Le offerte POS di Poste Italiane e Axerve sono adatte a piccole imprese e professionisti? La risposta non è uguale per tutti, dipende dal volume di transazioni elaborato.

Nella presente recensione esaminiamo caratteristiche, costi e commissioni, pro e contro delle due soluzioni per ricevere pagamenti con carta.

Analizzeremo infine le opinioni degli utenti che utilizzano quotidianamente i terminali dei marchi in oggetto, così da fornire una valutazione affidabile e basata sulle prestazioni dei servizi.

Nella seguente tabella riepiloghiamo le condizioni principali prima di approfondire tutti gli aspetti delle due soluzioni:

PosteItaliane logo Logo Axerve
Canone mensile a partire da 9,90 € 17 – 22 €
Commissione sulle transazioni 0,55 – 1,10 %
(indicativo)
Nessuna
Accredito su conto corrente
1 giorno lavorativo
su c/c BancoPosta
1 giorno lavorativo
su qualsiasi c/c
Attivazione Ufficio postale Online
Funziona in mobilità? Dipende dal terminale scelto
Contactless
Apple Pay / Google Pay
Carte accettate PagoVisaV PayMastercardMaestro
(American Express opzionale)
PagoVisaV PayMastercardMaestro
(American Express opzionale)

PosteItaliane logo Logo Axerve
Canone mensile a partire da 9,90 € 17 – 22 €
Commissione sulle transazioni 0,55 – 1,10 %
(indicativo)
Nessuna
Accredito su conto corrente
1 giorno lavorativo
su c/c BancoPosta
1 giorno lavorativo
su qualsiasi c/c
Attivazione Ufficio postale Online
Funziona in mobilità? Dipende dal terminale scelto
Contactless
Apple Pay / Google Pay
Carte accettate PagoVisaV PayMastercardMaestro
(American Express opzionale)
PagoVisaV PayMastercardMaestro
(American Express opzionale)

Mobile Transaction si serve di criteri di valutazione specifici che determinano il voto finale di ogni POS portatile.

Prima di tutto, valutiamo l’efficienza generale del terminale:

  • La ricezione dei pagamenti funziona bene?
  • Quanto dura la batteria?
  • Accetta i principali circuiti di pagamento?

Nei criteri di valutazione si considerano, inoltre:

  • Funzioni, connettività e qualità del materiale – È un buon prodotto?
  • Prezzo, commissioni e tempi di accredito – È conveniente per piccole imprese?
  • Registrazione e trasparenza – La registrazione è intuitiva e rapida? Termini e condizioni sono facilmente accessibili?
  • Servizi a valore aggiunto – Sono disponibili pagamenti a distanza e strumenti per la gestione dell’attività?
  • Assistenza e recensioni – Il servizio clienti è efficace? Le opinioni degli utenti sono positive?

Caratteristiche dell’offerta Poste Italiane e Axerve

Prima di approfondire l’aspetto costi, scopriamo subito caratteristiche e condizioni principali delle due offerte.

Poste Italiane offre un servizio più tradizionale, sia dal punto di vista economico (potrebbe non essere un elemento positivo per molte attività) sia dal punto di vista dei servizi e delle modalità di sottoscrizione del contratto.

Axerve è forse un marchio meno conosciuto ma ugualmente sicuro ed affidabile. Proviene dalla consolidata esperienza del Gruppo Sella ma opera in modo indipendente dall’omonima banca. Con Axerve è infatti possibile ricevere gli accrediti degli incassi su qualsiasi conto corrente bancario, mentre il servizio di Poste Italiane è rivolto ai clienti business di BancoPosta.

A proposito di Axerve, in questo articolo prendiamo in considerazione la sua offerta a canone, una sorta di piano all-inclusive. Nella sezione dedicata ai costi faremo cenno ad un’altra opzione tariffaria dello stesso marchio, migliore per le attività che ricevono ancora molti pagamenti in contanti.

La richiesta del POS Axerve si svolge online in 10-15 minuti, non vi è necessità di firmare documenti cartacei. Approfondiamo più avanti la procedura di registrazione e verifica dell’identità.

Per ottenere il terminale Poste bisogna invece prendere appuntamento con un consulente e recarsi presso l’ufficio postale. È possibile ricevere le prime informazioni anche chiamando un numero verde, tuttavia la sottoscrizione del contratto sarà definita in presenza.

Passiamo ora all’analisi della tariffe e delle condizioni.

Costi e commissioni. Qual è il POS più economico?

