Il Tap to Pay – chiamato anche softPOS – è una modalità di incasso innovativa ma al contempo semplice.
Serve a ricevere pagamenti con carta tramite smartphone.
Non servono dispositivi esterni né tecnologie particolari. Basta avere un telefono smart aggiornato alla versione più recente del sistema operativo. Tutto qui.
Il Tap to Pay è adatto a tutti?
No, il Tap to Pay non è adatto a tutti i tipi di attività, o almeno non come metodo principale per ricevere pagamenti con carta.
Questa modalità presenta limiti che la rendono praticabile solo in alcune circostanze:
- accetta solo modalità contactless
- consuma batteria del telefono
L’impossibilità di leggere carte con chip può rappresentare un problema in caso di malfunzionamento o presenza di un tetto massimo sulla modalità contactless della carta.
Non dimentichiamo poi che l’uso frequente di un’app per ricevere pagamenti POS influirà sul consumo di batteria dello smartphone, con conseguente necessità di avere a portata di mano l’alimentatore.
Per approfondire vantaggi e svantaggi di questa modalità di incasso consigliamo la lettura del nostro articolo Guida al Tap to Pay.
A meno che non si ricevano pochi pagamenti con carta, sconsigliamo dunque questa modalità come strumento principale di incasso.
Eppure sono diverse le circostanze in cui torna utile:
- per iniziare subito a incassare, in attesa del POS fisico
- per delivery e interventi a domicilio
- come terminale secondario o di emergenza
Dato che non può sostituire il POS fisico, bensì affiancarlo, molti fornitori di soluzioni d’incasso lo includono nella loro offerta base.
Migliori soluzioni Tap to Pay in Italia
Nella seguente tabella una selezione dei più noti servizi softPOS disponibili nel nostro paese:
| Soluzione | Servizi/ Tariffe |
In breve | ||
|---|---|---|---|---|
| SumUp | Sì | Sì | Incasso in presenza, online e a distanza 1,95% (tutte le carte) Vedi offerta |
Registrazione e inizio rapidi. Accredito su qualsiasi conto corrente o conto SumUp gratuito. |
| Qonto | Sì | Sì | Conto business con gestione contabilità 0,8% – 2,6% + canone Vedi offerta |
Conto business avanzato per gestione finanze aziendali. Ottima varietà di servizi. |
| myPOS | Sì | Sì | Incasso in presenza, online e a distanza 1,20% – 2,85% |
Accredito immediato degli incassi. Conto myPOS obbligatorio. |
| Revolut Business | – | Sì | Conto multivaluta 0,8% + 0,02€ – 2,6% + 0,02€ + canone |
Tariffa base vantaggiosa ma conto Revolut (con canone) obbligatorio. |
| Nexi | Sì | Sì | Tap to Pay 1,89% – 2,39% + attivazione |
Accetta anche Bancomat, ma solo su Android. |
| Viva | Sì | Sì | Conto business, incasso in presenza e online 1,09% – 1,69% + min. 0,5 € (min. 4,99 €/mese) |
Accrediti su qualsiasi conto. Piattaforma multicanale. |
| PayPal | Sì | Sì | Pagamenti online 1,79% (variabile) |
Accesso immediato ai fondi. Conto PayPal obbligatorio. |
| Worldline | Sì | Sì | Incasso in presenza, online e a distanza da negoziare |
Soluzione omnichannel per medio-grandi imprese. |
| Adyen | Sì | Sì | Incasso in presenza, online e a distanza Interchange++ |
Per imprese che vogliono sviluppare la propria soluzione Tap to Pay. |
Non manca dunque la varietà, ma quale scegliere?
Proseguiamo analizzando costi e servizi inclusi.
Confronto costi e commissioni
Abbiamo provato a riassumere in modo sintetico tariffe, in tabella, i principali costi dei marchi presenti in questo confronto.
