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Pagamenti contactless in Italia: un successo annunciato, destinato alla crescita

Di Adriana Capasso|2018-10-17T08:55:49+00:0012 Ottobre 2018|Tag: , , |

La corsa inarrestabile dei pagamenti digitali e del contactless in Italia

Le tecnologie mobile, unite ai pagamenti digitali e al contactless hanno segnato nello scorso anno in modo significativo l’andamento della nostra economia. Sempre più italiani preferiscono pagare con carta, smartphone e wearables.

Il boom dei pagamenti contactless

Previsto ormai da alcuni anni, l’exploit dei pagamenti con carta in Italia è giunto nel 2017 ad un totale di 220 miliardi di euro. Un dato complessivo che raccoglie al suo interno un’ulteriore prova della transizione della società italiana verso i pagamenti digitali.

Della spesa totale elettronica, la tecnologia contactless ha influito per 18 miliardi di euro mostrando un incremento del 150% rispetto all’anno precedente.

La crescita esponenziale è dovuta innanzitutto alla passaggio dalle classiche carte di pagamento a quelle dotate del sistema NFC (Near Field Communication).

Il contactless è oggi uno standard comune, basilare, ormai adottato da tutti gli istituti emittenti di carte di pagamento nonché dai produttori di terminali POS fissi e mobili.

Paradossalmente, a causa del mancato impegno delle banche in ambito informativo, sono tanti – troppi – gli esercenti e i consumatori che ancora oggi non sanno di poter già usufruire della tecnologia senza contatto.

I pagamenti con smartphone non richiedono l’inserimento del PIN. L’autorizzazione avviene con l’impronta digitale.

L’impennata dei pagamenti con smartphone

Smartphone e dispositivi wearables, come lo smart watch, rappresentano un ulteriore passo in avanti – per qualcuno l’evoluzione definitiva – nel campo dei pagamenti digitali.

Gli italiani mostrano anche in questo caso la loro propensione verso il mondo delle transazioni digitali. Lo scorso anno si è registrata una spesa contactless tramite smartphone per 70 milioni di euro. L’anno precedente si fermava a 10 milioni.

A guidare la marcia dei pagamenti in negozio attraverso smartphone è Apple Pay, lanciato in Italia nella prima metà del 2017 eppure così influente sui dati relativi allo stesso anno.

Con lo sbarco italiano di Google Pay, avvenuto nella seconda metà del 2018, si aprono le porte dei pagamenti con smartphone alla rimanente fetta di consumatori (la più grande) non in possesso di un dispositivo Apple.

Sistemi globalmente riconosciuti ai quali si affiancano applicazioni locali come YAP di Nexi e XMe di Intesa Sanpaolo, quest’ultima riservata ai clienti dell’istituto bancario.

Un interessante dato è fornito dallo studio commissionato dal più grande circuito di pagamento al mondo, Visa, sullo stato dei Digital Payments in Europa.

Il risultato della ricerca condotta da Populus svela un’elevata propensione dei Millenial italiani – nati tra il 1980 e il 1995 – all’uso del mobile money: l’82% dichiara di gestire ed utilizzare il proprio denaro prevalentemente attraverso strumenti digitali quali home banking e digital wallet.

I campi di applicazione del contactless

Oggi possiamo dire che non solo i contanti allungano la fase di check-out in cassa, bensì anche l’uso della carta con chip. Il contactless irrompe nel mercato come metodo di pagamento rapido che ha lo scopo di semplificare le transazioni.

Per sua natura, i campi di applicazione dei pagamenti contactless sono ben più estesi dell’acquisto in negozio, soprattutto in considerazione del fatto che – utilizzando la carta contactless – non è necessario inserire il PIN per importi pari o inferiori a 25 euro.

I pagamenti con smartphone, invece, non richiedono l’inserimento del codice di sicurezza. La transazione viene autorizzata preventivamente attraverso l’impronta digitale.

Se il telefono non è dotato del lettore di impronte digitali sarà necessario digitare il PIN sullo stesso smartphone.

Servendosi dei vantaggi del contactless, il Comune di Milano e l’Azienda Trasporti Milanesi (ATM) hanno recentemente introdotto quella che in Italia possiamo considerare un’innovazione, ossia la possibilità di pagare il biglietto del trasporto pubblico con la propria carta di credito, con il cellulare o smart watch.

Il contactless è oggi usato per accedere al trasporto pubblico senza biglietto fisico

Per acquistare un biglietto della metropolitana è sufficiente recarsi all’apposito passaggio e avvicinare carta, telefono o dispositivo wearable abilitato ai pagamenti senza contatto. La stessa procedura sarà ripetuta all’uscita.

Tale sistema – realizzato in collaborazione con i circuiti Visa e MasterCard – consente inoltre di calcolare ed applicare la tariffa più conveniente a fine giornata. Utilizzando una sola volta la metropolitana sarà addebitato il costo di un biglietto singolo, mentre utilizzandola più volte sarà applicato il costo del biglietto giornaliero.

Si adeguano rapidamente anche le società che gestiscono i parcheggi a pagamento. Le nuove colonnine dedicate al pagamento del ticket sono abilitate alla medesima tecnologia. Monete e codice segreto della carta saranno presto un vecchio ricordo.