Bancomat Pay e Satispay sono due app italiane che permettono di pagare con lo smartphone, in negozio oppure a distanza, senza carta di pagamento.

Se nella forma condividono molte caratteristiche, nella sostanza alcune differenze sono piuttosto rilevanti.

Le analizziamo in questo confronto per capire qual è la migliore app per pagamenti digitali.

I punti in comune delle app

Entrambe le applicazioni si servono delle medesime modalità per:

1. Pagare in negozio

Le transazioni in negozio adottano la tecnologia dei pagamenti con codice QR: si apre l’app, si effettua la scansione del codice e si conferma l’operazione.

Il suddetto codice è solitamente esposto al punto cassa sotto forma di adesivo o cartellino, oppure viene mostrato all’occorrenza dal commerciante (tramite app o POS abilitato).

Immagine: Mobile Transaction

Funzioni di Bancomat Pay

Si può pagare con Bancomat Pay aprendo l’app della propria banca.

Immagine: Satispay

Pagamento in negozio con Satispay

Satispay è un’app indipendente, dall’uso più pratico.

Oltre alla modalità QR, è possibile selezionare il negozio dall’elenco delle attività commerciali convenzionate, eseguire il pagamento ed attendere la conferma del negoziante.

Per poter visualizzare l’elenco è necessario che la geolocalizzazione sia attiva e che l’app in questione sia autorizzata ad usarla.

2. Pagare online

Dopo aver lanciato i pagamenti in negozio, il passo successivo è stato l’implementazione dei pagamenti su internet – ma, si avvisa fin da subito, in entrambi i casi parliamo di una modalità ancora poco diffusa per entrambi i brand.

Nel caso di Bancomat Pay, tale funzione dovrebbe sovvenire alle debolezze ancora oggi sofferte dalle carte Bancomat, cioè l’impossibilità di essere utilizzate per gli acquisti online.

Immagine: Satispay

Pagamento online con Satispay

Per pagare online con Satispay si inserisce il numero di telefono e si conferma aprendo la notifica.

Sui siti che accettano Satispay come metodo di pagamento è necessario inserire il numero di cellulare sul quale è installata l’app; sullo smartphone appare una notifiche e, toccandola, sarà possibile confermare il pagamento.

Anche il concorrente si serve della stessa procedura, al momento è però disponibile solo per le transazioni PagoPA. L’azienda è al lavoro per avviare l’implementazione di questo metodo anche su siti commerciali.

3. Scambiarsi denaro

Con entrambe le app è possibile scambiarsi denaro in maniera istantanea con i contatti della propria rubrica (P2P).

È una funzione molto comoda ormai presente in tutti i servizi di tipo fintech, dalle prepagate ai portafogli elettronici fino ai conti online.

Immagine: Mobile Transaction

Scambio P2P con Bancomat Pay

I contatti che usano Bancomat Pay sono affiancati dal logo BPay.

Immagine: Mobile Transaction

Scambio P2P dall'app Satispay

In Satispay compaiono solo i contatti che hanno l’app.

All’interno dell’app si accede all’apposita sezione, si seleziona il contatto della rubrica a cui vogliamo inviare o richiedere una determinata somma, si inserisce l’importo e si invia istantaneamente, dunque non è possibile revocare l’operazione.

Per poterla utilizzare è ovviamente necessario che entrambe le parti usino la stessa app. In termini pratici, per inviare dei soldi ad un amico tramite Satispay è necessario che anche lui abbia Satispay; idem per Bancomat Pay.

Quali sono le differenze tra Bancomat Pay e Satispay?

Come si diceva all’inizio, i due servizi condividono le modalità di pagamento ma presentano alcune differenze determinanti nella scelta dell’app migliore.

Registrazione

Satispay è un servizio indipendente dalle banche. Per registrarsi si scarica l’applicazione (vedi link di seguito) e si immettono le informazioni richieste, incluso codice IBAN che servirà a ricaricare il conto Satispay.

Satispay
per iPhone
Satispay
per Android

Satispay


Diversa è la procedura per Bancomat Pay, essendo quest’ultimo associato alle banche aderenti. Si accede all’app o al sito web della propria banca e si richiede l’attivazione.