Alcune soluzioni prevedono costi fissi (es. canone) o una tantum (attivazione). Ricordiamo tuttavia che si riferiscono a una gamma di funzionalità e servizi inclusi nell’offerta (conto business, POS fisico, ecc.) e non unicamente al softPOS.
Nella terza colonna calcoliamo una stima di spesa mensile in base al transato elettronico. Il calcolo tiene conto della sola commissione su carte europee per privati (le più utilizzate in Italia).
| Soluzione | Costi | Stima spesa |
|---|---|---|
| SumUp |
Canone: |
Transato/spesa: 1.000 € / 19,50 € 2.000 € / 39 € |
| Qonto |
Canone autonomi:
|
Transato/spesa: 1.000 € / 8 € 2.000 € / 16 € (+ canone) |
| myPOS | Canone: assente Commissioni:
Altre spese: |
Transato/spesa: 1.000 € / 12 € 2.000 € / 24 € (+ bonifico) |
| Revolut Business | Canone: a partire da 10 €/mese Commissioni: 0,8% + 0,10 € (UE/privati) 2,6% + 0,10 € (extra-UE/aziendali) |
Transato/spesa: 1.000 € / 13 € 2.000 € / 26 € (+ canone) |
| Nexi | Canone: assente Commissioni: 1,89% (UE/privati) 2,39% (extra-UE/aziendali) Altri costi: 19 € una tantum (attivazione) |
Transato/spesa: 1.000 € / 18,90 € 2.000 € / 37,80 € |
| Viva | Canone: assente (4,99 € in assenza di transazioni) Commissioni: 1,09% – 1,69% (UE/privati) 1,69% (extra-UE/aziendali) + min. 0,05 € (Bancomat) + min. 0,03 € (altre carte) |
Transato/spesa: 1.000 € / 18,4 € 2.000 € / 36,8 € |
| PayPal | Canone: assente Commissione: 1,79% (variabile) |
Transato/spesa: 1.000 € / 17,90 € 2.000 € / 35,80 € |
| Worldline | da negoziare | – |
| Adyen | Canone: assente Commissioni: ~0,64% + 0,11 € |
Transato/spesa: 1.000 € / ~14 € 2.000 € / ~28 € |
Meno impegnativo
Il piano base di SumUp non comporta nessun vincolo contrattuale ed è anche la soluzione più rapida da attivare. Ottimo per chi parte con una nuova attività o per professionisti ed esercenti che ricevono pochi pagamenti con carta.
Nonostante la tariffa elevata, l’assenza di canone mensile fa sì che la spesa complessiva sia ragionevole su un basso volume di transazioni. Consigliato per transato da zero a poche migliaia di euro mensili.
Per volumi bassi di transato
Dal punto di vista puramente tariffario si accoda il Tap to Pay di Viva, di Nexi e di PayPal.
Le tariffe sono simili rispetto a quelle di SumUp, ma con notevoli differenze in fatto di servizi inclusi, efficienza e qualità.
Canone mensile ma ottime commissioni
Qonto ha una tariffa decisamente più bassa ma un canone elevato: si parte da 9 € per professionisti e da 49 € per imprese. Il canone riflette la qualità del prodotto.
La commissione sui pagamenti con carta è ottima, ma considerata la spesa fissa mensile è da prendere in considerazione solo se c’è interesse per il suo altrettanto ottimo conto business.
Non da meno Revolut Business, un po’ meno costoso del concorrente. Si presta meglio alle transazioni in valuta estera.
Tariffe ragionevoli, con qualche spesa extra
Non male myPOS sulle tariffe. Sotto questo aspetto è un compromesso tra quelle dei concorrenti menzionati sopra.
Suggeriamo però di prestare attenzione al costo dei bonifici, in quanto necessari per trasferire gli incassi su conto corrente.
In alternativa, si possono lasciare su conto myPOS e pagare con la carta associata.
Le soluzioni più “complesse”
Worldline e Adyen sono una categoria a parte. Il primo non offre un “listino prezzi”, bensì stabilisce il piano tariffario insieme al cliente, in base al tipo di attività e al volume di transazioni mensili o annue.
