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Come accettare Bancomat: la scelta tra POS tradizionali e POS mobili

Di Adriana Capasso|2018-06-22T10:04:58+00:0022 Giugno 2018|Tag: , , , , |

Accettare bancomat, carte di credito e carte prepagate è obbligatorio ma è soprattutto un’opportunità per fidelizzare quella fetta di clientela disabituata all’uso dei contanti.

Per ricevere pagamenti con carta occorre un terminale POS o lettore di carte. Prima di correre in banca è tuttavia necessario conoscere le varie possibilità offerte dal settore dei pagamenti elettronici.

L’importanza dei pagamenti digitali

I pagamenti digitali hanno toccato lo scorso anno quota 220 miliardi di euro.

È in costante crescita la popolazione disabituata all’uso del contante. Per questi consumatori, mettere letteralmente mano al portafogli per maneggiare contanti tra banconote, monete e resto costituisce ormai un vero e proprio fastidio.

L’evoluzione della tecnologia dei pagamenti non si ferma del resto alla carta. Oggi è possibile pagare con smartphone tramite POS. In questo caso è sufficiente avvicinare il telefono al terminale e attendere uno o due secondi per terminare la transazione.

Nel giro di un solo anno i pagamenti con smartphone sono cresciuti del 60%, mentre le previsioni per i prossimi anni si mostrano ancor più ottimistiche.

Agli occhi dei consumatori risulta inspiegabile la ragione per cui un’attività commerciale si ostini a non accettare pagamenti con carta.

POS tradizionali e offerta bancaria

Quando si parla di terminali tradizionali si fa riferimento a due tipologie di POS: il lettore fisso e quello portatile.

Il POS fisso è tale perché collegato ad una linea internet tramite cavo o tramite wifi. Solitamente i negozi con un’alta affluenza, ossia quelli che non possono fare a meno del terminale, usano questo tipo di POS in versione cablata o cordless.

Sempre nella categoria dei terminali tradizionali rientra il POS GPRS o POS portatile.

Questo dispositivo è invece dotato di una scheda SIM 3G o 4G che, attraverso una connessione dati mobile, consente di funzionare ovunque, non essendoci necessità di collegamento ad una rete fissa.

I POS fissi sono collegati con cavo o wifi

Il POS tradizionale è il classico terminale da banco, collegato con cavo o wifi ad internet

I POS tradizionali vengono forniti prevalentemente dalle banche e vengono consegnati previa sottoscrizione di un contratto per servizi di acquiring.

Tali contratti prevedono diverse condizioni vincolanti – ad esempio il limite minimo di incassi mensili, il vincolo di durata dello stesso accordo, il canone fisso. Per questo motivo sono indicati alle attività che presentano un flusso costante di entrate con carta.

Le commissioni per transazione vengono del resto stabilite in base agli incassi mensili: più alto è il volume di transazioni con carta, minore è la commissione.

Un’alternativa all’offerta delle banche è rappresentata da myPOS. La proposta prevede l’acquisto del terminale portatile e nessun costo fisso mensile. È comunque consigliabile valutare tutti gli aspetti di questa offerta prima di sottoscriverla.

POS mobile, con o senza banca

Il POS mobile è una versione “light” del terminale di pagamento. Questa tipologia di dispositivo non è altro che un lettore di carte per smartphone, in grado di trasformare i comuni cellulari dotati di connessione internet in terminali per la ricezione di pagamenti con carta e contactless.

Differiscono dai terminali tradizionali sul piano tecnologico ed economico.

Per quanto riguarda le modalità d’uso, appare evidente che i POS mobile possano essere utilizzati ovunque, all’interno di un negozio oppure presso il domicilio del cliente – assicurandosi di avere sempre con sé il telefono associato al lettore.

Scegliendo questa soluzione per i pagamenti con carta le piccole attività possono optare, inoltre, per offerte più economiche rispetto a quelle bancarie, messe in campo da società indipendenti.

iZettle si collega allo smartphone per accettare pagamenti con carta

Il POS mobile si collega allo smartphone, che gestisce i pagamenti con una semplice app

I maggiori marchi disponibili sul mercato italiano sono attualmente iZettle e SumUp.

SumUp è ideale per chi riceve una quantità minima di pagamenti con carta. Senza canone mensile, prevede una commissione per transazione più elevata rispetto alla media del mercato, ma rimane in ogni caso l’opzione più economica per chi accetta solo poche transazioni con carta.

Senza costi fissi è anche l’offerta di iZettle che, diversamente dal concorrente appena menzionato, propone una tariffa flessibile maggiormente indicata alle piccole attività con una più elevata frequenza di pagamenti tramite terminale POS.

Anche le banche si sono lanciate nel settore dei POS mobile, tuttavia le condizioni economiche si ripresentano identiche a quelle dei terminali tradizionali, con vincoli di durata e soglie minime di incassi.

Per maggiori informazioni è possibile consultare le recensioni sul servizio Move and Pay di Intesa Sanpaolo o POS mobile UniCredit.

Quale scegliere?

La scelta tra POS tradizionale e POS mobile non dovrebbe essere così complicata, essendo ognuna di queste soluzioni indicate per esigenze diverse.

Se l’attività commerciale ha una clientela moderna che preferisce pagare con bancomat o carta più che in contanti, allora si consiglia di consultare le proposte bancarie. Un volume elevato di transazioni digitali potrebbe infatti coprire i costi fissi che gravano sui contratti di acquiring con le banche.

In tal caso la scelta dovrà avvenire tra POS fisso e POS portatile senza fili, funzionante con scheda SIM.

Se si tratta di un’attività di vendita al dettaglio, il terminale fisso è la soluzione migliore, magari in versione cordless. Il dispositivo GRPS, 3G o 4G – cioè il POS senza linea fissa – è indicato per chi effettua consegne a domicilio oppure svolge un’attività itinerante.

Quando un’attività è tuttora ancorata all’uso del contante, il POS per smartphone potrebbe essere la soluzione giusta per risparmiare sul canone mensile.

Bar e pizzerie, saloni di bellezza e piccoli negozi di periferia dispongono di una clientela generalmente abituata a pagare in contanti. È proprio questa la circostanza che fa del lettore di carte per smartphone il servizio più adatto, senza canone e con una commissione non eccessiva.

Qualora il pagamento con carta sia più ricorrente (ma non tanto da giustificare il ricorso ad un servizio bancario), si consiglia di valutare la proposta di iZettle con tariffa variabile. Se il terminale POS si limita invece ad essere un mero “piano b”, l’acquisto del lettore SumUp è più conveniente.