Entrambe le soluzioni comportano un canone mensile, ma solo con il POS Poste Italiane si pagano anche le commissioni sul transato. La prima differenza è dunque la seguente:

  • Axerve: solo canone mensile
  • Poste Italiane: canone mensile + commissioni sulle transazioni

Nel canone di Axerve è infatti incluso un volume annuo di transazioni: 30.000 euro (in media 2.500 euro di transazioni mensili). Rientrando nella soglia dei trentamila euro di transato nell’anno solare non ci saranno costi aggiuntivi e può dunque considerarsi un’offerta tutto incluso. Oltrepassando il limite, alla somma eccedente (dunque solo al transato che supera i 30.000 euro) viene applicata la tariffa dell’1%.

Poste Italiane non include transato nel canone, dunque si paga fin da subito la quota fissa mensile e in più le tariffe sulle transazioni.

Poste Axerve
Canone mensile a partire da 9,90 € 17 – 22 €

La quota mensile di Poste Italiane dipende dal terminale scelto dall’utente. La società dei servizi postali offre infatti una gamma di dispositivi (fisso, cordless, portatile) ognuno dei quali con un canone proprio. Per conoscere il canone è necessario contattare la società; attualmente i costi non sono resi pubblici sul sito ufficiale. Indicativamente si parte da 10 e si può arrivare intorno a 20-30 euro mensili.

A differenza del concorrente, Axerve punta tutto sulla trasparenza rendendo pubbliche tutte le informazioni necessari per valutare la convenienza ancor prima di richiedere il POS o mettersi in contatto con la società.

Come funziona il canone di Axerve? All’inizio viene applicato automaticamente il canone da 17 euro al mese (prima fascia), valido su un transato elettronico annuo fino a 10.000 euro. Superati i diecimila euro di pagamenti in un anno ci sarà il passaggio (altrettanto automatico) al canone di 22 euro (seconda fascia).

Passiamo ora alle commissioni sul transato, cioè alla tariffa addebitata in funzione del volume di pagamenti con carta ricevuti:

  Poste Axerve
PagoBancomat 0,55%
(indicativo)
Gratis fino a 30.000 € di transato annuo, poi 1%
Mastercard, Visa 1,10%
(indicativo)
Gratis fino a 30.000 € di transato annuo, poi 1%
American Express Opzionale (le tariffe dipendono da Amex) Opzionale (le tariffe dipendono da Amex)
  Poste Axerve
PagoBancomat 0,55%
(indicativo)
Gratis fino a 30.000 € di transato annuo, poi 1%
Mastercard, Visa 1,10%
(indicativo)
Gratis fino a 30.000 € di transato annuo, poi 1%
American Express Opzionale (le tariffe dipendono da Amex) Opzionale (le tariffe dipendono da Amex)

Axerve si conferma l’opzione più chiara: ogni anno, sui primi 30.000 euro di transato non addebita commissioni, bensì il solo canone mensile. Sulle transazioni che vanno oltre la soglia dei trentamila si applica invece l’1%.

Esempio pratico con Axerve – Nell’anno solare riceviamo pagamenti con carta fino a 30.000 euro; il costo totale annuo sarà di 264 euro (cioè il canone di 22 euro moltiplicato per dodici mesi).

Altro caso. Nell’anno solare riceviamo 35.000 euro di pagamenti con carta; il costo totale annuo sarà di 264 (22 € x 12 mesi) + 50 (1% sui 5.000 euro eccedenti la soglia). Il totale annuo sarà dunque di 314 euro (corrispondenti a circa 26 euro mensili).

Per quanto riguarda Poste Italiane, ancora una volta siamo costretti ad utilizzare tariffe indicative, non certe, dedotte dall’esame di alcuni contratti proposti ad esercenti. Potrebbero essere proposte tariffe molto diverse a seconda del caso (tra le variabili c’è il fatturato annuo, il tipo di attività e così via). Le indicazioni di spesa con Poste sono dunque approssimative.

Di solito, il POS delle Poste addebita commissioni diverse in base ai circuiti. Il più economico è PagoBancomat, mentre una tariffa più alta viene applicata alle carte di debito Mastercard, Maestro, Visa e VPay. Le carte di credito potrebbero essere soggette a tariffe ancor più elevate, dunque è importante fare una stima delle carte maggiormente utilizzate dai clienti.

Previsioni di spesa mensile in base al transato

Cerchiamo ora di mostrare una previsione della spesa mensile in funzione del transato.

Si ribadisce che la variazione delle tariffe di Poste Italiane non consente un calcolo preciso. La spesa finale complessiva potrebbe dunque risultare superiore a quella riportata nelle nostra previsione. La spesa indicata per Axerve è invece certa.