Il secondo adotta lo schema Interchange++, con una serie di variabili che rendono possibile una stima solo approssimativa della spesa reale.
Servizi inclusi
La maggior parte dei marchi include il Tap to Pay all’interno di un pacchetto base.
Solo Nexi fa eccezione: pur offrendo numerosi strumenti di pagamento, propone il suo softPOS come offerta a sé stante e non come servizio a valore aggiunto.
Dopo aver visto costi e commissioni, vediamo gli altri servizi a nostra disposizione per ognuno dei brand del confronto:
| POS fisico |
Conto business |
Carte aziendali |
Fattura elettronica |
Gestione spese |
Pagamenti online |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| SumUp | Sì | Sì | Limitato | Limitato | Limitato | Sì |
| Qonto | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | – |
| myPOS | Sì | Limitato | Limitato | – | – | Sì |
| Revolut | Sì | Sì | Sì | – | Sì | Sì |
| Nexi | Sì | – | – | – | – | Sì |
| Viva | Sì | Sì | Sì | Sì | – | Sì |
| PayPal | Sì | – | – | – | – | Sì |
| Worldline | Sì | – | – | – | – | Sì |
| Adyen | Sì | – | – | – | – | Sì |
Dal momento che le apparenze ingannano, procediamo con la distinzione del tipo di servizio.
Servizi di pagamento
Rientrano in questa categoria SumUp, Nexi, myPOS, Viva, PayPal, Worldline, Adyen.
Queste sono le aziende specializzate nella fornitura di servizi di pagamento elettronici. Se ci rivolgiamo a uno di questi marchi avremo a disposizione una gamma di strumenti di incasso più varia e sviluppata.
Pur offrendo conti business (SumUp, myPOS, Viva), parliamo di servizi con limiti, perlopiù inclusi come soluzioni per facilitare l’accredito degli incassi in tempi più ristretti.
Grazie al suo conto esercente accredita all’istante le transazioni. I limiti di questo conto business sono però evidenti, sia per quanto riguarda le operazioni, sia nei costi.
Più economico è il conto business SumUp, gratuito (senza canone), consente di ricevere gli incassi in un solo giorno anche durante il fine settimana. Include una carta collegata al conto, una comoda piattaforma di gestione prenotazioni, la creazione di buoni spesa e la fatturazione elettronica. Il suo servizio principale resta il POS fisico.
Worldline e Adyen preferiscono restare nel proprio campo, fornendo servizi di incasso avanzati per imprese di qualsiasi dimensione.
Conti business
Rientrano in questa categoria Qonto, Revolut Business.
Cambio di soggetto, ma il discorso rimane il medesimo. Propongono dei conti business con funzionalità avanzate per la gestione delle finanze aziendali e dei budget, e in aggiunta strumenti per ricevere pagamenti con carta.
Tra i due la nostra scelta preferita è Qonto, che più si adatta alle esigenze delle imprese italiane (nonché agli autonomi). Il canone mensile è più elevato rispetto a quello del concorrente, ma ci sono buoni motivi. Una soluzione più efficiente e più localizzata.
Revolut Business ha dalla sua parte il conto multivaluta, perfetto per chi ha fornitori e clienti esteri. Permette di risparmiare sul tasso di cambio se le transazioni sono in valuta estera.
SumUp
Non può mancare all’appello il Tap to Pay di SumUp, società specializzata in soluzioni di incasso per professionisti e piccole imprese.
Scopriamo le caratteristiche principali dell’offerta:
| Caratteristiche | |
|---|---|
| Canone | Assente |
| Commissione | 1,95% |
| Compatibile con | |
| Altri servizi del marchio |
|
| Carte accettate | ![]() ![]() |
Le tariffe sono semplici e chiare: 1,95% su tutte le carte, indipendentemente dal paese di emissione o dal tipo di carta (per privati, aziendalali, europee e non europee).