Ad oggi quasi tutti gli istituti nazionali e territoriali sono convenzionati – es. UniCredit, MPS, Banco BPM, Intesa Sanpaolo, Widiba, Crédit Agricole e così via.

Come ricaricare

Un’ulteriore differenza emerge dalla modalità ricarica.

Essendo un portafogli digitale a sé stante, solo Satispay richiede la ricarica. Per aggiungere fondi è necessario inserire il proprio IBAN in fase di registrazione e decidere di volta in volta un budget settimanale (da 0 a 300 euro) da avere a disposizione nell’app.

In base al budget settimanale scelto, l’app si ricarica automaticamente ogni settimana dal conto bancario associato.

Bancomat Pay invece attinge direttamente dal conto bancario ad ogni spesa effettuata, come accade quando si usa la carta Bancomat. Limiti di spesa mensili sono impostati automaticamente e si modificano da app o sito della banca.

Chi li accetta?

La popolarità è un punto a favore di Satispay, che nel 2020 ha raggiunto 100.000 esercizi commerciali convenzionati. La sua app è diffusa soprattutto nelle grandi città, ma anche in provincia inizia ad allungarsi l’elenco dei negozi aderenti sulla spinta dei pagamenti contactless e a distanza.

Bancomat Pay per ora è fermo a 2.000 attività convenzionate, numero nazionale molto esiguo per poter essere utilizzato nella quotidianità. Si prospetta una crescita nei prossimi anni, ma per ora rimane in una posizione nettamente inferiore rispetto alla concorrenza.

Ordini telefonici: Consegna e Ritiro

Solo Satispay offre la funzione Consegna a domicilio e Ritira in negozio.

Scegliendo le suddette modalità è possibile individuare nell’elenco le attività che offrono consegna a domicilio o ritiro in negozio. Si contatta telefonicamente tramite app (basta toccare il numero nella scheda del negozio), si effettua l’ordine e si lascia il proprio numero di cellulare.

A questo punto l’esercente invia una richiesta di pagamento, che potremo confermare aprendo la notifica. In altre parole si tratta di un ordine telefonico con pagamento da app, così da evitare i contanti per motivi pratici e sanitari.

Bancomat Pay al momento non ha nulla di simile né ha annunciato sviluppi in tal senso.

Costi e commissioni

Satispay è completamente gratuito per i consumatori.

Fatta eccezione per bollettini e servizi postali, tutte le altre operazioni sono gratuite:

Costo
RegistrazioneGRATIS
Pagamenti in negozio e onlineGRATIS
RicaricaGRATIS
Trasferimenti P2PGRATIS
Ricariche telefonicheGRATIS
Invio buste regaloGRATIS
Bollettini, bollo auto, PagoPA1,00 €

I costi del servizio (peraltro ragionevoli) sono sostenuti dai commercianti che usano l’app per ricevere pagamenti in negozio oppure online.

Con Bancomat Pay i costi variano a seconda della banca. Quasi tutti gli istituti permettono di attivare BPay senza spese e senza canone mensile, alcuni tuttavia applicano delle commissioni. Ad esempio, Intesa Sanpaolo trattiene 1 € sui trasferimenti P2P di importo superiore a 50 euro. Si consiglia di verificare le condizioni economiche prima dell’attivazione e dell’uso.

La nostra opinione

Entrambi i servizi sono sicuri e affidabili, ma solo uno può vantare anni di esperienza nel settore dei pagamenti via app.

Satispay opera ormai da 5 anni in Italia, dove vanta un’utenza in continua crescita. Dopo aver conquistato le grandi città, inizia a farsi notare anche nei piccoli centri di provincia grazie ad una solida rete di negozi convenzionati (oltre 100.000 esercizi commerciali).

Le opinioni degli utenti sono generalmente positive; del resto l’applicazione offre pratiche funzionalità secondarie come la ricarica cellulare, bollettini e bollo auto, salvadanaio digitale e buste regalo.

Bancomat Pay ha un enorme potenziale perché attivabile su tutti i conti correnti italiani, ma allo stato attuale soffre di uno sviluppo che procede lento.

Una volta entrato a pieno regime, sarà indubbiamente Satispay a doversi difendere da un concorrente che dispone di risorse e mezzi importanti, tanto da potersi permettere qualsiasi mossa.

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