PayPal Here e Square sono in uso negli Stati Uniti e in alcuni paesi europei come sistemi per accettare pagamenti con carta nonché per la gestione dell’attività commerciale.

In Italia non sono tuttora disponibili, né sembra esserci un progetto concreto per farli approdare nel nostro paese. La buona notizia è che alcune start-up europee hanno colto l’interesse dei piccoli commercianti italiani e proposto le loro soluzioni innovative.

Di seguito vediamo quali sono le alternative a PayPal Here e Square in Italia.

Le funzioni di PayPal Here e Square

Prima di scoprire cosa offre il mercato italiano, riepiloghiamo di seguito funzioni e caratteristiche principali dei due servizi.

Entrambi le soluzioni implicano l’uso di un lettore di carte mobile, di piccole dimensioni, da collegare ai dispositivi personali – smartphone o tablet – e gestire attraverso una semplice applicazione.

PayPal Here – appartenente all’omonimo colosso dei pagamenti online – è per ora disponibile negli Stati Uniti (patria di entrambi i servizi), Regno Unito e Australia. Square può essere invece utilizzato anche in Canada e Giappone, tuttavia la sua operatività rimane geograficamente molto limitata.

I lettori di carte forniti sono conosciuti come POS mobile, una tipologia di terminale che – come già accennato – si collega a smartphone o tablet per utilizzarne la connessione, oltre che le funzioni gestionali fornite dall’app.

Sebbene non sia possibile accettare pagamenti con Square in Italia, l’azienda mette comunque a disposizione la sua app gratuita per la gestione dell’attività. Può essere scaricata su dispositivi iOS e Android rispettivamente su App Store e Google Pay; il suo nome ufficiale è Square Point of Sale.

Per approfondire: Square Point of Sale, app gratuita per la gestione dell’attività

Quali sono alternative in Italia?

Il mercato italiano offre valide alternative a PayPal Here e Square, alcune delle quali meno costose e meno impegnative, altre più vincolanti e per questo maggiormente adatte alle attività con alto volume di transazioni con carta.

Le alternative economiche sono attualmente rappresentante dai POS per smartphone forniti da aziende che operano in modo indipendente dalle banche. I servizi più popolari sono iZettle e SumUp, dei quali tracceremo più avanti le caratteristiche che li rendono diversi dalla concorrenza.

Alla proposta moderna delle società qui menzionate si affiancano i terminali mobili degli istituti bancari. Anch’essi, adeguandosi alle esigenze di un mercato sempre più dinamico, inseriscono nella loro gamma di prodotti i lettori di carte per cellulare.

Definiti i due insiemi che collocano da un lato aziende giovani e innovative e dall’altro le banche, occorre capire in quale dei due raggruppamenti può essere trovata la soluzione più adatta al commerciante o professionista.

I POS senza canone

Nel limitato panorama dei POS economici compaiono, come già accennato, i terminali di SumUp e iZettle. Sulla scia del consenso riscontrato in diversi paesi europei, l’inevitabile approdo italiano – stimolato dall’approvazione delle norme sul POS obbligatorio – si è rivelata una scelta di successo.

I due lettori di carte di credito – ma soprattutto SumUp – raccolgono successo grazie alla loro politica tariffaria, che non impegna l’imprenditore in contratti vincolanti: non è previsto canone mensile né costi fissi.

Il servizio viene ripagato con il pagamento di una commissione per ogni transazione, fissa o variabile a seconda della soluzione scelta.

Scegliere un servizio simile ha senso per le attività che accettano mensilmente un volume limitato di pagamenti con carta: la suddetta commissione è lievemente più alta rispetto a quella proposta dalle banche, tuttavia viene compensata dall’assenza di costi fissi, diventando nel complesso più economica.

Trattandosi di società indipendenti dalle banche, il commerciante o professionista potrà utilizzare un qualsiasi conto aziendale già esistente per ricevere gli accrediti.

iZettle Reader 2 con Dock

iZettle con Dock, il supporto per la ricarica (opzionale)

SumUp è un’ottima soluzione per adeguarsi alle norme sui pagamenti con carta pur non avendo alcuna esigenza professionale di procurarsi un terminale POS. Un lettore di carte compatto, da usare insieme al proprio smartphone, con una tariffa fissa pari all’1.95% per transazione.

iZettle propone invece un piano tariffario flessibile, la cui commissione varia dal 2.75% all’1% a seconda delle entrate con carta. Questa soluzione è consigliata solo alle attività che ricevono un numero più alto di pagamenti digitali.

I terminali con contratto

Il POS mobile è ormai entrato a far parte anche della proposta operata dagli istituti bancari. Tra le soluzioni più popolari troviamo Move and Pay di Intesa Sanpaolo e il terminale portatile di UniCredit. In entrambi i casi è necessario essere correntisti business nelle rispettive banche.

Sia UniCredit che Intesa Sanpaolo si servono del dispositivi prodotti da Ingenico, efficienti e moderni nonostante l’aspetto datato. Meno allettanti sono le rispettive applicazioni – necessarie per la ricezione dei pagamenti: funzionalità essenziali che nondimeno richiederebbero maggiore cura.

Per quanto riguarda i costi, si parte dalla spesa di installazione e si passa al canone mensile, fino a raggiungere l’eventuale penale in caso di recesso anticipato nonché il costo di disinstallazione.

Nonostante ciò, il lettore di carte per smartphone fornito dagli istituti bancari raffigura l’alternativa più conveniente per le attività con un regolare flusso di transazioni digitali, in virtù di commissioni inferiori rispetto alle proposte osservate nel paragrafo precedente.

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