Confronto costi e funzioni tra le offerte POS Poste e Axerve.

Risparmiare sui costi del terminale è fondamentale per le piccole imprese, per i professionisti e gli artigiani.

Qual è il POS più economico? Qual è la soluzione più facile da gestire? Come scegliere?

Confrontiamo le soluzioni dei due brand dedicate a commercianti e lavoratori autonomi.

PosteItaliane logoLogo Axerve
Canone mensile25 €
(IVA escl.)
20 €
(IVA escl.)
Tariffa per transazione0,55 – 1,10 %
(indicativo)
GRATIS
Accredito su conto corrente
1 giorno lavorativo
su c/c BancoPosta
1 giorno lavorativo
su qualsiasi c/c
Contactless
Apple Pay e Google Pay
Carte accettatePagoPago
POS Poste Italiane
Canone mensile
25 € + IVA
Commissioni
0,55 – 1,10 %
Accrediti
1 giorno lavorativo
su c/c BancoPosta
POS Axerve
Canone mensile
€ 15 – 20
Commissioni
GRATIS
Accrediti
1 giorno lavorativo
su qualsiasi c/c

Axerve offre una soluzione “tutto incluso”, senza costi aggiuntivi

Sul piano dei costi, le due soluzioni si presentano fondamentalmente diverse entro una determinata soglia di incassi annui.

Con Axerve, incassando fino a 30.000 € all’anno con il POS si paga un canone mensile fisso (e assolutamente ragionevole) senza commissioni né altro tipo di costi aggiuntivi. In altre parole è un piano all-inclusive.

Le fasce tariffarie sono due, riportate di seguito:

Entrate
annue con
Axerve
Canone
mensile
(IVA escl.)
fino a
10.000 €
15 €
fino a
30.000 €
20 €

Cosa accade se incassiamo più 30.000 € all’anno con il POS Axerve? Superando la suddetta soglia si aggiunge al canone mensile una commissione dell’1% sugli importi incassati con il terminale.

Poste Italiane, invece, applica fin da subito canone e commissioni sul transato. Ogni mese si dovranno pagare 25 € + l’importo stabilito dalle seguenti tariffe:

CircuitoTariffa su
transato
Postamat, PagoBancomat, Maestro0,55 %
Visa, MasterCard, Visa Electron1,10 %

Per chiarire ulteriormente le idee sulle due soluzioni, nella tabella successiva mettiamo a confronto la spesa complessiva mensile in base al transato elettronico dell’attività.

Previsioni di spesa mensile in base al transato

Nella seguente tabella prendiamo in considerazione una media di incassi mensili con carta e applichiamo le condizioni economiche delle due offerte, con lo scopo di illustrare i costi complessivi in termini pratici.

Si fa presente che la variabilità delle tariffe di Poste Italiane non consente un calcolo preciso. La spesa finale complessiva di Poste Italiane potrebbe dunque risultare lievemente maggiore di quella riportata nelle nostre previsioni.

Costo
mensile
Poste
Costo
mensile
Axerve
Incassi mensili
500 €
25 € (canone) +
2,75 € (commissioni)
= 27,75 €
15 €
Incassi mensili
700 €
25 € (canone)
+ 3,85 € (commissioni)
= 28,85 €
15 €
Incassi mensili
1.000 €
25 € (canone) +
5,5 € (commissioni) =
30, 5 €
20 €
Incassi mensili
2.000 €
25 € (canone) +
11 € (commissioni)
= 36 €
20 €
Incassi mensili
2.500 €
25 € (canone) +
13,75 € (commissioni)
= 38,75 €
20 €
Incassi mensili
3.000 €
25 € (canone) +
16,5 € (commissioni)
= 41,5 €
€ 20 (canone) +
€ 30 (commissioni)
= 50 €

Dalle previsioni di spesa si riscontra in modo evidente la convenienza di Axerve per le piccole attività che incassano una media di 2.500 € al mese tramite terminale. Al di sopra di tale cifra diventa più conveniente il POS di Poste Italiane.

