Pro:
Contro:
Indice
In sintesi
Panoramica
È adatto a te?
Costi e commissioni
Il nostro giudizio
In dettaglio
Terminale
App
Impostazioni
Report
Cos’è Flatpay?
Flatpay è una società danese che offre servizi di incasso in presenza e a distanza. Opera in cinque paesi europei, Italia inclusa.
Tra i servizi offerti troviamo:
- POS portatile
- Link di pagamento
- Dashboard in cloud
- Hardware e software di cassa (opzionale)
Chi sono i clienti di Flatpay? Ristoratori, proprietari di bar, commercianti al dettaglio e altre attività che incassano ogni mese tramite POS diverse migliaia di euro.
Gli utenti apprezzano la semplicità del piano tariffario e la qualità del servizio clienti.
La sede principale si trova a Herlev, in Danimarca, mentre a Milano è presente la filiale italiana.
Foto: EC, Mobile Transaction

Il nostro dispositivo di prova: un POS Android Wifi/4G di fascia medio-alta. Efficiente, dotato di una buona batteria.
La fintech danese seleziona offerte di partner prestigiosi: acquirer come Adyen, produttori di terminali come PAX.
Ma dal punto di vista del commerciante, c’è un solo interlocutore: Flatpay.
Grande differenza rispetto alle offerte POS senza canone di concorrenti come SumUp, Axerve e Nexi: il terminale non deve essere acquistato.
Nessuna spesa iniziale, zero costi fissi. Il dispositivo viene fornito in comodato d’uso gratuito.

Un tecnico verrà nella vostra sede per installare il terminale e spiegare il suo funzionamento.
Gli importi incassati vengono contabilizzati quotidianamente a mezzanotte, o all’ora da voi scelta, e accreditati il giorno lavorativo successivo sul vostro conto corrente.
Non è necessario aprire un conto specifico: l’esercente comunica l’IBAN in fase di sottoscrizione del servizio.
Ma è soprattutto sui servizi che Flatpay vuole fare la differenza.
L’installazione del terminale avviene presso la sede dell’esercente da parte di un tecnico. L’assistenza clienti è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
La storia di Flatpay
L’azienda è stata fondata a Copenaghen nel 2022 da tre imprenditori danesi: Peter Lüth, Sander Janca-Jensen, Rasmus Busk.
Grazie a diversi round di finanziamento si è estesa rapidamente in Germania e in Finlandia.
Nel 2025 l’azienda ha registrato una crescita del 400%. Oggi valutata a oltre un miliardo di dollari, è ufficialmente un unicorno del settore fintech.
Attualmente opera in Gran Bretagna, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Francia, facilitando gli incassi di oltre 60.000 aziende in Europa.
È adatto alla tua attività?
Chi gestisce bar, pizzerie, ristoranti, saloni di parrucchieri e centri estetici deve occuparsi dei clienti, delle forniture, del personale, della pulizia (per menzionare solo alcuni degli impegni). Idealmente, l’incasso non deve essere tra questi problemi.
Flatpay è pensato per semplificare la ricezione dei pagamenti con carta, fornendo supporto umano – telefonico o di persona – in qualsiasi momento.
Se siete interessati, riceverete la visita di un consulente presso la vostra sede entro pochi giorni. La consulenza pre-vendite servirà per verificare se la soluzione risponde realmente alle vostre esigenze.
L’eventuale sottoscrizione del contratto avverrà in una seconda visita. In tal modo l’esercente ha tutto il tempo per riflettere e valutare con calma la convenienza del servizio.
Foto: EC, Mobile Transaction

