Entrambi sono senza canone mensile, ma per tutto il resto le differenze tra myPOS e SumUp sono piuttosto evidenti, soprattutto in tema di condizioni economiche.

  • Quali sono le differenze?

  • Qual è il POS più economico?

Di seguito mettiamo a confronto tariffe, terminali e funzionalità delle due soluzioni per ricevere pagamenti con carta.

myPOS SumUp
SumUp 3G con stampante
Prezzo da 29 € a 249 € da 29 € a 149 €
Commissione per transazione 1,20 – 2,85 % 1,95 %
Canone mensile GRATIS GRATIS
Vincolo Nessuno Nessuno
Accrediti Istantanei su conto myPOS 1-2 giorni lavorativi su qualsiasi conto corrente
Carte accettate VisaV PayMastercardMaestroAmerican ExpressUnion PayJCB VisaV PayMastercardMaestroAmerican ExpressUnion PayDiners ClubDiscover
Contactless ContactlessApple PayGoogle PaySamsung Pay ContactlessApple PayGoogle PaySamsung Pay
myPOS SumUp
SumUp 3G con stampante
Prezzo da 29 € a 249 € da 29 € a 149 €
Commissione per transazione 1,20 – 2,85 % 1,95 %
Canone mensile GRATIS GRATIS
Vincolo Nessuno Nessuno
Accrediti Istantanei su conto myPOS 1-2 giorni lavorativi su qualsiasi conto corrente
Carte accettate VisaV PayMastercardMaestroAmerican ExpressUnion PayJCB VisaV PayMastercardMaestroAmerican ExpressUnion PayDiners ClubDiscover
Contactless ContactlessApple PayGoogle PaySamsung Pay ContactlessApple PayGoogle PaySamsung Pay

Si sceglie da una gamma di terminali

La caratteristica di entrambi i servizi è l’assenza di canone mensile, resa possibile con l’acquisto del terminale. L’utente compra il dispositivo ad un prezzo ragionevole ed evita i costi di noleggio.

Sia SumUp che myPOS permettono di scegliere tra una gamma di terminali.

La soluzione più economica è rappresentata dal modello Air di SumUp e dal modello Go di myPOS, entrambi in vendita a 29 € (IVA escl.) Dimensioni ridotte, efficienti e comodi da usare anche in mobilità – ma molto diversi nel funzionamento.

Mentre SumUp Air funziona solo se associato via Bluetooth ad uno smartphone, il concorrente è autonomo e non necessita di collegamento a dispositivi esterni. Air non è infatti dotato di SIM dati integrata, dunque si serve della connessione internet di un telefono Android o Apple iOS. Al contrario, Go include una scheda dati 3G.

Foto: Emmanuel Charpentier, Mobile Transaction

SumUp permette di scegliere fra tre terminali: Air, 3G e Solo

In ordine: SumUp Air, Solo e 3G.

Gli altri due terminali della gamma SumUp, Solo e 3G, sono invece autonomi grazie alla SIM dati integrata.

SumUp Solo è molto pratico, con un design compatto e uno schermo touchscreen che rende le operazioni molto veloci. Può elaborare fino a 100 transazioni consecutive e – come Air e myPOS Go – invia ricevute digitali tramite SMS o indirizzo e-mail. Si acquista al prezzo di 99 €.

Oltre alle ricevute digitali, SumUp 3G (149 €) fornisce anche quelle cartacee. Inclusa nel prezzo vi è infatti la stampante, da aggiungere e rimuovere in un solo istante, a seconda delle esigenze. Si presta bene sia all’uso in mobilità (utilizzando il solo terminale, molto leggero) sia in negozio, dove potremo poggiarlo sulla sua base-stampante.

Immagine: myPOS

POS portatile modello Go

myPOS Go.

Anche myPOS offre diversi terminali, più performanti ma più costosi.

Carbon è il terminale smart della gamma. Si acquista a 199 € e funziona esattamente come uno smartphone Android, sul quale è possibile installare app per estenderne le funzionalità (gratis o a pagamento). È inclusa l’applicazione Cash Register per la gestione dell’inventario, del catalogo prodotti e degli sconti. Il terminale integra una stampante per ricevute cartacee ed una batteria a lunga durata.

