Se sei il proprietario di un taxi o titolare di un’attività NCC devi scegliere un terminale adatto alle tue esigenze.
Innanzitutto deve trattarsi di un POS portatile, in secondo luogo è opportuno selezionare l’offerta giusta in termini economici.
Nel presente articolo mettiamo a confronto alcuni dei migliori POS per tassisti, autisti e conducenti privati.
Rimborso spese, deducibilità e tracciabilità
La nuova normativa fiscale colpisce anche i tassisti, in modo diretto (deducibilità fiscale) e in modo indiretto (rimborso spese anticipate).
I clienti che prendono il taxi per motivi professionali sono tenuti a utilizzare metodi di pagamento tracciabili al fine di ottenere il rimborso spese dalla propria azienda.
Allo stesso modo funziona la deducibilità fiscale, motivo per cui anche lavoratori autonomi e liberi professionisti hanno interesse a pagare con metodi tracciabili.
Il più comodo è per ovvi motivi la carta, che si tratta di carta di credito, carta di debito o prepagata. Garantiscono tracciabilità anche app, wallet digitali e bonifico bancario.
| POS | Costi | Caratteristiche |
|---|---|---|
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Di seguito scopriamo caratteristiche, funzioni e commissioni delle singole offerte.

Pro
Contro
SumUp è la soluzione più facile e veloce da attivare.
Include anche la funzione Tap to Pay, dunque tassisti e autisti privati potranno ricevere pagamenti con carta fin da subito, anche senza POS fisico.
Il terminale fisico è tuttavia la scelta migliore, mentre il Tap to Pay è ottimo per iniziare subito oppure come metodo secondario o di emergenza.
La spesa iniziale (una tantum) corrisponde al prezzo del POS. Si può scegliere tra i seguenti dispositivi:
- Lite (34 €)
- Solo (79 €)
- Solo con stampante (109 €)
- Terminal (169 €)
Lite è l’unico dispositivo non autonomo. Deve essere collegato via Bluetooth a un telefono.
Gli altri modelli (Solo, Terminal) sono portatili e pienamente autonomi, muniti di SIM dati multioperatore che consente di elaborare transazioni ovunque.
Per maggiori informazioni sulle differenze tra i dispositivi del marchio puoi consultare la nostra Recensione SumUp.

In ordine: Terminal, Lite, Solo.
Indipendentemente dal terminale scelto, il piano tariffario è il medesimo:
- nessun costo fisso mensile
- commissione 1,95% su tutte le carte
La tariffa non è tra le più vantaggiose, tuttavia l’assenza di canone fa sì che questa soluzione abbia costi ragionevoli se l’incasso mensile tramite POS si aggira intorno ai 1.500 euro.
Nessuna spesa per i periodi in cui il POS resta inutilizzato, per esempio durante le ferie.
Se non si usa, non si paga. Ottimo per i tassisti che ricevono molti pagamenti in contanti.
Carte accettate
Non sottovalutiamo la varietà di carte accettate.
I terminali Lite, Solo e Terminal accettano carte Visa, VPay, Mastercard, Maestro, American Express, UnionPay, JCB, Discover, Diners.
Nota Bene: con il Tap to Pay non sono accettate Diners e JCB.
Tassisti e autisti privati che servono aree ad alta frequentazione di turisti e lavoratori dall’estero (es. grandi città, aeroporti, stazioni) hanno una buona ragione per scegliere SumUp.
Ricordiamo ancora una volta che la commissione è fissa, anche sulle carte straniere e premium. Anche se hai già un altro POS principale, quello di SumUp può essere una valida alternativa proprio per questi circuiti.

Pro
Contro
myPOS è l’unica valida opzione per taxi transfrontalieri, poiché è abilitato alla ricezione di pagamenti in tutta Europa.
L’altro grande vantaggio è l’accredito immediato degli incassi su conto myPOS. Il tassista o conducente NCC avrà dunque la possibilità di utilizzare la carta business inclusa per fare rifornimento di carburante utilizzando gli importi appena incassati.
Vengono applicate commissioni diverse a seconda del tipo di carta:
- 1,20% su carte europee per privati
- 2,55% su carte europee premium e commerciali
- 2,45% su American Express
- 2,85% su carte emesse fuori Europa
La tariffa sulle carte europee per privati è di tutto rispetto. Dispendiose invece le commissioni sulle carte extra-SEE e commerciali.

myPOS Go con carta business inclusa.
Anche in questo caso si ha la possibilità di scegliere tra diversi dispositivi. Il prezzo POS rappresenta la spesa iniziale (una tantum, senza canone):
- Go (29 €)
- Go Combo (99 €)
- Ultra (179 €)
Tutti i modelli sono POS portatili, autonomi grazie alla SIM dati integrata. Sono efficienti e permettono un checkout rapido, fondamentale per questo tipo di attività.
Il modello Go è compatto, leggero ma senza stampante di ricevute cartacee. Il team di Mobile Transaction lo ha messo alla prova (insieme alla versione con stampante) trovandolo facile e veloce da usare.
Carte accettate
Accetta meno carte rispetto a SumUp, ma in compenso integra pagamento con Satispay e metodi locali esteri come Bancontact e iDEAL.
L’invio della ricevuta digitale non rappresenta un problema se si inserisce il numero di cellulare del cliente. L’immissione dell’indirizzo e-mail è invece lento (è presente un “tradizionale” tastierino alfanumerico).
Attenzione alla commissione sul bonifico. Se intendiamo trasferire i fondi dal conto myPOS a un conto corrente esterno, ogni operazione di trasferimento costerà 4 euro.
Consigliamo di sfruttare la carta business myPOS per fare rifornimento di carburante e pagare in negozio o in presenza tutte le altre spese professionali. Bonifici di trasferimento e prelievi sono invece dispendiosi.

