myPOS e SumUp presentano soluzioni simili, con POS 3G dal costo contenuto e assenza di costi fissi. Al di là delle prime impressioni, si osservano tuttavia differenze sostanziali che lasciano emergere i rispettivi pregi e difetti.

Qual è la migliore opzione?
Come scegliere?

Mettiamo a confronto i due metodi per accettare pagamenti con carta in negozio e in mobilità.

SumUp 3G myPOS Mini
POS portatile SumUp 3G
Prezzo 99 € (IVA escl.) € 129 (IVA escl.)
Commissione per transazione 1,95 % per tutti i circuiti 1,55 – 2,85 %
Canone mensile GRATIS GRATIS
Vincolo Nessuno Nessuno
Accrediti 1-2 giorni lavorativi su qualsiasi conto corrente Disponibilità immediata su conto e-money
Carte accettate Diners ClubDiscover
Contactless ContactlessSamsung Pay ContactlessSamsung Pay
SumUp
3G
myPOS
Mini
99 € (IVA escl.)
€ 129 (IVA escl.)
1,95 % per tutti i circuiti 1,55 – 2,85 %
Nessun vincolo, senza canone Nessun vincolo, senza canone
Accrediti in 1-3 giorni lavorativi su qualsiasi conto corrente Disponibilità immediata su conto e-money, trasferibili con bonifico
Diners ClubDiscover
Samsung Pay Samsung Pay

I terminali sono simili

SumUp 3G e myPOS Mini sono terminali di con tecnologia 3G. Si presentano compatti, tanto da poter essere portati con sé per elaborare transazioni ovunque. A permettere l’uso in mobilità è la SIM dati integrata, che fornisce una connessione multioperatore agganciandosi alla rete mobile migliore a seconda del luogo in cui ci si trova.

Foto: Emmanuel Charpentier, Mobile Transaction

SumUp 3G è disponibile anche con stampante.

Entrambi accettano carte con chip e contactless. Sono inoltre compatibili con Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay per consentire ai propri clienti di pagare con lo smartphone. Attualmente solo myPOS accetta anche la cosiddetta “strisciata”, vale a dire le carta con banda magnetica (ormai in via di estinzione).

Entrambi permettono di aggiungere la mancia ai pagamenti e di registrare account secondari per i membri dello staff, così che possano incassare con i dispositivi in questione senza accedere a tutte le funzioni.

myPOS ha alcune funzionalità aggiuntive, come la ricarica del credito telefonico.

Immagine: myPOS

myPOS Mini è indicato per chi lavora in mobilità.

Nessuno dei due dispone di stampante integrata per scontrini cartacei, né si collegano a stampanti esterne. Una ricevuta digitale può essere inviata al cliente via e-mail o messaggio di testo sul cellulare. Se si è in cerca di una soluzione con scontrini cartacei, si consiglia di consultare il nostro articolo di confronto POS con Scontrino.

Nella sua gamma, myPOS schiera anche terminali con stampante integrata: i modelli Combo, Smart e Smart N5. Sono più costosi e più performanti, oltre ad offrire funzioni extra.

SumUp propone in alternativa un POS mobile economico, il modello Air: funziona in associazione ad uno smartphone, la sua app è molto pratica e consente di gestire il catalogo dei prodotti.

Le commissioni di SumUp 3G sono chiare e trasparenti

Tipo di costo Logo SumUp
Canone mensile GRATIS GRATIS
Visa, Mastercard emesse in UE
1,95 % 1,55%
Circuiti premium e internazionali 1,95 % 2,85%
Accrediti su conto corrente GRATIS 3,00 €
Rimborsi GRATIS 0,49 €
Contestazione di addebito (chargeback) 10,00 € 15,00 €
Commissione per inattività GRATIS 10,00 €
Link
Logo SumUp
Canone mensile
GRATIS GRATIS
Visa, Mastercard emesse in UE
1,95 % 1,55 %
Carte premium e internazionali
1,95 % 2,85 %
Accrediti su conto corrente
GRATIS 3,00 €
Rimborsi
GRATIS 0,49 €
Chargeback
10,00 € 15,00 €
Commissione di inattività
GRATIS 10,00 €

SumUp vince la sfida della linearità e della trasparenza. Il modello 3G può essere acquistato ad un prezzo di 99 € (IVA escl.), dopo il quale si paga una commissione fissa sul transato elaborato dal terminale: 1,95% su qualsiasi carta, inclusa American Express. Non ci sono canoni, vincoli di durata né volumi minimi di transato da rispettare.

Per usufruire del medesimo piano tariffario ma risparmiando sul prezzo di acquisto è possibile scegliere il lettore di carte SumUp Air (29 € + IVA).

myPOS Mini ha un prezzo di € 129 IVA esclusa e, come SumUp, non comporta canone né particolari obblighi contrattuali. La commissione, d’altra parte, risulta piuttosto elevata sui circuiti secondari ma non per questo meno diffusi.

