La crescita esponenziale del turismo in entrata fa nascere anche in Italia l’esigenza, soprattutto nelle grandi città e nelle località turistiche, di servizi di acquiring in grado di supportare tutti i principali circuiti di pagamento internazionali.

Pur mantenendosi sulla vetta dei circuiti più utilizzati al mondo, Visa e MasterCard cominciano ad avvertire la pressione dei concorrenti orientali UnionPay e JCB. A questi si aggiunge il circuito americano Diners, le cui carte di credito finiscono solitamente nelle mani di una clientela ben disposta a spendere.

Nel 2020 la Cina diventerà il primo paese al mondo per numero di turisti diretti all’estero. La buona notizia è che i viaggiatori cinesi sono innamorati dell’Italia, dell’industria della moda e del cibo, per i quali sono pronti ad usare senza esitazione la propria carta di credito.

In questo articolo esploriamo le diverse opzioni per accettare UnionPay, JCB e Diners in Italia.

UnionPay

Se già 162 paesi nel mondo accettano le carte di pagamento del circuito cinese non può trattarsi di una semplice casualità. In Spagna il 90% dei terminali POS è abilitato alle transazioni con UnionPay. In Francia le stesse carte sono accettate dal 70% dei distributori automatici.

Logo del circuito UnionPay

In Italia alcuni esercizi propongono addirittura sconti esclusivi dedicati ai titolari della carta di credito cinese.

La propensione dei commercianti nostrani a favorire le transazioni sul circuito cinese fa leva su un interessante dato che vede l’Italia come prima meta europea dei viaggiatori orientali.

Si attesta intorno a 3 milioni il numero di turisti cinesi che hanno visitato, girato in lungo e in largo il nostro paese. Il loro passaggio deve aver evidentemente lasciato il segno anche nelle piccole attività commerciali, che sempre più numerose espongono la vetrofania del marchio UnionPay.

Tra le città italiane, la fama di Milano come capitale dello shopping è certificata perfino dall’attività del motore di ricerca Google, sul quale si verifica in modo costante un elevato tasso di ricerche per individuare negozi che accettano la carta di credito cinese.

Come accettare UnionPay

Quasi tutte le soluzioni per accettare pagamenti con carta includono nella loro offerta il circuito cinese.

Oltre gli istituti bancari come UniCredit, Intesa Sanpaolo e BNL, anche i servizi di acquiring Nexi e Mercury Payments, nonché il POS mobile iZettle sono autorizzati ai pagamenti con carte UnionPay.

JCB

JCB (Japan Credit Bureau) è tra le maggiori società di servizi finanziari in Giappone.

Vanta 59 milioni di clienti che ogni anno autorizzano in tutto il mondo, in oltre 190 paesi, un volume di transazioni superiore a 60 miliardi di dollari.

Logo del circuito JCB

Oltre 33 milioni di attività commerciali danno il benvenuto nel mondo al circuito di pagamento giapponese JCB e ai titolari delle sue carte di credito, che distribuiscono ricchezza soprattutto nel settore del turismo.

Come accettare JCB

Diverse opzioni sono disponibili per accettare le carte del circuito giapponese. L’esercente può rivolgersi alle banche UniCredit, Intesa Sanpaolo e BNL, scegliere tra gli acquirer Nexi e Mercury Payments o al servizio mobile di iZettle.

Diners

Il programma di raccolta Punti VIP offerto da Diners ai titolari delle due carte di credito – rispettivamente 8 milioni e 70 milioni – incentiva i clienti ad effettuare transazioni medie elevate, supportate dall’assenza di limiti di spesa prefissati.

Sono già 24 milioni gli esercizi convenzionati con il circuito, parte dei quali legati alla ristorazione e al commercio turistico.

Logo del circuito Diners

Come accettare Diners

Meno numerosi sono i servizi in grado di accettare le carte di questo circuito. Gli esercenti dovranno scegliere tra Intesa Sanpaolo, l’acquirer Mercury Payments, i lettori di carte per smartphone iZettle o SumUp – oppure stipulare un accordo diretto di affiliazione con Diners, senza intermediari.

Panoramica su servizi e circuiti accettati

Nella seguente tabella un riepilogo dei servizi italiani per accettare carte UnionPay, JCB e Diners.

UnionPayJCBDiners
UniCredit
Intesa Sanpaolo
BNL
Nexi
Mercury Payments
iZettle
SumUp

La tabella di riepilogo dei servizi per accettare i circuiti sopraindicati rivela un evidente impegno degli acquirer italiani di mettersi al passo con le nuove abitudini dei viaggiatori intercontinentali e, soprattutto, con l’importante flusso di transazioni elettroniche da loro alimentato.

In Italia i servizi di acquiring si confondono spesso con l’attività bancaria. Per questo motivo, chi si appresta ad avviare per la prima volta una piccola attività commerciale rischia di ridurre visibilmente il proprio campo di scelta, osservando gli istituti bancari come unica strada percorribile.

Occorre dire che alcune delle proposte provenienti dalle banche – come Intesa Sanpaolo e BNL – mettono a disposizione del cliente un servizio completo per accettare tutti i principali circuiti internazionali.

Tra gli acquirer non legati ad istituti bancari è Mercury Payment Services (ex Setefi) a spodestare la concorrenza di Nexi (ex CartaSi), pur essendo quest’ultimo il più noto tra i servizi di acquiring in Italia.

Un’alternativa valida per le piccole attività è rappresentata da iZettle, che propone un pacchetto comprensivo di app gestionale e terminale mobile in grado di ricevere pagamenti da tutte le carte di credito prese in esame.