Il POS obbligatorio può trasformarsi per le piccole imprese in un’occasione per migliorare le prestazioni e la resa della propria attività, aumentando l’opportunità di vendita e la spesa media per ogni consumatore – ormai poco abituato a portare con sé grosse somme di denaro contante.

Quando si parla di terminali, non sempre il discorso si riconduce alle banche. Oggi il mercato offre soluzioni più adatte ai negozi e alle attività che non intendono esporsi ai contratti vincolanti degli istituti bancari.

Nel presente articolo stiliamo un elenco di buoni motivi per valutare l’acquisto di un POS mobile, ossia di un POS per smartphone.

1. Assenza di burocrazia

Richiedere un terminale in banca implica appuntamenti, lettura di documentazioni solo in parte comprensibile, sottoscrizione di contratti caratterizzati da clausole vincolanti.

Tra le condizioni economiche dei servizi di acquiring forniti dagli istituti bancari vi sono:

  • Vincolo di durata

  • Canone mensile

  • Costo di installazione

  • Costo di manutenzione

  • Penale in caso di recesso

I POS per smartphone proposti da aziende indipendenti dalle banche propongono generalmente contratti liberi da alcun vincolo, ai quali si può aderire con una semplice registrazione online.

2. Senza canone

La caratteristica più interessante dei cosiddetti “POS senza banca” è l’assenza di canone mensile.

Mentre per l’offerta bancaria è necessario corrispondere ogni mese un importo per il noleggio del terminale (si usi o meno), il principale punto di forza delle aziende moderne nel settore dei pagamenti con carta è fornito dalla politica tariffaria del pay-as-you-go. In altre parole, paghi solo se usi il terminali.

Quello che possiamo considerare un piano “al consumo” è reso possibile dall’acquisto iniziale del dispositivo – solitamente ad un prezzo accessibile che va da 20 a 60 euro – con conseguente eliminazione del noleggio.

Le spese per il servizio saranno coperte, a questo punto, solo dalla commissione applicata ad ogni transazione, presente del resto anche nella proposta bancaria nonostante la presenza di costi fissi mensili e periodici.

3. Carte accettate

I lettori di carte per smartphone forniti da aziende moderne come SumUp e iZettle puntano nell’inclusione di tutti i principali circuiti di pagamento in un unico servizio.

Con i POS mobile dei due marchi appena citati si possono accettare pagamenti con le popolari carte di credito, di debito e prepagate Visa, MasterCard, VPay e Maestro, oltre che con le secondarie ma non meno importanti American Express, UnionPay e Diners.

Per quanto riguarda i servizi di acquiring degli istituti bancari, non sempre circuiti come Amex e UnionPay sono inclusi nell’offerta, bensì occorre stipulare contratti appositi che prevedono commissioni nettamente più alte rispetto ai principali circuiti.

Pagamenti con…

Diners Club

Altra peculiarità dei POS con app per smartphone è proprio questa: l’equiparazione della tariffa per tutte le carte di pagamento.

4. Gestionale dell’attività incluso

I lettori di carte che trasformano lo smartphone in un terminale di pagamento funzionano grazie ad un’applicazione gratuita, generalmente disponibili su dispositivi Android e iOS.

Mettendo da parte le app fornite dagli istituti bancari, solitamente datate e ridotte alla mera funzione della ricezione dei pagamenti, le moderne società fintech puntano molto sull’aspetto gestionale delle stesse applicazioni.

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Ancora una volta sono marchi come Sumup e – soprattutto – iZettle a dominare il settore dei POS con app, proponendo soluzioni in grado di rimpiazzare senza alcun costo aggiuntivo i vecchi e “pesanti” software per gestire le piccole attività.

In un’app installata gratuitamente sullo smartphone si può avere a portata di mano una panoramica completa su movimenti, scorte di magazzino, statistiche di vendita, prodotti più popolari e così via.

Producendo una documentazione chiara e completa di riepilogo, commercialisti e contabili potranno tenere facilmente traccia del transato giornaliero, settimanale, mensile e annuo.