Più tradizionale è il POS portatile Combo, disponibile al prezzo di 249 €. Presenta una tastiera fisica ed una stampante integrata e, come tutti i dispositivi myPOS, dispone di SIM dati che consente di elaborare pagamenti ovunque. Rispetto al precedente, non offre la possibilità di estendere le funzioni tramite app.

L’offerta di terminali myPOS è piuttosto invitante, ma attenzione al suo piano tariffario (che analizziamo di seguito).

Con myPOS gli accrediti sono istantanei, ma non su conto corrente

Gli accrediti con myPOS sono istantanei: quando riceviamo un pagamento, l’importo della transazione sarà subito disponibile – ma non sul conto corrente. I fondi vengono accreditati sul cosiddetto conto esercente.

È possibile utilizzare i fondi attraverso la carta di debito aziendale inclusa nell’offerta oppure effettuare bonifici.

Gli stessi bonifici serviranno per trasferire le somme dal conto myPOS al proprio conto corrente bancario. Come stiamo per vedere nella sezione costi, l’operazione è piuttosto dispendiosa e costituisce un onere economico da non sottovalutare. Essendo il conto myPOS piuttosto limitato (ricordiamo che non è un conto bancario ma solo un conto di passaggio), l’esigenza di trasferimento si farà sentire spesso.

La prepagata SumUp rende disponibili gli incassi in un solo giorno

La SumUp Card può essere usata come qualsiasi prepagata, e lascia la libertà di trasferimento su conto corrente.

SumUp, al contrario, accredita automaticamente su qualsiasi conto corrente e senza alcun costo. Gli incassi arrivano entro 2 giorni lavorativi sull’IBAN indicato dall’utente.

È inoltre disponibile un metodo di accredito alternativo: la SumUp Card. Una prepagata opzionale ma gratuita, senza canone e con 3 prelievi mensili senza commissioni. È un’ottima scelta per chi lavora nel fine settimana, poiché gli incassi del venerdì saranno disponibili il sabato, e quelli del sabato la domenica. La prepagata si usa per pagare in negozio, online oppure – come si è detto – per effettuare prelievi di contante.

Anche scegliendo la carta come metodo di accredito, l’utente potrà in qualunque momento trasferire i fondi (per intero o in parte) sul proprio conto corrente, senza alcun costo aggiuntivo. SumUp è decisamente è pratico ed economico.

SumUp ha tariffe più trasparenti

Nella valutazione dei costi occorre considerare il quadro complessivo. SumUp applica ad esempio una commissione più alta sulle transazioni, eppure è in tutta probabilità la soluzione più economica.

Di seguito un confronto delle tariffe, poi qualche osservazione ed una previsione delle spese mensili:

Costo myPOS SumUp
Link
Canone mensile GRATIS GRATIS
Visa, Mastercard emesse in UE
1,20 % + 0,05 € 1,95 %
Circuiti premium e internazionali 2,85 % + 0,05 € 1,95 %
Accrediti su conto corrente 3,00 € GRATIS
Contestazione di addebito (chargeback) 15,00 € 10,00 €
Commissione per inattività 10,00 € GRATIS
Costo myPOS SumUp
Link
Canone mensile GRATIS GRATIS
Visa, Mastercard emesse in UE
1,20 % + 0,05 € 1,95 %
Circuiti premium e internazionali 2,85 % + 0,05 € 1,95 %
Accrediti su conto corrente 3,00 € GRATIS
Contestazione di addebito (chargeback) 15,00 € 10,00 €
Commissione per inattività 10,00 € GRATIS

Entrambi i servizi sono senza canone mensile ma, in caso di mancato utilizzo per 10 mesi consecutivi, myPOS addebita 10 euro al mese (cosiddetta commissione di inattività). SumUp offre invece totale libertà: nessun vincolo contrattuale, nessuna penale in caso di mancato utilizzo (se non si usa, non si paga).

Per quanto riguarda la commissione sulle transazioni, cioè sui pagamenti che si ricevono con il terminale, myPOS propone una tariffa conveniente sulle carte più comuni, mentre diventa dispendiosa su quelle commerciali o emesse fuori dallo spazio economico europeo. La commissione di SumUp è più elevata, ma è fissa e vale per tutti i tipi di carte, inclusa l’ormai popolare American Express.

