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POS Postepay di Poste Italiane conviene alle piccole attività?
All’ufficio postale è possibile perfino attivare un terminale, ma ne vale la pena?
  • Pro: Scelta del tipo di POS. Adesione gratuita al programma di sconti del marchio.

  • Contro: Commissione elevata per una soluzione con canone. È necessario essere titolari di conto Bancoposta o PostePay Business.

  • Scegli se: Sei già cliente e preferisci raccogliere tutti i servizi business presso un solo istituto.

Caratteristiche della soluzione POS Poste Italiane

Si chiama POS Postepay pur non avendo legami diretti con la famosa prepagata dell’ufficio postale. È infatti un normale terminale per ricevere pagamenti con carta in presenza, in negozio o in mobilità a seconda del dispositivo scelto.

Tipi di terminale

L’utente potrà scegliere tra diversi tipi di dispositivo:

  • Fisso
  • Cordless (WiFi)
  • Portatile

I primi due possono essere usati unicamente all’interno di un locale. Il POS fisso non può muoversi dalla sua postazione perché collegato alla rete attraverso cavi, mentre quello cordless – conosciuto anche come POS WiFi – permette di muoversi entro un certo raggio dalla postazione.

Diverso è il POS portatile che, al contrario dei due precedenti, fornisce piena mobilità. È il terminale più versatile, oggi utilizzato in buona parte delle piccole attività. Il fisso e il cordless sono invece indicati per attività con un flusso continuo di pagamenti elettronici, ad esempio supermercati ed esercizi commerciali simili.

Come vedremo più avanti, la scelta del dispositivo influisce sulla spesa complessiva mensile del servizio.

Carte accettate

Quali carte sono abilitate sul POS di Poste Italiane? Naturalmente BancoPosta e Postepay, il circuito italiano PagoBancomat e quelli internazionali Mastercard, Visa, VPay e Maestro.

Accetta anche carte di credito American Express, mentre non sarà possibile ricevere pagamenti con carte straniere come UnionPay, JCB e Diners, di particolare interesse per i commercianti che operano in zone turistiche.

Tutti i dispositivi sono contactless e abilitati alla ricezione anche tramite Apple Pay e Google Pay, i due wallet elettronici che permettono ai clienti di pagare con il loro smartphone anziché con la carta fisica. Nulla di eccezionale, oggi tutti i POS accettano metodi di pagamento contactless.

Carte accettate

PagoBancomatVisaV PayMastercardMaestroAmerican ExpressApple PayGoogle Pay

Accredito incassi

Dove finiscono gli incassi generati tramite POS? Sul conto corrente BancoPosta oppure sulla carta Postepay Evolution. Parliamo dunque di una soluzione destinata a chi è già cliente dei servizi di Poste Italiane; in caso contrario dovremo aprire un conto oppure optare per un altro gestore.

Gli accrediti giungeranno sul conto di appoggio in un giorno lavorativo, dunque con esclusione dei giorni festivi e del weekend.

Saldo mensile e cronologia di tutti i movimenti del dispositivo – pagamenti ricevuti, transazioni rifiutate, storni, ecc. – potranno essere consultati in qualsiasi momento sul Portale Esercenti, dove peraltro sarà possibile scaricare i report da consegna al commercialista.

Programa fedeltà Poste

Le attività che usano la soluzione di acquiring Poste Italiane entrano altresì nel programma chiamato ScontiPoste, permettendo ai clienti che pagano con carta Bancoposta o PostePay di usufruire di sconti speciali offerti da Poste Italiane.

Aderire a questo programma di sconti per i clienti non ha costi aggiuntivi. È un’interessante iniziativa che può aiutare il commerciante a fidelizzare la propria clientela ma anche a conquistare nuovi clienti.

Mobile Transaction si serve di criteri di valutazione specifici che determinano il voto finale di ogni POS portatile.

Prima di tutto, valutiamo l’efficienza generale del terminale:

  • La ricezione dei pagamenti funziona bene?
  • Quanto dura la batteria?
  • Accetta i principali circuiti di pagamento?

