rendono questo POS molto pratico da usare al punto cassa o per muoversi all’interno del locale. È giusto sottolineare, invece, che per uso esclusivo in mobilità esistono soluzioni meno ingombranti e più leggere, ad esempio quelle del concorrente SumUp (che tuttavia ha una tariffa di 1,95% sulle transazioni).

Foto: Mobile Transaction

L’uso del POS Android è molto semplice, al pari di un comune smartphone.

Ricevere un pagamento è molto semplice. Si avvia l’app Carte situata sulla schermata principale, si inserisce l’importo della transazione sulla tastiera virtuale (vedi foto), si clicca su Ok per confermare.

A questo punto il cliente può avvicinare la sua carta contactless alla parte superiore del dispostivo, dove appare l’apposito logo (in corrispondenza della stampante), o in alternativa inserirla nella parte inferiore del dispositivo per la lettura del chip.

Sul lato destro è presente anche il lettore di bande magnetiche, tuttavia in Europa le carte con magstripe sono prevalentemente cadute in disuso. È comunque utile per le attività con clientela straniera, poiché negli Stati Uniti la banda magnetica è tuttora molto utilizzata.

Se la connessione è stabile, basterà appena qualche istante per elaborare la transazione. La ricevuta cartacea viene emessa automaticamente dalla stampante.

Registrazione e richiesta del terminale

La registrazione può avvenire esclusivamente online, sul sito ufficiale di Axerve, e richiede circa 20 minuti di tempo. Di seguito riportiamo qualche suggerimento per evitare rallentamenti.

Si consiglia di tenere pronti:

  • Documento d’identità
  • Riferimenti fiscali della società (partita IVA, codice fiscale, codice ATECO)
  • Informazioni sulla forma giuridica (categoria, tipo, fatturato)
  • Indirizzo e-mail e indirizzo PEC
  • Numero di cellulare

A liberi professionisti e lavoratori autonomi naturalmente non saranno richiesti tutti questi dati, e la procedura risulta più rapida.

Se la registrazione si svolge da computer, si consiglia di caricarvi preventivamente una foto fronte-retro del documento d’identità ed un selfie con in mano il medesimo docuemento.

Registrazione Axerve

Si consiglia di tenere a portata di mano tutti i dati e documenti necessari.

Per le società, la procedura si svolge in 6 step durante i quali saranno richieste informazioni sulla persona richiedente e sulla sua posizione in azienda, sull’azienda stessa, dichiarazioni di conformità al regolamento e così via.

Già al primo passaggio viene richiesto il numero di cellulare, al quale sarà inviato un SMS contenente una password temporanea (chiamata OTP), da inserire per poter proseguire agli step successivi.

Inseriti tutti i dati, si riceverà una mail con il codice della pratica e il link per seguire lo stato dell’attivazione. La spedizione del terminale avviene entro 2 settimane dalla richiesta.

Assistenza clienti, configurazione e recensioni degli utenti

Da lunedì a sabato, l’assistenza telefonica è attiva dalle ore 8:00 alle 22:00. Domenica e festivi è disponibile sempre a partire dalle 8:00 ma si ferma alle ore 20:00.

Risponderanno esperti pronti a risolvere eventuali problemi tecnici in breve tempo. La nostra esperienza con il supporto clienti è stata molto positiva, sia per tempi di risposta sia per efficacia dell’intervento.

La configurazione del dispositivo richiede qualche minuto ed è molto semplice: è sufficiente inserire tramite touchscreen la propria partita IVA o il codice fiscale, verificare che i dati siano corretti e attendere la procedura di autoconfigurazione.

Gli utenti confermano la nostra esperienza, premiando il prodotto con recensioni in larga parte positive.

Axerve sostiene che la consegna del terminale avviene entro due settimane dalla conferma di registrazione sul sito. Alcuni utenti segnalano tuttavia dei ritardi: le poche opinioni negative riguardano proprio i tempi di consegna.

La nostra opinione

Axerve è l’azienda italiana che più di tutte dedica cura ed attenzione alle esigenze delle piccole attività, siano queste imprese o lavoratori autonomi.

L’offerta a canone fisso è destinata a chi riceve pagamenti con carta per un volume massimo di 30.000 euro all’anno. Mantenendosi entro tale limite, il costo del servizio sarà sempre lo stesso (vedi sezione Costi e commissioni), poiché non si applicano commissioni sul transato.

Qualora si superino i 30.000 euro di incassi annui con carta – o al contrario, se l’uso poco frequente del POS rende il canone fisso un onere troppo impegnativo – l’opzione più economica è Axerve a commissioni (senza costi fissi).

Dal nostro test non emergono elementi negativi, sosteniamo tuttavia che l’impiego migliore di questo terminale sia al punto cassa – oppure per accettare pagamenti muovendosi all’interno e all’esterno del locale, ad esempio in bar, ristoranti e pizzerie.

Può naturalmente essere utilizzato per le consegne a domicilio (ricordiamo che è dotato di SIM dati multioperatore), tuttavia esistono alternative più comode sotto un aspetto puramente pratico.