SumUp 3G si propone come uno dei metodi più semplici per accettare pagamenti con carta, in modo analogo al più “vecchio” myPOS Mini.

I due terminali senza canone si acquistano ad un prezzo una tantum e offrono una commissione fissa, tuttavia le condizioni economiche sono molto diverse. Le principali differenze in questo confronto.

SumUp 3GmyPOS Mini
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Prezzo€ 99 € 69 + IVA€ 129 + IVA
Commissione per transazione1.95 % per tutti i circuiti1.75% per Visa e MasterCard, superiore per altri circuiti
Canone mensileAssenteAssente
VincoloNessunoNessuno
Accrediti2-3 giorni lavorativi su qualsiasi conto correnteDisponibilità immediata su conto e-money
Carte accettate
ContactlessContactlessContactlessSamsung Pay
SumUp
3G
myPOS
Mini
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€ 99 € 69 + IVA
€ 129 + IVA
1.95 % per tutti i circuiti1.75% per Visa e Mastercard, superiore per altri circuiti
Nessun vincolo, senza canoneNessun vincolo, senza canone
Accrediti in 2-3 giorni lavorativi su qualsiasi conto correnteDisponibilità immediata su conto e-money, trasferibili con bonifico
Samsung Pay

I terminali sono simili

SumUp 3G e myPOS Mini sono dispositivi molto simili. Entrambi tascabili, con una scheda SIM integrata che fornisce la connessione 3G per l’elaborazione dei pagamenti. Il software è codificato in maniera fissa, dunque si avrà a disposizione un menù essenziale, con selezione delle funzioni attraverso tastiera fisica.

Entrambi accettano carte con chip, banda magnetica e contactless, inclusi i metodi Apple Pay e Google Pay. Si può inserire la mancia, e l’esercente può creare diversi profili per il suo staff in caso di utilizzo di più terminali per la stessa attività.

myPOS ha alcune funzionalità aggiuntive, come la ricarica del credito telefonico, buoni regalo e richieste di pagamento in remoto.

Nessuno dei due dispone di stampante integrata per scontrini cartacei, né si collega a stampanti esterne. Una ricevuta digitale può essere inviata al cliente via e-mail o messaggio di testo sul cellulare

Nella sua gamma, myPOS presenta terminali con stampante integrata: i modelli Combo, Smart e Smart N5. Sono più costosi perché più performanti e con funzioni extra. Oltre il POS portatile 3G, SumUp propone il lettore di carte di credito Air: funziona in associazione ad uno smartphone, la sua app è molto pratica e consente di gestire il catalogo dei prodotti.

Le commissioni di SumUp 3G sono chiare e trasparenti

SumUp vince la battaglia della semplicità e della trasparenza. Il modello 3G può essere acquistato ad un prezzo scontato di € 69 + IVA (il prezzo pieno è di € 99 IVA esclusa), dopo il quale si paga solo una percentuale fissa, pari all’1.95% dell’importo incassato con terminale, indipendentemente dal circuito della carta – incluso American Express. Non ci sono né canoni mensili né vincoli di durata o di transato minimo.

Per risparmiare ulteriormente sull’acquisto del POS si può scegliere il lettore di carte SumUp Air, al prezzo esclusivo di € 19 + IVA. Questo modello accetta più carte – tra cui UnionPay, Diners Club e Discover. La commissione per transazione è identica al dispositivo 3G e si conferma senza vincoli.

myPOS Mini costa € 129 + IVA e, come SumUp, non comporta canone fisso né particolari obblighi contrattuali. La commissione, d’altra parte, “dipende dal tipo di attività commerciale, dall’area geografica e da altri fattori” – come comunica l’azienda in seguito all’inoltro della richiesta di registrazione. Generalmente, le transazioni con Visa e MasterCard emesse in Europa costano l’1.75% dell’importo. Carte internazionali o premium come Amex hanno una tariffa più elevata.

Tipo di costoLogo SumUp
Canone mensileAssenteAssente
Visa, Mastercard emesse in UE
1.95 %1.75% (stima)
Circuiti premium e internazionali1.95 %2-2.5%+ (stima)
Accrediti su conto correnteGratuiti€ 3
RimborsiGratuitiNon noto
Chargeback€ 10€ 15
RecessoGratuito€ 15
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Logo SumUp
Canone mensile
AssenteAssente
Visa, Mastercard emesse in UE
1.95 %1.75%
Carte premium e internazionali
1.95 %2-2.5%+
Accrediti su conto corrente
Gratuiti€ 3
Rimborsi
GratuitiNon noto
Chargeback
€ 10€ 15
Recesso
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Con SumUp gli incassi vengono accreditati gratuitamente su qualsiasi conto corrente aziendale, mentre con myPOS il trasferimento è più complesso. Gli incassi saranno disponibili istantaneamente, al netto delle commissioni, sul conto e-money incluso nell’offerta. Per prelevare i fondi l’esercente dovrà eseguire un bonifico verso il proprio conto corrente – al costo di 3 euro. myPOS applica ulteriori tariffe sulle funzionalità opzionali, ad esempio le notifiche via SMS, e addirittura per la chiusura del conto.