Il POS di Poste Italiane è solo per clienti BancoPosta, Axerve per chiunque

Per usufruire del servizio offerto dalle Poste è necessario essere titolari di un conto corrente BancoPosta associato alla propria attività. Se siamo clienti di un’altra banca, per usare il terminale dello storico marchio saremo costretti ad aprire un nuovo conto.

Al contrario, il marchio Axerve è indipendente dalle banche (pur essendo parte del solido gruppo Banca Sella), dunque permette di ricevere gli incassi su qualsiasi conto corrente.

Entrambe le soluzioni impiegano 1 giorno lavorativo per accreditare gli incassi del POS sul conto corrente dell’esercente o professionista.

Il POS Axerve arriva già configurato

Axerve si dimostra piuttosto lungimirante semplificando fin da subito le procedure per l’utente. Il cliente riceve un terminale già configurato e pronto all’uso. Per il concorrente BancoPosta è invece necessaria una configurazione iniziale.

Axerve Easy spedisce al domicilio dell’esercente il POS Ingenico Move 2500, già configurato.

I dispositivi forniti da entrambe le società sono realizzati da Ingenico, il più importante brand in Europa nel settore dei pagamenti elettronici. I suoi apparecchi sono affidabili, di qualità e consentono di accettare pagamenti con carta dotata di chip, banda magnetica o contactless. Sono inoltre compatibili con Apple Pay e Google Pay.

I POS portatili integrano una batteria interna ed una SIM dati che consentono di eseguire transazioni ovunque, anche in mobilità. Con Poste Italiane si può tuttavia scegliere tra una gamma di terminali (fisso, mobile, cordless), mentre Axerve offre esclusivamente il Move 2500 di Ingenico.

Sia con Axerve sia con Poste è possibile controllare il transato in tempo reale sui rispettivi portali online.

Come richiedere il terminale

Un’ulteriore differenza è marcata dalle modalità di sottoscrizione dell’offerta e richiesta del dispositivo.

Poste Italiane è un’azienda tuttora legata alle filiali fisiche, cioè agli uffici postali. Per ottenere il suo POS occorre innanzitutto prendere appuntamento con un referente commerciale; ciò può essere fatto tramite portale web oppure via telefono al numero verde 800 003322.

Il colloquio si terrà in ufficio postale; a seconda delle richieste potrebbero esservi tempi di attesa più o meno lunghi.

Registrazione Axerve

Per aderire all’offerta Axerve si compila un modulo online.

Per ottenere il POS Axerve è sufficiente visitare la pagina ufficiale del brand e compilare un modulo online con i dati relativi all’attività, incluso l’IBAN sul quale ricevere gli accrediti. In caso di dubbi o problema si può richiedere assistenza tecnica o commerciale.

In seguito alla verifica dei dati da parte di un operatore, il dispositivo sarà inviato al domicilio dell’esercente. L’intera procedura dovrebbe impiegare pochi giorni lavorativi.

La nostra opinione

Entrambi i marchi sono sicuri e affidabili: uno forte della sua storia, l’altro moderno ma legato a sua volta ad un importante marchio italiano (Banca Sella).

In quanto a praticità e trasparenza delle tariffe ne esce indubbiantemente vincitore Axerve, che consente di conoscere in modo preciso l’ammontare della spesa mensile. Fino a 30.000 € all’anno di incassi con carta si paga un canone fisso e basso.

Axerve è più economico per incassi con POS fino a 30.000 € annui. Oltre questa somma conviene la soluzione di Poste.

Conviene maggiormente la soluzione di Poste Italiane se gli incassi superano la suddetta soglia.

In tale caso, le commissioni più basse sulle carte di debito risultano nel complesso (insieme al canone) in una spesa inferiore.

Per quanto riguarda gli aspetti strettamente pratici, fatta eccezione per la fase iniziale di registrazione e configurazione dell’apparecchio (più rapida e facile con Axerve), i due servizi sono paragonabili ed efficienti nella stessa misura.

Considerata l’affidabilità di entrambi i prodotti si consiglia di compiere la scelta unicamente in base alle condizioni economiche.

TerminaleRichiesta
Poste Italiane
25 € al mese +
0,50 – 1,10 %
sulle transazioni
Axerve Easy
20 € al mese
Senza commissioni
Pronto all’uso