Pro
Contro
Axerve è un marchio italiano specializzato in transazioni elettroniche. Propone diversi piani tariffari, ma il più versatile è senza dubbio Easy a Commissioni.
È prevista una spesa iniziale per l’acquisto del terminale, dopodiché si paga solo l’1% dei pagamenti elaborati.
Ricapitoliamo: senza canone, commissione 1% su tutte le carte. Ottimo per transato mensile da zero a diverse migliaia di euro.
Esempio di spesa in base alle transazioni mensili:
| Importo mensile transazioni | Spesa mensile |
|---|---|
| 0 € | 0 € |
| 100 € | 1 € |
| 500 € | 5 € |
| 1.000 € | 10 € |
| 2.000 € | 20 € |
| 5.000 € | 50 € |
| 10.000 € | 100 € |
La spesa iniziale (una tantum) include:
- Prezzo per acquisto POS
- Imposta di bollo (16 €)
Per quanto riguarda il prezzo del terminale, dipende dal dispositivo scelto:
- Easy Mini (80 €)
- Easy a Commissioni (99 €)
Trattasi in entrambi i casi di smartPOS, facili da usare grazie all’ampio diplay touch.
Se si sceglie di disdire, il dispositivo potrà essere configurato per altri operatori.

Abbiamo provato e fotografato il PAX A920 Pro
Sono muniti di SIM dati multioperatore con traffico illimitato incluso.
La SIM multioperatore aggancia automaticamente l’antenna con il segnale migliore, caratteristica particolarmente calzante per chi elabora transazioni in molteplici aree della città ogni giorno.
La batteria ha lunga durata ma in caso di necessità si potrà ricaricare in auto tramite il cavo USB in dotazione.
Il POS Mini è più compatto e senza stampante, mentre l’altro dispositivo è più ingombrante ma con stampante termica integrata. Nel primo caso si inviano solo ricevute digitali.
Se l’obiettivo principale è la riduzione delle spese, il POS senza canone di Axerve è da prendere in considerazione.

Pro
Contro
Flatpay è più impegnativo dal punto di vista contrattuale, ma se si raggiunge un certo importo di transazioni si rivela un ottimo alleato per la propria attività di taxi o noleggio con conducente.
Quali sono i requisiti per attivare questo servizio?
- Incasso mensile minimo di 5.000 €
- Vincolo di non recesso per 36 mesi
Se tramite POS incassi meno di 5.000 euro mensili, inutile scomodarsi perché non sarete accettati come clienti.
Bisogna altresì avere un’attività consolidata perché si firma un contratto che impegna per tre anni.

Con il POS Flatpay si incassa velocemente.
Veniamo ora ai vantaggi.
Iniziare con Flatpay non comporta nessuna spesa iniziale, neanche per il POS. Quest’ultimo viene fornito in comodato d’uso gratuito (e dovrà essere restituito in caso di disdetta).
Manutenzione e aggiornamenti del dispositivo sono inclusi. La configurazione viene eseguita da un tecnico, che inoltre mostrerà all’esercente il funzionamento (semplice) del terminale.
La commissione dell’1,49% e si applica a tutte le carte.
Consigliamo questa soluzione a chi preferisce assistenza “umana” (e non tramite chat, bot e risposte automatiche) – all’occorenza anche sul posto.

Pro
Contro
Revolut ha la commissione più economica, eppure presenta diversi inconvenienti.
Se cerchi qualcosa di poco complicato e da ottenere facilmente, non è questa la soluzione che fa per te.
La verifica dell’identità richiede un po’ di pazienza. Potrebbe essere richiesta documentazione aggiuntiva (es. bolletta o estratto conto recenti) per provare il domicilio.
In fase di iscrizione si dovrà altresì indicare anche una pagina web relativa alla propria attività. Una pagina social (purché pubblica) è sufficiente.

Il POS Revolut accetta solo carte Visa, Mastercard e Maestro.
In caso di incassi cospicui potrebbero essere richieste “prove” degli incassi, ad esempio un fattura che provi la legittimità dell’operazione. Insomma, il POS Revolut è economico ma anche tedioso.
Passiamo agli aspetti positivi:
- 0,8% + 0,02€ sulle carte personali europee
- 2,6% + 0,02€ sulle carte emesse fuori Europa e/o commerciali
La tariffa sulle carte per privati emesse nello Spazio Economico Europeo (SEE) è senza dubbio la migliore.
Se invece si serve un’area turistica o business, con molti clienti provenienti da paesi extra-UE, la soluzione di Revolut finisce per essere dispendiosa.
Revolut Terminal si acquista al prezzo di 189 €. In aggiunta si dovrà pagare il canone del conto Revolut Business, obbligatorio per ricevere gli incassi.