5. Incassare ovunque

I POS mobile sono, per definizione, in grado di funzionare anche al di fuori di una sede fissa. Questa possibilità costituisce un enorme vantaggio per qualsiasi tipo di piccola a attività che non si limita ad operare in un punto vendita.

Un piccolo negozio, ristorante o pizzeria di quartiere che effettua consegne a domicilio può risolvere il fastidioso problema del resto semplicemente offrendo al cliente il pagamento con carta.

Artigiani e produttori locali che partecipano a fiere, sagre e mercati potranno avere sempre con sé il terminale, così da non rinunciare a nessuna vendita.

Taxi, attività itineranti, parrucchieri ed estetisti che lavorano presso il domicilio del cliente rientrano tra coloro che beneficerebbero dei vantaggi del POS per smartphone.

Il POS mobile consente di incassare ovunque grazie alla connessione dati dello smartphone

6. Gestione online

Si parte con la richiesta online del dispositivo (con consegna in pochi giorni lavorativi) e si finisce con la consultazione e gestione dell’attività attraverso internet, su app o piattaforma web.

I moderni lettori di carte di credito sono pensati per rendere la vita professionale più semplice e pratica.

Potendo visualizzare in un unico luogo tutti i dati sulle vendite, sul personale e sulle scorte in magazzino, l’ottimizzazione del tempo è una conseguenza naturale.

7. Espandibile con accessori

Dopo essere partite con una proposta semplice, ossia con un dispositivo per accettare pagamenti con carta su smartphone, il successo di questa soluzione per piccole imprese ha motivato le aziende produttrici nel miglioramento del servizio con piccole e opzionali aggiunte.

Accessori aggiuntivi possono trasformare il lettore di carte in un POS da banco. Foto: SumUp

Oggi gran parte delle offerte di POS mobile mettono a disposizione dei clienti accessori opzionali per adattare il lettore tascabile e trasformarlo in un punto vendita completo da banco.

Supporti per telefoni e tablet, cassetti portasoldi, stampanti e pistole scanner sono tra gli accessori disponibili per arricchire il proprio lettore di carte.

8. Statistiche e contabilità

Come accennato prima, le applicazioni legate al POS mobile registrano ogni singola transazione e la trasformano in report e statistiche di vendita.

In alcuni casi, come in iZettle, i report sono così dettagliati da fornire indicazioni su prodotti più venduti e quelli meno apprezzati, incassi gestiti dai dipendenti, fedeltà dei clienti e così via.

Tra i POS per smartphone più popolari in Italia c’è Move and Pay di Intesa Sanpaolo. Rispetto al marchio citato prima, però, si limita a fornire una lista dei movimenti effettuati e un resoconto degli incassi periodici.

L’app Move and Pay di Setefi consente di consultare la cronologia delle transazioni direttamente dall’applicazione.

9. Uso a breve termine / stagionale

Le attività stagionali sono giustamente più restie a stipulare un contratto di acquiring con una banca. Soprattutto nel caso di contratto a breve durata, infatti, i costi già alti degli istituti di credito potrebbero lievitare oltremodo.

Con le proposte citate al punto 2 nel presente articolo, il POS senza banca si rivela la soluzione più economica per uso a breve termine.

Il lato positivo è costituito dal fatto che il dispositivo possa essere riposto nel cassetto senza pagare alcun tipo di canone, per poi essere rispolverato quando necessario.

10. Tecnologia moderna

I dispositivi per accettare pagamenti con carta su smartphone si innovano in modo costante per tenersi al passo con le novità riguardanti smartphone e pagamenti digitali.

Le società fintech curano investono molta cura e attenzione nella tecnologia del software e dell’hardware, creando terminali in grado di seguire i progressi e gli sviluppi adattandosi alle più moderne tecnologie.

Si aggiunge un design compatto, sobrio ed elegante per contribuire alla praticità d’uso oltre che all’immagine positivo che scaturisce per la propria attività agli occhi del cliente.