Nei criteri di valutazione si considerano, inoltre:

  • Funzioni, connettività e qualità del materiale – È un buon prodotto?
  • Prezzo, commissioni e tempi di accredito – È conveniente per piccole imprese?
  • Registrazione e trasparenza – La registrazione è intuitiva e rapida? Termini e condizioni sono facilmente accessibili?
  • Servizi a valore aggiunto – Sono disponibili pagamenti a distanza e strumenti per la gestione dell’attività?
  • Assistenza e recensioni – Il servizio clienti è efficace? Le opinioni degli utenti sono positive?

Costi e commissioni dell’offerta

Quando ci si rivolge a un’azienda “tradizionale” per attivare un terminale di pagamento c’è da aspettarsi un modello tariffario che prevede una combinazione di diversi costi.

Di seguito scopriamo le principali condizioni economiche del POS Postepay:

POS Poste Italiane Costo
Attivazione Non comunicato
Installazione Non comunicato
Canone A partire da 12 €/mese
Commissioni sul transato
1 %
Commissioni su American Express Stabilite dal circuito
POS Poste Italiane Costo
Attivazione Non comunicato
Installazione Non comunicato
Canone A partire da 12 €/mese
Commissioni sul transato
1 %
Commissioni su American Express Stabilite dal circuito

Come si può notare dalla tabella, a quanto pare dobbiamo accontentarci delle poche informazioni riportate sul sito, poiché la documentazione non fornisce molti dettagli sull’offerta. I fogli informativi si limitano a riportare le commissioni massime, che in realtà non sono quelle reali (per fortuna).

Cerchiamo dunque di capire come funzionano i costi.

Il canone mensile parte da 12 euro e aumenta a seconda del terminale scelto. Non è dato a sapere il canone relativo ai diversi tipi di dispositivo, tuttavia per esperienza possiamo anticiparvi che il canone più basso riguarda il terminale fisso e aumenta progressivamente scegliendo il cordless e infine, quello più alto, il POS portatile.

Consigliamo di cercare un’alternativa nel caso in cui il portatile comporti un canone superiore a 20-22 euro al mese, dato che esistono a quel punto offerte POS migliori.

Considerando che si tratta di una soluzione con canone mensile, la commissione sul transato (pari all’1% dell’importo elaborato) è, a nostro avviso, elevata. Basti pensare che Axerve a Commissioni applica la medesima tariffa ma senza canone alcuno.

Non vengono comunicate né sul sito né nei fogli informativi la presenza di eventuali spese una tantum per l’attivazione e l’installazione. Generalmente è prevista l’imposta di bollo e una commissione una tantum per l’installazione del terminale.

Da notare poi – come avviene quasi in tutte le soluzioni POS – che le commissioni sono diverse per i pagamenti ricevuti con carte American Express. In questo caso è lo stesso circuito a stabilire le tariffe.

Come contattare l’assistenza clienti?

Diverse le modalità di contatto in caso di problemi e disservizi, ma saranno efficienti?

L’utente può innanzitutto navigare nella sezione Domande frequenti del sito ufficiale di Poste Italiane, sezione business, per trovare risposta a dubbi di carattere generale.

Qualora si tratti di un disservizio del terminale o di un problema di tipo amministrativo sarà invece necessario un contatto diretto.

Se il dispositivo non elabora transazioni, prima di contattare il supporto clienti assicuriamoci che l’inconveniente non dipenda dalla nostra connessione. Una volta appurato che il collegamento a internet funziona normalmente si può procedere chiamando il numero di telefono indicato sullo stesso dispositivo.

Di solito si tratta di un numero dedicato all’assistenza POS e in teoria, considerata la particolare importanza del servizio, i tempi di attesa non dovrebbero essere troppo lunghi.

Altra modalità di contatto è la compilazione di un modulo online. In questo caso si lasciano i propri recapiti e sarà il servizio di assistenza a contattare il cliente per telefono. Questo indubbiamente è un metodo comodo poiché non comporta attesa in linea (che spesso cade) ma al contempo non è la migliore opzione per chi deve risolvere un guasto urgente.

In tema di efficienza del servizio, rimandiamo alla sezione successiva dedicata alle recensioni degli utenti.

Recensioni degli utenti

Abbiamo esaminato caratteristiche dell’offerta e tariffe, ma ciò non basta. Per conoscere la reale qualità di un servizio occorre guardare al grado di soddisfazione di chi lo usa, per tale ragione abbiamo passato in rassegna le opinioni degli utenti.