Per ricavare un calcolo approssimativo dei costi mensili con Poste Italiane, abbiamo preso in considerazione un canone di 25 euro (per un terminale portatile) e unicamente la tariffa più bassa, cioè quella sulle carte PagoBancomat.

Transato mensile Poste Axerve
500 € 25 € (canone) +
2,75 € (commissioni)
= 27,75 €
17 €
700 € 25 € (canone)
+ 3,85 € (commissioni)
= 28,85 €
17 €
1.000 € 25 € (canone) +
5,50 € (commissioni) =
30,50 €
22 €
2.000 € 25 € (canone) +
11 € (commissioni)
= 36 €
22 €
2.500 € 25 € (canone) +
13,75 € (commissioni)
= 38,75 €
22 €
3.000 € 25 € (canone) +
16,50 € (commissioni)
= 41,50 €
22 € (canone) +
5 € (commissioni)
= 27 €
5.000 € 25 € (canone) +
27,50 € (commissioni)
= 52,50 €
22 € (canone) +
25 € (commissioni)
= 47 €
8.000 € 25 € (canone) +
44 € (commissioni)
= 69 €
22 € (canone) +
55 € (commissioni)
= 77 €
Transato mensile Poste Axerve
500 € 25 € (canone) +
2,75 € (commissioni)
= 27,75 €
17 €
700 € 25 € (canone)
+ 3,85 € (commissioni)
= 28,85 €
17 €
1.000 € 25 € (canone) +
5,50 € (commissioni) =
30,50 €
22 €
2.000 € 25 € (canone) +
11 € (commissioni)
= 36 €
22 €
2.500 € 25 € (canone) +
13,75 € (commissioni)
= 38,75 €
22 €
3.000 € 25 € (canone) +
16,50 € (commissioni)
= 41,50 €
22 € (canone) +
5 € (commissioni)
= 27 €
5.000 € 25 € (canone) +
27,50 € (commissioni)
= 52,50 €
22 € (canone) +
25 € (commissioni)
= 47 €
8.000 € 25 € (canone) +
44 € (commissioni)
= 69 €
22 € (canone) +
55 € (commissioni)
= 77 €

Possiamo determinare con certezza la spesa mensile del POS Axerve in funzione dei pagamenti ricevuti, mentre la spesa del terminale di Poste Italiane è solo approssimativa: le condizioni reali dipendono da molteplici fattori e saranno proposte al momento del colloquio in ufficio postale. Abbiamo provato in ogni caso a darne incazione basandoci sulle condizioni rilevate in alcuni contratti sottoscritti da piccole imprese.

Cosa emerge dal confronto? Benché la commissione di Poste sui pagamenti Bancomat sia bassa, a pesare maggiormente sulla spesa complessiva è il canone fisso. Attenzione – ciò non vuol dire sia in assoluto l’opzione più onerosa: come già accennato, dipende dal volume complessivo di transazioni elaborate.

Come si può osservare nella nostra simulazione della spesa mensile, Axerve è più conveniente per le attività che ricevono pagamenti con carta per un volume tra 0 e 6.000 euro al mese. Al contrario, con un transato mensile superiore a 6.000 euro potrebbe essere più economico il POS Poste Italiane (sempre che le condizioni proposte siano simili a quelle qui riportate).

Parlando di volumi bassi di transato elettronico non possiamo non menzionare Axerve a Commissioni, un piano tariffario particolarmente adatto a piccole attività con un range molto vasto di transato mensile, da 0 a 10.000 euro. È prevista una spesa iniziale per l’acquisto del terminale ma successivamente si pagherà solo l’1% delle transazioni elaborate, senza costi fissi:

Per approfondire l’offerta consulta la Recensione Axerve a Commissioni

I terminali in comodato d’uso

Poste Italiane permette di scegliere tra diverse tipologie di terminali: fisso, cordless o portatile.

Il POS fisso deve essere collegato con cavi ed è dunque utilizzabile in un solo punto del negozio (es. cassa). Il suo canone è generalmente inferiore rispetto agli altri terminali, ma allo stesso tempo non prevede alcun tipo di mobilità ed offre funzioni basilari. Di solito viene impiegato nelle attività con un flusso elevato di pagamenti elettronici, poiché connesso alla rete tramite cavo è in grado di assicurare una connessione stabile.

Il cordless ha mobilità limitata (entro alcuni metri), diversamente dal portatile che invece ha piena mobilità grazie alla SIM dati integrata. Il POS portatile è più versatile e molto usato nei piccoli negozi e dai professionisti.