Flatpay si adatta perfettamente a bar, pizzerie e altri locali con servizio veloce.
Supporto e assistenza post-vendita
Un tecnico verrà presso la sede della vostra attività per installare e configurare il terminale di pagamento. All’esercente sarà mostrato l’uso del dispositivo e delle sue funzionalità secondarie (es. mance).
In caso di problemi avrete sempre qualcuno disponibile ad aiutarvi, per telefono o presso il vostro esercizio.
In generale, l’intera procedura richiede al massimo due settimane.
Insomma, Flatpay è un punto d’incontro tra l’innovazione delle fintech (nessun costo fisso, commissione fissa) e le offerte tradizionali (assistenza di persona, manutenzione).
Attenzione però: non è una soluzione per imprenditori alle prime armi. Vengono accettati solo esercizi commerciali con un transato elettroniche mensile di almeno 5.000 euro.
Per questo test, il dispositivo ci è stato fornito gratuitamente da Flatpay. L’utilizzo del link affiliato contribuisce al finanziamento del sito e al mantenimento della qualità editoriale.
Costi chiari e semplici
Il nome dell’azienda richiama la commissione fissa (flat fee) dell’1,49% a transazione, applicata a tutti i tipi di carte (personali, business, europee, ecc.)
A seconda dei tipi di carte utilizzati dai propri clienti, questo aspetto potrà essere più o meno vantaggioso rispetto alle soluzioni delle banche. Queste ultime applicano tariffe elevate su carte business e internazionali.
Un ulteriore vantaggio è la prevedibilità della spesa. La spesa mensile da sostenere dipende unicamente dall’importo delle transazioni elaborate con il terminale.
Inoltre, le attività che superano 200.000 euro annui di incassi elettronici potranno negoziare una commissione più vantaggiosa.
Il POS Flatpay accetta carte Visa, Mastercard, American Express nonché i wallet digitali Apple Pay, Google Pay, Samsung Pay.
| Flatpay | Costo |
|---|---|
| Prezzo POS | Gratis |
| Commissioni | 1,49% su tutte le carte oppure 1,69% per chi attiva anche il sistema cassa Tariffa negoziabile se il transato è >200.000 €/anno |
| Canone | Senza canone se il transato mensile è pari o superiore a 2.000 euro Commissione di 50 € per i mesi in cui il transato è inferiore a 2.000 euro |
| Vincolo | 36 mesi |
| Registratore di cassa (opzionale) | Prezzo una tantum per hardware: da 1.995 a 2.995 € |
| Carte accettate | ![]() ![]() ![]() ![]() |
| Contactless | ![]() ![]() ![]() ![]() |
Il terminale Flatpay è davvero gratuito?
Il POS viene fornito in comodato d’uso gratuito.
Vuol dire che la società concede il dispositivo in prestito (senza costi) se l’attività elabora almeno 2.000 euro di transazioni mensili.
In caso contrario addebita 50 € per i mesi in cui viene elaborato un importo inferiore di transazioni.
NB: se vengono concessi più terminali sarà necessario superare la soglia di 2.000 euro per ciascun dispositivo.
Il terminale dovrà essere restituito in caso di recesso.
Quali sono i vantaggi del POS in comodato d’uso?
- Nessuna spesa iniziale
- Manutenzione e sostituzione senza costi aggiuntivi
In altre parole: il dispositivo appartiene a Flatpay, di conseguenza sarà la società ad assicurarne il corretto funzionamento. All’esercente non saranno chieste spese per aggiornamenti.
Secondo le nostre informazioni, il terminale viene sostituito gratuitamente anche in caso di normale usura dopo qualche anno. Se invece lo danneggiate, dovrete rimborsarlo.
Il POS può essere utilizzato da più persone, identificabili tramite un codice PIN personale; a ogni persona possono essere assegnate diverse autorizzazioni.
Foto: EC, Mobile Transaction

La stampa delle ricevute dal POS è il metodo più versatile.
È possibile disdire senza penali?
Sì, ma solo trascorsi i 36 mesi del periodo di non recesso.
Sarà sufficiente inviare un preavviso di disdetta e restituire il materiale entro 10 giorni. In caso contrario, il contratto si rinnoverà tacitamente.
Cosa succede se recedi prima del termine contrattuale? La penale prevede il pagamento di 50 € IVA esclusa per ogni mese restante.
Dobbiamo dire che raramente troviamo nelle fintech un periodo di non recesso così lungo. Questo è forse l’aspetto che più ricorda i vincoli degli istituti tradizionali.
Flatpay è più economico delle banche?
È più economico sulle carte estere, business e American Express.
In apparenza è più costoso sulle carte europee per privati. Tuttavia, tenendo conto dell’assenza di costi fissi e spese iniziali, nonché della manutenzione e degli aggiornamenti inclusi, secondo i nostri calcoli la spesa sulle transazioni non è dissimile.
È obbligatorio utilizzare il registratore di cassa Flatpay?
Flatpay mette in commercio un registratore di cassa composto da software e hardware.
Il POS Flatpay è compatibile solo con il gestionale dello stesso marchio.
Se si utilizza un software diverso, il commerciante dovrà effettuare una doppia immissione dell’importo: sul POS per ricevere il pagamento con carta, nel gestionale per tenere la contabilità (ma non con funzione RT, dato che il terminale trasmette già i corrispettivi).
Per quanto riguarda il materiale hardware, di buona qualità, riteniamo che i prezzi siano in linea con il mercato.
Il prezzo una tantum per il sistema cassa (1.995 € per la Standard, 2.995 € per la Premium) include:
- Tablet con software di cassa
- Terminale di pagamento
- Stampante fiscale
- Cassetto per contanti
- Supporto da banco per tablet
- Supporto da banco per POS
- Rotolo per ricevute
Nella versione Premium il materiale hardware (tablet, stampante, cassetto) è più avanzato.
La nostra opinione
L’offerta di Flatpay è allettante, poiché permette di attivare un POS a costo zero e pagare in seguito in base all’uso effettivo.
Per quanto riguarda la commissione sulle transazioni, si può trovare di meglio altrove a seconda del tipo di carta, tuttavia bisogna considerare l’offerta nel suo insieme.
Nel complesso, il POS Flatpay ha costi simili a quelli delle offerte bancarie ma offre più chiarezza e trasparenza, un servizio clienti migliore.