SumUp accredita sul conto corrente, myPOS su un conto e-money

Una notevole differenza tra i due sistemi si incontra nelle modalità di accredito degli incassi. SumUp trasferisce gli incassi effettuati con il suo lettore direttamente sul conto corrente dell’esercente o professionista, senza alcun costo. Il trasferimento richiede circa 2 giorni lavorativi.

myPOS non invia gli incassi sul conto corrente del commerciante, bensì li mette istantaneamente a disposizione su un cosiddetto conto e-money. Da qui il titolare dell’attività può scegliere di usarli direttamente attraverso IBAN e carta di debito, oppure di effettuare un bonifico per il trasferimento sul proprio conto corrente.

Le transazioni effettuate con myPOS possono essere controllate da app mobile oppure su piattaforma web.

Anche SumUp ha una piattaforma online che consente di verificare i movimenti e stampare i report di vendita.

myPOS offre una carta di debito

Per evitare l’elevata commissione del conto e-money sui bonifici si può utilizzare la carta aziendale inclusa nel pacchetto myPOS.

Si tratta in pratica di una carta di debito Visa che consente di effettuare pagamenti su POS oppure online e di prelevare contanti (dietro pagamento di commissione) dagli ATM in tutto il mondo.

Carta di debito myPOS e app per gestire il conto. Foto: myPOS

SumUp non offre una carta aziendale dal momento che accredita automaticamente gli incassi sul conto corrente dell’esercente.

myPOS accetta più carte e wallet digitali

SumUp 3G accetta tutte le carte più popolari – Visa, VPay, MasterCard, Maestro e American Express, oltre che Apple Pay e Google Pay. Tali circuiti coprono la quasi totalità delle transazioni effettuate in Italia, dunque sono più che sufficienti per buona parte dei commercianti.

Chi si trova in una zona turistica con affluenza straniera potrebbe invece beneficiare delle possibilità offerte da myPOS, con UnionPay, JCB, la belga Bancontact e l’olandese iDEAL. Inoltre può ricevere pagamenti anche da Samsung Pay, in aggiunta ai due wallet già citati.

Con entrambi si incassa all’estero, ma SumUp deve autorizzare

Con SumUp si possono ricevere pagamenti entro i confini italiani ma, previa richiesta, l’azienda autorizza l’uso del suo terminale in tutti i paesi europei in cui opera il marchio. Per ottenere l’abilitazione periodica e gratuita sarà sufficiente contattare il servizio clienti.

In questo ambito myPOS si mostra più internazionale. Con il suo dispositivo si ricevono pagamenti con carta nei paesi europei coperti dall’offerta, senza necessità di inoltrare richieste specifiche.

La registrazione è più semplice con SumUp

La registrazione sul sito di SumUp è semplice e richiede circa 5 minuti. Dopo aver immesso i dati richisti si procede all’ordine del lettore di carte, nel frattempo saranno effettuate rapidamente le veriche sull’attività e sul conto bancario per gli accrediti. In una settimana circa si sarà in possesso del terminale.

Dopo l’iscrizione iniziale attraverso modulo online, myPOS richiede al commerciante di identificarsi con la registrazione di un video e fornendo documentazione aggiuntiva che riguarda l’attività. In assenza di incovenienti, il procedimento richiede qualche giorno lavorativo.

SumUp 3G in azione all’interno di un bar. Foto: SumUp

myPOS vs SumUp: quale scegliere?

Entrambi i servizi si rivolgono a startup, ditte individuali e piccoli commercianti che desiderano un sistema semplice per accettare pagamenti con carta. I prezzi dei dispositivi sono contenuti, non prevedono canone né altri vincoli contrattuali – contrariamente alle soluzioni offerte dalle banche.

Trattandosi di POS portatili, sono particolarmente indicati per ristoranti e bar con servizio al tavolo, per chi effettua prestazioni e consegne a domicilio oppure opera in mobilità. I tassisti potrebbero preferire myPOS Mini perché si integra ad alcuni software di gestione per servizio taxi.

Chi ha necessità immediata dei fondi incassati dovrebbe optare per myPOS, tuttavia non si può sottovalutare la presenza di commissioni elevate per il trasferimento degli incassi verso il proprio conto corrente.

D’altro canto, SumUp si propone come soluzione più trasparente, con commissione fissa che non lascia spazio a sorprese.

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Recensione SumUp 3GRecensione myPOS
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