Cosa emerge dal feedback dei clienti di Poste Italiane? A dire la verità non notiamo particolare gradimento.

A colpirci fin da subito vi è un’enorme quantità di lamentele da parte dei consumatori ai quali viene impedito, causa disservizi, di pagare con carta – sia in ufficio postale che in mobilità, alla consegna di un pacco. Non esattamente una buona pubblicità per il POS Postepay.

Segnalazioni da non sottovalutare anche da parte di esercenti che, dopo aver sottoscritto il contratto, restano in attesa della consegna del dispositivo addirittura per alcuni mesi, con conseguente necessità di recedere ed attivare un terminale presso un altro gestore.

Infine, qualcuno segnala di aver ricevuto il sollecito di pagamento di una penale scattata proprio per il recesso da un servizio di cui non ha mai potuto usufruire causa ritardi. Inutile dire che non sono previste penali in caso di disdetta, dunque in casi simili invitiamo a inoltrare un reclamo formale.

Come attivare il POS Postepay

Non correte in ufficio postale perché sarebbe una visita a vuoto. Per ottenere maggiori informazioni ed eventualmente procedere alla sottoscrizione del contratto dobbiamo compilare un modulo online cliccando sul tasto Ti richiamiamo noi, Contattaci o simili.

Assicuriamo di trovarci nella sezione Business del sito delle poste, vale a dire la sezione dove troveremo tutti i servizi del brand dedicati a imprese e professionisti.

Per non restare in attesa si compila un modulo indicando l'orario di reperibilità per ricevere la telefonata dell'assistenza

Oltre alle nostre informazioni di contatto dovremo indicare il tipo di richiesta (acquisto nuovo prodotto o assistenza) e l’orario di reperibilità, cioè la fascia oraria in cui vogliamo essere richiamati.

La chiamata giungerà puntuale da parte di un consulente che illustrerà le condizioni economiche. Raccomandiamo di chiedere, oltre all’importo del canone mensile per il dispositivo di interesse, qual è la commissione per le carte emesse in Europa e qual è invece la tariffa sulle carte commerciali e/o emesse fuori Europa (generalmente più elevata rispetto alla prima).

Non dimentichiamo poi di chiedere delle spese una tantum per l’attivazione e l’installazione del terminale.

A questo punto sarà il consulente a guidare l’eventuale adesione al servizio. Il terminale non andrà ritirato all’ufficio postale, sarà invece spedito presso il domicilio da noi comunicato in fase di sottoscrizione. L’attesa, come visto nella sezione dedicata alle opinioni degli utenti, può essere lunga.

La nostra opinione

Se hai letto la nostra recensione del POS PostePay di Poste Italiane forse sai già cosa aspettarti nel giudizio complessivo.

Notiamo innanzitutto la carenza di informazioni relative alle condizioni economiche. Nel momento in cui si scrive il presente articolo, sul sito viene segnalata una commissione all’1% senza ulteriori dettagli. Non sappiamo se si applica su tutti i tipi di carte (personali e commerciali, europee e non europee) ma immaginiamo non sia così. Per tale ragione si raccomanda, al momento del colloquio con il consulente, di porre domande mirate sui costi.

In ogni caso, già con le informazioni disponibili sul sito possiamo dire che non è la miglior offerta del mercato. La commissione all’1% è elevata dal momento in cui dobbiamo pagare anche il canone mensile, mentre sarebbe ottima in assenza di canone.

Osserviamo con attenzione anche le segnalazioni provenienti dagli utenti, non esattamente incoraggianti nei confronti di questo servizio. Forse quello del terminale di pagamento non è il pezzo forte di quest’azienda.

Criterio Giudizio
Prodotto Buono
Costi e commissioni Discreto
Trasparenza e registrazione Discreto
Servizi a valore aggiunto Buono
Assistenza clienti Discreto
Giudizio finale 3,8 su 5
Criterio Giudizio
Prodotto Buono
Costi e commissioni Discreto
Trasparenza e registrazione Discreto
Servizi a valore aggiunto Buono
Assistenza clienti Discreto
Giudizio finale 3,8 su 5