Ora, il punto dolente di myPOS: la commissione sui bonifici. myPOS non accredita automaticamente gli incassi sul conto corrente. Per trasferirli, l’esercente dovrà pagare una commissione di 3 euro su ogni trasferimento (ad esempio, 4 trasferimenti al mese costeranno 12 euro).

Con SumUp, gli accrediti su conto corrente sono completamente gratuiti (e automatici).

Proviamo a fare un esempio pratico di previsione delle spese, su un transato mensile di 1.000 euro:

Costo su 1.000 € di transato myPOS SumUp
Commissione %
12,00 € 19,50 €
Commissione fissa (es. 40 transazioni) 2,00 €
Bonifici per il trasferimento (es. 4 al mese) 12,00 €
Totale
26,00 € 19,50 €
Costo su 1.000 € di transato myPOS SumUp
Commissione %
12,00 € 19,50 €
Commissione fissa (es. 40 transazioni) 2,00 €
Bonifici per il trasferimento (es. 4 al mese) 12,00 €
Totale
26,00 € 19,50 €

Come funziona il piano tariffario myPOS? Nell’esempio riportato in tabella abbiamo innanzitutto calcolato la sola commissione più bassa, cioè quella sulle carte di pagamento più comuni (1,20% dell’importo + 5 centesimi per ogni transazione). Abbiamo altresì ipotizzato che i 1.000 euro siano stati incassati eseguendo 40 transazioni (5 cent x 40 = 2 euro).

Oltre alla tariffa sul transato, dobbiamo aggiungere la commissione sul bonifico per trasferire gli incassi. Se eseguiamo un bonifico a settimana, il costo complessivo dei trasferimenti sarà di 12 euro. Sommando tutte le spese, il costo complessivo è 26,00 euro.

SumUp applica un solo costo, cioè l’1,95% sulle transazioni, e il costo complessivo su 1.000 euro sarà dunque 19,50 euro.

Incassi in tutta Europa

Entrambe le soluzioni permettono l’uso nei paesi europei in cui operano. Gli esercenti hanno dunque l’opportunità di ricevere pagamenti con carta oltre i confini domestici: tale circostanza può essere utile per chi frequenta fiere ed eventi internazionali, oppure per i tassisti transfrontalieri.

Questa sfida è vinta tuttavia myPOS, poiché lascia sempre attivo il servizio di incasso all’estero e l’esercente può utilizzarlo senza alcun tipo di preoccupazione.

Pur offrendo la stessa possibilità, con SumUp è necessario contattare il servizio clienti e chiedere l’attivazione temporanea. La ricezione di pagamenti con carta all’estero viene autorizzata solo per il periodo richiesto, è dunque vista come caso eccezionale. Non sono previste commissioni e la richiesta può essere effettuata via e-mail, tuttavia può essere un fastidio per chi opera spesso oltre i confini nazionali.

La registrazione è più semplice con SumUp

La registrazione sul sito di SumUp è semplice e richiede circa 10 minuti.

Dopo aver immesso i dati richisti si procede all’acquisto di un terminale, che sarà consegnato con corriere in pochi giorni lavorativi. Dalla richiesta del POS (di per sé molto rapida) al momento in cui potremo iniziare a ricevere pagamenti con carta (consegna del dispositivo) passerà circa una settimana.

La procedura sul sito myPOS implica invece la registrazione di un video per identificarsi. Inoltre viene richiesta documentazione relativa all’attività, la quale dovrà essere verificata da un operatore prima dell’attivazione del servizio.

Molti utenti segnalano che, in caso di informazioni errate, assenti o altro tipo di inconvenienti, con myPOS i tempi rischiano di allungarsi ulteriormente. Se invece tutto fila liscio, una settimana dovrebbe essere sufficiente per ottenere l’attivazione.

SumUp vince a mani basse, con una procedura molto semplice e rapida.

Quale scegliere? La nostra opinione

Il pregio di SumUp è la trasparenza del piano tariffario: si paga solo l’1,95% degli importi ricevuti. La commissione non è tra le più basse, tuttavia l’assenza di altre spese fa sì che i costi complessivi restino contenuti per incassi fino a 1.200 euro al mese tramite POS.

myPOS offre da un lato una commissione conveniente sul transato, dall’altro addebita tariffe notevoli sulle operazioni “extra” ma inevitabili. La spesa di 3 euro per ogni trasferimento verso il proprio conto corrente rende l’offerta poco conveniente.