Con SumUp gli incassi vengono accreditati gratuitamente su qualsiasi conto corrente aziendale, mentre con myPOS il trasferimento è più complesso. Gli incassi vengono resi diponibili istantaneamente, al netto delle commissioni, sul conto e-money incluso nell’offerta. Per trasferire i fondi sul proprio conto corrente, l’esercente dovrà eseguire un bonifico al costo di 3 euro.

SumUp accredita sul conto corrente, myPOS su un conto e-money

Quella degli accrediti è sicuramente la caratteristica più determinante nella scelta tra le due soluzioni. Le differenze sono infatti notevoli.

SumUp prevede due modalità di accredito degli incassi:

  • Conto corrente dell’esercente;
  • Carta prepagata SumUp.

Chi sceglie di ricevere i pagamenti su conto corrente non dovrà fare altro che comunicare il proprio IBAN in fase di registrazione. Gli accrediti si verificano in 1-2 giorni lavorativi dall’incasso.

Per ricevere i fondi in un solo giorno, anche durante i fine settimana, si può invece optare per la SumUp Card, una prepagata gratuita da utilizzare come una qualsiasi carta di pagamento. L’uso della prepagata non toglie la possibilità di trasferire i fondi (per intero o in parte) su un conto corrente, in qualsiasi momento. Nessuna delle due modalità di accredito addebita commissioni.

Foto: SumUp

SumUp 3G è comodo da usare in negozio e in mobilità.

Ben diverse sono le condizioni di myPOS. Se da un lato offre l’accredito istantaneo degli incassi, dall’altro lo fa su un conto di moneta elettronica sul quale convergono una serie di commissioni.

Per trasferire il saldo dal conto e-money al proprio conto corrente si dovrà sostenere una spesa di 3 euro per ogni trasferimento. Anche volendo utilizzare i fondi direttamente dal conto myPOS, attraverso la carta di debito aziendale inclusa, l’esercente sarà soggetto a costi poco favorevoli sulle operazioni.

myPOS accetta più carte e wallet digitali

SumUp 3G accetta tutte le carte più popolari – Visa, VPay, MasterCard, Maestro e American Express, oltre che Apple Pay e Google Pay. Tali circuiti coprono la quasi totalità delle transazioni effettuate in Italia, dunque sono più che sufficienti per buona parte dei commercianti.

Chi si trova in una zona turistica con affluenza straniera potrebbe invece beneficiare delle possibilità offerte da myPOS, con UnionPay, JCB, la belga Bancontact e l’olandese iDEAL. Inoltre può ricevere pagamenti anche da Samsung Pay, in aggiunta ai due wallet già citati.

Con entrambi si incassa all’estero, ma SumUp deve autorizzare

Con SumUp si possono ricevere pagamenti entro i confini italiani ma, previa richiesta, l’azienda autorizza l’uso del suo terminale in tutti i paesi europei in cui opera il marchio. Per ottenere l’abilitazione periodica e gratuita sarà sufficiente contattare il servizio clienti.

In questo ambito myPOS si mostra più internazionale. Con il suo dispositivo si ricevono pagamenti con carta nei paesi europei coperti dall’offerta, senza necessità di inoltrare richieste specifiche.

La registrazione è più semplice con SumUp

La registrazione sul sito di SumUp è semplice e richiede circa 5 minuti. Dopo aver immesso i dati richisti si procede all’ordine del lettore di carte, nel frattempo saranno effettuate rapidamente le veriche sull’attività e sul conto bancario per gli accrediti. In una settimana circa si sarà in possesso del terminale.

Dopo l’iscrizione iniziale attraverso modulo online, myPOS richiede al commerciante di identificarsi con la registrazione di un video e fornendo documentazione aggiuntiva che riguarda l’attività. In assenza di incovenienti, il procedimento richiede qualche giorno lavorativo.

myPOS vs SumUp: quale scegliere?

Entrambi i servizi si rivolgono a startup, ditte individuali e piccoli commercianti che desiderano un sistema semplice per accettare pagamenti con carta. I prezzi dei dispositivi sono contenuti, non prevedono canone né altri vincoli contrattuali – contrariamente alle soluzioni offerte dalle banche.

Trattandosi di POS portatili, sono particolarmente indicati per ristoranti e bar con servizio al tavolo, per chi effettua prestazioni e consegne a domicilio oppure opera in mobilità. I tassisti potrebbero preferire myPOS Mini perché si integra ad alcuni software di gestione per servizio taxi.

Chi ha necessità immediata dei fondi incassati dovrebbe optare per myPOS, tuttavia non si può sottovalutare la presenza di commissioni elevate per il trasferimento degli incassi verso il proprio conto corrente.

D’altro canto, SumUp si propone come soluzione più trasparente, con commissione fissa che non lascia spazio a sorprese.