Bonifici, assegni e contanti sono tuttora metodi di pagamento comunemente utilizzati per onorare prestazioni e consulenze ricevute da liberi professionisti, lavoratori autonomi, artigiani e freelance.

Nel 2020, tuttavia, si assisterà ad un incremento delle richieste di pagamento con carta in seguito all’entrta in vigore delle nuove norme.

Perché conviene dotarsi di un terminale? Quali sono i POS più economici? Come scegliere? Di seguito una panoramica sintetica dei servizi più convenienti per i professionisti e autonomi con Partita IVA.

POS per artigiani e autonomi

Nel 2020 anche professionisti, autonomi e artigiani sono soggetti all’obbligo POS.

Dal 2020 scattano obbligatorietà e sanzioni

Con l’introduzione delle sanzioni per lungo tempo posticipate, la Legge di Bilancio 2020 ha reso di fatto il POS obbligatorio per esercenti, professionisti e lavoratori indipendenti.

Qualora il professionista rifiuti un pagamento con carta, il cliente può segnalare l’inosservanza all’Agenzia delle Entrante e far scattare l’accertamento.

Si ha tempo fino al 1° luglio 2020 per dotarsi di un dispositivo ed evitare di incorrere nelle sanzioni previste dalla legge.

Nella stessa data partiranno iniziative volte ad incentivare le transazioni elettroniche (ad esempio, la Lotteria degli Scontrini) con lo scopo di combattere l’evasione fiscale. Nel giro di pochi anni, dunque, si assisterà ad un cambio delle abitudini dei consumatori in tema di pagamenti.

Se da un lato ci troviamo davanti ad un’imposizione, dall’altro non devono essere sottovalutati i vantaggi che da tale circostanza possono scaturire: ad esempio, la ricezione di pagamenti immediati evita ritardi ed eventuali insolvenze da parte del cliente.

Quali sono i POS più adatti a professionisti, autonomi e artigiani?

Rispetto al passato, nel mercato dei terminali troviamo oggi un’offerta diversificata in base alle esigenze d’uso.

La raccomandazione è di non lanciarsi con impulsività sulla proposta della “banca di fiducia” (spesso le proposte bancarie sono poco convenienti per professionisti e autonomi), bensì di dare un’occhiata alle soluzioni light, più adatte a chi vuole mettersi in regola ed accettare solo occasionalmente qualche pagamento con carta.

Di seguito una tabella comparativa dei migliori POS disponibili in Italia:

SoluzioneVotoCostiOfferta

SumUp

Prezzo
29 € Commissione
1,95 %
SENZA CANONE
Con qualsiasi c/c
Axerve Easy
Canone mensile
15 – 20 €
ALL-INCLUSIVE
Senza commissioni
Con qualsiasi c/c
iZettlePrezzo
€ 79 19 € Commissione
2,75 – 1,00 %
SENZA CANONE
Con qualsiasi c/c
Nexi
smartPOS mini
Canone mensile
20 – 70 €
Commissione
0,7 – 3,00 %
Con qualsiasi c/c
SumUp
Costo
29 €
Commissione
1,95 %
SENZA CANONE
Con qualsiasi c/c
Axerve Easy
Canone mensile
15 – 20 €
SENZA COMMISSIONI
Con qualsiasi c/c
iZettle
Costo
79 € 29 €
Commissione
2,75 – 1,00 %
SENZA CANONE
Nexi
smartPOS mini Canone mensile
20 – 70 €
Commissione
0,7 – 3,00 %
Con qualsiasi c/c

SumUp

SumUp è una società affidabile, nota in tutta Europa per la sua soluzione moderna e senza vincoli contrattuali.

Foto: Emmanuel Charpentier, Mobile Transaction

SumUp 3G con stampante

SumUp 3G con Stampante

Si sceglie tra due dispositivi: il modello Air (da usare insieme al proprio smartphone) e il modello 3G, che funziona in autonomia. Entrambi presentano lo stesso piano tariffario:

  • nessun canone
  • commissione fissa sulle transazioni

Nessun abbonamento da pagare: se si ripone nel cassetto, il suo costo sarà pari a zero.

Solo quando si riceve un pagamento con il POS, SumUp trattiene l’1,95% dell’importo incassato.

Foto: Mobile Transaction

SumUp Air si collega via Bluetooth allo smartphone e si gestisce da app.