Nessuna scelta di dispositivo con Axerve, che fornisce in comodato d’uso gratuito un POS Android.

Foto: Mobile Transaction

La ricevuta cartacea viene stampata automaticamente al termine della transazione

Axerve include nel canone un POS Android in comodato d’uso.

Il terminale in questione è un Pax A910, conosciuto anche come smartPOS. Grazie al suo sistema operativo basato su Android offre un’esperienza d’uso pressoché identica a quella di un comune smartphone.

Per ricevere un pagamento si avvia l’app Carte, si digita l’importo e si conferma, poi si avvicina la carta del cliente al logo contactless (parte superiore del dispositivo); in alternativa si inserisce la carta per leggere il chip (nella parte inferiore) o si striscia per leggere la banda magnetica (sul lato).

Axerve fornisce il POS con SIM dati e traffico illimitato incluso. Inoltre, il dispositivo è in grado di eseguire una rapida autoconfigurazione: non è necessario l’intervento di un tecnico – e di conseguenza si risparmia sulle spese di installazione.

La peculiarità dello smartPOS rispetto ai terminali tradizionali consiste nella possibilità di estendere le funzioni tramite installazione di nuove app. Abbiamo tuttavia testato il dispositivo fornito da Android e constatato una carenza di applicazione nel Pax Store. Al momento, insomma, può essere usato per ricevere pagamenti in presenza oppure da remoto tramite la funzione del PAN manuale.

Assistenza clienti e recensioni degli utenti

Entrambe le soluzioni offrono diversi canali di assistenza clienti. Per dubbi e domande si può consultare subito le apposite sezioni presenti sui rispettivi siti web, dove si potrà trovare risposta alle domande frequenti poste dagli utenti.

Quando non si tratta di un problema tecnico o commerciale, consigliamo vivamente di cercare una risposta nella sezione Assistenza. Le risposte sono organizzate per area tematica, inoltre è possibile usare la funzione di ricerca. In entrambi i casi vengono riportati in modo dettagliato i passaggi per effettuare determinate operazioni (dalla ricezione del pagamento alla chiusura contabile, dalla configurazione all’attivazione di servizi aggiuntivi).

Per questioni non urgenti è possibile inviare una e-mail all’indirizzo dedicato, riportare nel dettaglio tutte le informazioni relative al problema e attendere qualche giorno lavorativo per la risposta. Infine, per disservizi e problemi urgenti si può chiamare il numero verde. Nel caso di Axerve è riportato sulla schermata principale del terminale:

Foto: Mobile Transaction

Sulla schermata iniziale dello smart POS compaiono le icone delle app

Con Axerve, il numero verde per l’assistenza si trova sullo schermo dello stesso terminale.

Cosa dicono gli utenti? L’assistenza è il punto debole di entrambe le soluzioni. Esaminando i feedback sul web si può constatare un malcontento rispetto al servizio clienti. Nonostante i diversi canali di supporto menzionati prima, le opinioni degli utenti segnalano carenze in ambito di assistenza.

Gli utenti di Poste Italiane lamentano soprattutto disservizi di tipo tecnico relativi al conto business BancoPosta (sul quale si ricevono gli incassi del POS), mentre per gli utenti di Axerve le critiche riguardano prevalentemente ritardi nella fase iniziale e nella spedizione del dispositivo. Per evitare ostacoli, nella prossima sezione illustriamo la procedura di registrazione ad Axerve e lasciamo qualche piccolo consiglio per fare in modo di non rallentare la verifica da parte degli operatori.

Al di là dei ritardi nella fase iniziale e dei disservizi relativi al conto collegato, dobbiamo però affermare che il supporto si rivela efficace in caso di problemi tecnici e disservizi del terminale. Un numero verde è disponibile 7 giorni su 7 per ricevere assistenza immediata. Nel complesso, il servizio clienti può ritenersi di buon livello ma occorre migliorare l’assistenza sui servizi collegati (Poste Italiane) e in fase di sottoscrizione e consegna (Axerve).

Come attivare il servizio?

All’inizio del confronto abbiamo sottolineato come Poste Italiane adotti una politica più “tradizionale” nel rapporto con i clienti. Non a caso la procedura per ottenere il terminale è più lenta.

Per sottoscrivere la soluzione POS delle Poste è necessario innanzitutto prendere appuntamento con un referente.

Chi è registrato sul sito Poste.it potrà fissare in autonomia un appuntamento nelle date e agli orari disponibili. Per accorciare i tempi e, soprattutto, per iniziare a valutare i costi del servizio si può optare per la telefonata al numero verde, dove si potranno ottenere le prime informazioni sui costi e dunque prenotare l’appuntamento.