Questo è un elemento importante per chi opera in aree turistiche o di affari. I concorrente applicano generalmente commissioni più elevate su carte extra-UE, premium o commerciali.
La commissione, va detto, non è la più vantaggiosa, ma in compenso non c’è canone né costi nascosti. Suggeriamo di usare gli strumenti di incasso di SumUp se il transato elettronico mensile è modesto (indicativamente fino a 1.500 €).


Oltre al softPOS, SumUp mette in campo – inclusi nella sua offerta base – una gamma di strumenti in grado di rispondere a diverse esigenze di una piccola attività.
Per il POS fisico (sempre senza canone, con costo una tantum da 30,60 € a 152,10 €) si applica la stessa tariffa del Tap to Pay.
Si può attivare gratuitamente il conto business SumUp che include:
- Bonifici SEPA senza commissioni
- Carta business collegata al saldo del conto
- 3 prelievi mensili senza commissioni
Possiamo inoltre allestira rapidamente un negozio online dalle funzioni basilari, gestire le prenotazioni da app o su piattaforma web intuitiva, generare buoni spesa per fidelizzare i clienti, tenere traccia delle spese digitalizzando le ricevute.
Una panoramica sul servizio nella nostra Recensione SumUp
Qonto
Nasce come conto aziendale e professionale, ma ormai possiamo definirlo all-in-one.
La qualità dei suoi servizi è fuori discussione, e ciò si riflette in un canone più alto rispetto a quello dei concorrenti.
| Caratteristiche | |
|---|---|
| Canone |
|
| Commissione |
|
| Compatibile con | |
| Altri servizi del marchio |
|
| Carte accettate | ![]() ![]() |
La commissione sul Tap to Pay si applica anche sul POS fisico, ed è assolutamente vantaggiosa.
Il POS portatile è disponibile in due versioni, una compatta a 99 €, una con stampante a 199 €.
Per le imprese si parte da 49 € al mese di canone, tuttavia sono inclusi:
- bonifici senza commissioni
- pagamenti multivaluta
- profili di accesso per il team
- fatturazione elettronica
Per citare solo alcuni dei vantaggi inclusi nel canone fisso.

Qonto offre strumenti per la gestione della contabilità.
Chi usa Qonto per ricevere pagamenti Tap to Pay (oltre che per le altre operazioni) potrà semplificare la contabilità collegando il conto a software di contabilità.
Per ogni spesa si può caricare la ricevuta digitale o cartacea scattando una foto.
Nexi
Nexi è un’azienda italiana specializzata in sistemi di pagamento elettronico per esercizi commerciali di qualsiasi dimensione. Di recente ha lanciato la sua app softPOS.
Comporta una spesa di attivazione (l’unico nella nostra lista) nonché un costo fisso annuo per il programma Protection Plus:
| Caratteristiche | |
|---|---|
| Attivazione | 19 € |
| Quota annua | 37,50 € primo anno, 30 € dal secondo anno La quota è assorbita dalle commissioni maturate nell’anno solare (se di importo pari o superiore alle quote sopraindicate). |
| Commissione | 1,89 % |
| Compatibile con | |
| Altri servizi del marchio |
|
| Carte accettate | ![]() ![]() ![]() |
La commissione sulle transazioni è lievemente inferiore rispetto a quella di SumUp, ma al contrario del concorrente non include altri servizi.
Il softPOS di Nexi è un’offerta a sé.
Nonostante venga presentata come offerta a canone zero, in realtà comporta una quota annua per il programma di adeguamento agli standard di sicurezza.
Tale costo può essere compensato se le commissioni maturate durante l’anno eguagliano l’importo. In caso contrario sarà addebitato regolarmente.

Per accedere agli altri servizi del marchio occorre abilitarli singolarmente, con annesse commissioni di attivazione.
Potrebbe comunque essere la soluzione migliore per le attività già titolari di servizi Nexi, in modo che tutte le entrate elettroniche possano essere gestite da un’unica piattaforma.