SumUp Air si acquista al prezzo di 29 €, SumUp 3G costa 99 € (IVA escl.); quest’ultimo è disponibile anche in un pacchetto con stampante inclusa.

Non richiedendo il supporto di un telefono, il modello 3G risulta più comodo per chi lavora in mobilità – ad esempio idraulici, elettricisti, caldaisti, giardinieri e così via.

Leggi di più: Recensione SumUp, il POS senza canone adatto ai lavoratori autonomi

Axerve Easy

Axerve è un’opzione molto interessante per professionisti e lavoratori indipendenti con una clientela più propensa ai pagamenti elettronici. Può essere considerata una soluzione a metà strada tra SumUp e i terminali delle banche.

Axerve mette sul mercato un’offerta “all-inclusive”.

È una proposta vantaggiosa perché prevede esclusivamente il canone mensile, nessuna spesa aggiuntiva.

Ci sono due opzioni tariffarie:

  • 15 € al mese per chi incassa fino a 10.000 euro all’anno;
  • 20 € al mese per chi incassa fino a 30.000 euro all’anno.

È uno dei pochi POS senza commissioni sui pagamenti ricevuti: tutto è incluso nel costo mensile.

Viene fornito il terminale Pax D210 con stampante integrata e batteria a lunga durata (più di 450 transazioni con una carica).

Tali pregi sono tuttavia responsabili di un peso (365 grammi) non proprio irrisorio; dunque, un dispositivo più adatto come POS da banco – ad esempio per avvocati e medici che ricevono clienti in una sede fissa.

Leggi di più: Recensione Axerve Easy, il POS portatile con canone all-inclusive

iZettle

iZettle si usa insieme allo smartphone e propone una commissione flessibile – che in molti casi potrebbe risultare inadatta.

Foto: Emmanuel Charpentier, Mobile Transaction

iZettle Reader 2 lato

iZettle è un lettore di carte di credito moderno, con app gestionale inclusa.

Le caratteristiche principali dell’offerta sono le seguenti:

  • nessun canone
  • commissione flessibile

La commissione varia in base al transato mensile del terminale. Si parte da una tariffa di 2,75% (indubbiamente elevata) che si riduce progressivamente, all’aumentare del transato, fino a toccare un minimo dell’1,00%.

Si mette al pari di SumUp con un introito medio di 6.100 € al mese, superato il quale diventa più conveniente. Parliamo tuttavia di somme elevate che molti autonomi potrebbero non raggiungere tramite pagamenti con carta.

Leggi di più: Recensione iZettle, il POS mobile con app gestionale

Nexi

Nexi tenta di innovarsi proponendo uno smartPOS, simile ad un tablet nell’aspetto e nella modalità d’uso.

Foto: Nexi

Lo smartPOS di Nexi funziona come un tablet, ma comporta canone mensile + commissioni.

Mentre si innova nella forma, purtroppo adotta una piano tariffario molto tradizionale: In modo analogo alle offerte delle banche, prevede un canone mensile (da 20 a 70 € in base alla configurazione scelta) al quale si aggiungono le commissioni sui pagamenti ricevuti.

La tariffe sulle transazioni vanno da un minimo dello 0,7% (per Bancomat e carte di debito) fino a raggiungere il 3% su alcune carte di credito.

È una soluzione adatta a chi gestisce un elevato volume di incassi con carta, pensata soprattutto per commercianti.

Quale scegliere?

Per scegliere il POS più economico dobbiamo riflettere sulle abitudini dei clienti in tema di pagamenti.

Se le nostre prestazioni vengono regolate prevalentemente in contanti e solo una parte marginale tramite altri metodi, allora è improbabile che in molti chiedano di pagare con carta di credito, bancomat o prepagata.

A questo punto la soluzione meno dispendiosa è rappresentata da un POS senza canone e con una commissione fissa e ragionevole. SumUp risponde a tali caratteristiche.

Se prevediamo richieste più frequenti di pagamento con carta, l’offerta di Axerve Easy è la più conveniente: canone fisso di 20 euro al mese (max.) e nessun costo aggiuntivo.

Per un volume elevato di incassi con carta si può invece valutare la soluzione di iZettle oppure rivolgersi alla banca di fiducia, senza precludere la possibilità di sondare il terreno in altri istituti bancari.

POSOfferta
SumUp
(4.5/5)
Axerve Easy
(4.5/5)
iZettle
(3.7/5)
Nexi
(3.7/5)