Molto diversa è la procedura per iniziare a ricevere pagamenti con il concorrente. Basta registrarsi sul sito ufficiale Axerve: la procedura è breve e richiede circa 10-15 minuti.

Immagine: Axerve

La registrazione sul sito Axerve è breve e semplice

Per aderire all’offerta Axerve si compila un modulo online.

Si indica innanzitutto la categoria dell’attività (professionista, società o lavoro occasionale). Come si nota dall’immagine precedente, anche le attività occasionali senza partita IVA possono ottenere un POS Axerve.

Per procedere in modo scorrevole si consiglia di tenere a portata di mano documento d’identità, riferimenti fiscali dell’attività (partita IVA, codice fiscale, codice ATECO), informazioni sulla forma giuridica dell’attività, indirizzo e-mail e indirizzo PEC, numero di cellulare.

Se la registrazione viene effettuata da computer, si consiglia di preparare già le foto fronte-retro del documento d’identità ed un autoscatto (selfie) con in mano il medesimo documento. In entrambi i casi bisogna assicurarsi che le scritte siano leggibili, in modo da evitare rallentamenti nella fase di verifica. La registrazione può avvenire anche da smartphone; in quel caso sarà semplice scattare le foto al momento e caricarle.

Si raccomanda di avere sempre a portata di mano il telefono e la posta elettronica aperta. Durante la procedura saranno inviati SMS e e-mail di conferma, nelle quali l’utente troverà un link da cliccare per passare alla fase successiva dell’iscrizione.

Confermata la registrazione (si riceverà un’ulteriore e-mail) il terminale sarà consegnato entro due settimane.

Qual è il migliore? La nostra opinione

Il presente confronto ha l’obiettivo di valutare il miglior POS per micro-imprese e professionisti con un transato elettronico modesto. Da questa prospettiva, è l’analisi dei costi e delle commissioni a far emergere le differenze più importanti tra Axerve e Poste Italiane.

Già le condizioni principali dell’offerta di Poste fanno emergere i primi “difetti” in tema di spese: al canone mensile per noleggio e gestione dell’elaborazione dei pagamenti si aggiungono le commissioni sul transato. Abbiamo dunque due tipi di costi da sostenere: uno fisso da corrispondere indipendentemente dall’uso effettivo del terminale, uno variabile applicato in funzione delle transazioni.

Con la sua opzione A canone, Axerve si mostra invece più attento alle esigenze delle piccole attività. La sua offerta è ideale se si ricevono pagamenti con carta fino a 6.000 euro al mese, mentre Poste Italiane è più conveniente solo a partire da 7.000 euro mensili di transazioni elettroniche.

Aspetto Poste Axerve
Prodotto Buono Buono
Costi e commissioni Discreto Eccellente
Trasparenza e registrazione Discreto Eccellente
Servizi a valore aggiunto Buono Discreto
Assistenza clienti Buono Buono
Giudizio finale 3,8 su 5 4,3 su 5
Aspetto Poste Axerve
Prodotto Buono Buono
Costi e commissioni Discreto Eccellente
Trasparenza e registrazione Discreto Eccellente
Servizi a valore aggiunto Buono Discreto
Assistenza clienti Buono Buono
Giudizio finale 3,8 su 5 4,3 su 5

Poste Italiane consente però di scegliere il tipo di terminale, al contrario di Axerve che include uno terminale portatile senza possibilità di cambiare modello. Nonostante il POS Android sia efficiente ed utile in ogni circostanza, un negozio che vanta un flusso continuo e frequente di pagamenti elettronici potrebbe necessitare di un dispositivo fisso collegato alla rete via cavo.

Entrambi i servizi offrono una piattaforma web che permette di tenere sotto controllo tutti i movimenti in tempo reale, di scaricare le fatture e i resoconti filtrati per periodo, così da facilitare la contabilità. Sempre dal portale online si potranno gestire gli eventuali servizi aggiuntivi sottoscritti, contattare l’assistenza, eseguire storni.

Qual è dunque la miglior soluzione per piccole imprese e professionisti? Meglio optare per Axerve a canone se il transato annuo arriva fino a 80.000 euro circa; al superamento di questa soglia indicativa è invece consigliato Poste Italiane. Se invece i pagamenti con carta non superano i 20.000 euro l’anno, sarebbe opportuno confrontare le offerte di Axerve e SumUp.

Poste Italiane Axerve a Canone