Amazon Pay è un metodo per accettare pagamenti (o pagare) su siti e-commerce

Il colosso americano del commercio online ha lanciato lo scorso anno un metodo di pagamento rapido, che promette ai commercianti digitali di ridurre il tasso di abbandono del carrello.

Implementandolo nel proprio negozio online, i clienti potranno pagare in un clic senza fonire dati sensibili sulla carta di pagamento.

Di seguito spieghiamo cos’è e come funziona Amazon Pay, qual è la procedura per attivarlo, quali sono costi e commissioni per i venditori.

Cos’è e come funziona Amazon Pay

Amazon Pay è un metodo di pagamento che si può aggiungere sulla propria piattaforma e-commerce. In questo modo i clienti potranno pagare in un istante, senza necessità di immettere i dati della carta di credito.


Per gli acquirenti

Se effettui acquisti su Amazon sei già abilitato ad Amazon Pay. Al contrario, se non sei iscritto dovrai registrarti sul famoso sito per lo shopping online ed inserire i dati di una carta di pagamento (che non saranno comunicati ai venditori esterni).

Per pagare nei negozi virtuali basterà cliccare sull’apposito pulsante, inserire le credenziali Amazon (oppure accedervi in precedenza) e confermare l’acquisto. Il pagamento avviene all’istante.

Attualmente si accettano carte di credito, di debito e prepagate dei seguenti circuiti: MasterCard (es. Hype e N26), Maestro, Visa, Visa Electron (es. PostePay Standard) e American Express.

Pagina di checkout del negozio online Thomann, tra i primi ad integrare Amazon Pay

La somma relativa all’acquisto sarà addebitata sulla stessa carta registrata su Amazon.

Alcuni importanti marchi hanno già integrato questo sistema nei propri negozi virtuali e si prospetta una rapida diffusione nei prossimi mesi.

Per i venditori

Se vendi già su Amazon – dunque se sei già registrato con un account Venditore – puoi procedere direttamente all’integrazione sulla tua piattaforma. In caso contrario dovrai registrare un nuovo account come venditore.

Nel corso della registrazione si viene reindirizzati nella Seller Central, dove saranno richieste informazioni aggiuntive per la verifica dell’attività e conseguente conferma dell’iscrizione.

Nella sezione dedicata ad Amazon Pay dovrai indicare la piattforma e-commerce utilizzata dal tuo negozio – ad esempio Magento, Prestashop, WooCommerce e Shopify – quindi scaricare un apposito plugin (gratuito) e installarlo nel negozio virtuale.

La procedura è molto semplice, tuttavia per qualsiasi chiarimento o problema sull’integrazione del plugin si può consultare la sezione Assistenza Venditori sul sito ufficiale di Amazon.

I pagamenti ricevuti con Amazon Pay saranno accreditati sul conto corrente che il commerciante indica nella pagina Informazioni sui conti bancari internazionali. Si ricorda che l’intestatario del conto deve essere il medesimo registrato su Amazon come venditore.

Costi e commissioni per venditori

Per accettare pagamenti con Amazon Pay i venditori dovranno corrispondere una commissione per ogni transazione conclusa.

Le tariffe sono – almeno al momento – simili a quelle proposte dal concorrente PayPal Business. Di seguito le riassumiamo in tabella.

Transazioni nazionali

Volume transatoCommissione
Inferiore a
€ 2.500
3.4% + € 0,35
Da € 2.500,01
a € 10.000
2.7% + € 0,35
Da € 10.000,01
a € 100.000
2.2% + € 0,35
Superiore a
€ 100.000
1.8% + € 0,35

Chi riceve un volume ancor più elevato di pagamenti può contattare l’azienda per ottenere ulteriori sconti.

Allo stato attuale non si riscontra una convenienza economica rispetto alle transazioni effettuate con PayPal, essendo la tariffazione praticamente identica.

Transazioni internazionali

La ricezione di pagamenti internazionali implica l’applicazione di una tariffa extra, che si aggiunge a quella sopraindicata.

PaeseCommissione
Spazio Economico
Europeo e Svizzera
0%
Canada, Isole Normanne,
Isola di Man, Montenegro,
Stati Uniti
2%
Albania, Bosnia-Erzegovina,
Macedonia, Moldavia,
Federazione Russa, Serbia,
Turchia, Ucraina
3%
Resto del mondo3.3%

Per quanto riguarda le transazioni internazionali, rispetto al concorrente PayPal si sottolinea il vantaggio dell’assenza di commissione extra per le vendite interne ai confini europei, Svizzera inclusa.

Le tariffe internazionali di Amazon Pay sono invece più elevate per la ricezione di pagamenti intercontinentali.

Il venditore dovrà poi sostenere, nel caso delle transazioni internazionali, una tariffa di conversione della valuta laddove il pagamento sia effettuato in una divisa diversa dall’Euro.

Al tasso di cambio stabilito dai circuiti si aggiunge una maggiorazione del 2,5 % sull’importo della transazione.

La nostra opinione

Mentre il concorrente PayPal  ha lentamente conquistato, in due decenni di attività, la fiducia di venditori e consumatori non ancora avvezzi allo shopping online, Amazon Pay giunge in un settore ormai consolidato.

Spinto dalla popolarità globale del brand, l’azienda statunitense guidata da Jeff Bezos è forse destinata a salire sul podio nel settore dei pagamenti online. Affinché ciò possa avvenire, occorre tuttavia risolvere disservizi ricorrenti segnalati dagli utenti.

Un servizio ancora in fase di rodaggio, del quale – in ogni caso – i venditori farebbero bene a dotarsi: i soli abbonati Amazon Prime – senza contare gli iscritti non abbonati – raggiungono 100 milioni in tutto mondo.

Per essere messo a punto ci vorrà forse del tempo. Ma ai venditori si consiglia di non farsi trovare impreparati.