La registrazione avviene direttamente sul sito ufficiale del marchio.
Essendo tra i maggiori fornitori di POS in Italia, la conferma di attivazione potrebbe non essere tempestiva. Bisogna armarsi di pazienza.
Viva
Forse non è il più noto dei marchi, ma Viva.com si fa rapidamente strada tra gli acquirer europei.
Di seguito le caratteristiche del servizio:
| Caratteristiche | |
|---|---|
| Canone | Assente |
| Commissione |
(+ min. 0,03 €) |
| Compatibile con | |
| Altri servizi del marchio |
|
| Carte accettate | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Buona la tariffa sulle carte del circuito Bancomat, ragionevole quella su Mastercard e Visa.
Per le carte commerciali e/o emesse fuori dallo Spazio Economico Europeo viene adottato il modello Interchange++, con tariffe variabili calcolate in tempo reale in base a molteplici fattori.

App Viva
Per il momento è l’unica soluzione che consente di ricevere tramite softPOS circuiti diversi da Visa e Mastercard.
myPOS
myPOS è stato uno dei primi marchi a portare il Tap to Pay nel nostro paese, con il nome di myPOS Glass.
| Caratteristiche | |
|---|---|
| Canone |
Assente |
| Commissioni |
|
| Altri costi | 4 € per ogni trasferimento su conto corrente |
| Compatibile con | |
| Altri servizi del marchio |
|
| Carte accettate | ![]() ![]() |
Le commissioni più convenienti si riferiscono esclusivamente a carte per privati dei circuiti Visa, Mastercard, VPay e Maestro emesse nello Spazio Economico Europeo (SEE).
Sulle carte commerciali europee e non si applica invece una tariffa alquanto elevata, che sconsigliamo.
Precisiamo che la modalità Tap to Pay funziona solo con i citcuiti Visa e Mastercard.

myPOS presenta pro e contro da valutare con attenzione.
Tra i pregi vi è la possibilità di incassare in tutta Europa sia in modalità softPOS che con terminale fisico dello stesso marchio. Gli incassi vengono inoltre accreditati all’istante sul conto myPOS incluso nel servizio.
Se da un lato vi è l’accredito istantaneo, dall’altro vi è una commissione molto salata sul trasferimento degli incassi verso un conto corrente esterno.
Ogni operazione costa 4 euro, suggeriamo quindi di verificare le condizioni economiche in dettaglio e fare qualche calcolo in base alle proprie necessità di trasferimento degli incassi.
Revolut Business
Il softPOS è arrivato anche su Revolut Business (da non confondere con Revolut, servizio dedicato ai consumatori).
Diamo uno sguardo alla sua offerta:
| Caratteristiche | |
|---|---|
| Canone | da 10 a 125 € al mese |
| Commissioni |
|
| Compatibile con | |
| Altri servizi del marchio |
|
| Carte accettate | ![]() ![]() |
Requisito per accedere al Tap to Pay di Revolut è l’apertura di un conto business dello stesso marchio. In seguito all’attivazione basteranno pochi step per abilitare il POS nel telefono.
I costi non sono un problema. Imprese e professionisti potranno selezionare il piano gratuito, cioè senza canone mensile.
Rischiano invece di infastidire le verifiche che precedono l’apertura del conto. Spesso viene richiesta documentazione aggiuntiva, ad esempio bollette o estratti conto bancari come prova di domicilio.
È inoltre necessario fornire un indirizzo web (es. sito web dell’attività, pagina pubblica social).

App Revolut Business
Come buona parte delle soluzioni non è previsto canone mensile, mentre le commissioni variano a seconda del tipo di carta.
Riteniamo che la parte fissa della commissione (20 cent) sia piuttosto elavata, rischiando così di gravare troppo sulle transazioni di piccolo importo.
Da evitare se la nostra attività serve aree turistiche, in quanto la tariffa sulle carte emesse fuori SEE è davvero eccessiva.