Il servizio clienti di qualità disponibile 24/7 è apprezzato dalle attività che ricevono molti pagamenti con carta.
Cosa manca a Flatpay?
- Sono assenti funzionalità come preautorizzazione, pagamento a rate, modalità offline
- Non è compatibile con il circuito Bancomat, ma questo non è un problema: tutte le carte di debito italiane sono ormai associate a Visa o Mastercard
- Non è possibile accettare buoni pasto direttamente dal POS
Può essere la soluzione adatta a voi, tuttavia decisione però non va presa alla leggera considerato il vincolo di non recesso della durata di 36 mesi.
Cliccate sul link qui sotto per vedere l’offerta sul sito ufficiale Flatpay e prendere appuntamento con un consulente:
Sappiamo che Flatpay ricerca aziende stabili con un fatturato mensile di diverse migliaia di euro.
Se siete agli inizi, provate piuttosto una soluzione come SumUp (inizio rapido) o Axerve Easy a Commissioni (economico).
In entrambi i casi non viene fornito supporto tecnico sul posto. Trattasi però di soluzioni più adatte a microattività con un basso volume di transato elettronico.
Il nostro giudizio
Giudizio sintetico
| Aspetto | Valutazione |
|---|---|
| Prodotto Pagamento: buono Software: eccellente Hardware: ottimo Compatibilità: da migliorare |
Buono |
| Costi e commissioni | Buono |
| Servizi a valore aggiunto | Discreto |
| Contratto | Discreto |
| Assistenza clienti | Eccellente |
| Voto finale | (4.1/5) |
Per sapere di più sulla nostra esperienza con il prodotto e il motivo delle nostre valutazioni invitiamo a cliccare sulla barra sottostante.
Scopriamo ora qualche dettaglio in più sull’offerta Flatpay: terminale, applicazione e back-office.
Terminale rifinito, ma non perfetto
Il dispositivo A920 Pro, di fabbricazione PAX, ha un aspetto piuttosto curato.
La parte superiore bianco avorio è ricoperta di plastica trasparente, che le conferisce un aspetto perlaceo. La parte inferiore in plastica grigia effetto metallo è più ordinaria.
Il terminale non è troppo pesante (390 g) e si tiene in mano agevolmente.

Il PAX A920 Pro di Flatpay è ben rifinito ed elegante.
I 720 x 1440 pixel dello schermo da 5,5 pollici sono più che sufficienti.
Il display è IPS, che in linea di principio offre una buona leggibilità anche non guardandolo frontalmente. Tuttavia abbiamo constatato che non bisogna allontanarsi di più di 30° rispetto alla perpendicolare per non vedere il contrasto calare bruscamente.
La zona NFC che consente il pagamento contactless si trova sul retro del dispositivo, su una superficie abbastanza verticale, che dovrà essere rivolta verso il cliente. Questa configurazione è frequente, ma un po’ meno pratica rispetto al Saturn 1000 di Castle, all’Axium DX8000 di Ingenico, o all’ultimo modello A8900 di PAX, i cui retri sono inclinati verso l’alto e offrono una zona NFC visibile in entrambi i sensi.
Questo terminale si dimostra rapido sia nella navigazione che nell’esecuzione dei pagamenti. Dalla nostra esperienza, meno di tre secondi sono sufficienti per convalidare una transazione contactless e avviare la stampa dello scontrino.
È sufficientemente veloce per gestire una lunga fila al bancone.

In alto, la fotocamera per i codici a barre; appena sotto la zona contactless; ancora più in basso lo slot di uscita dello scontrino.
Anche la zona di stampa si trova sul retro, sotto la zona NFC. È meno comodo rispetto all’uscita dello scontrino sul lato anteriore, come avviene sui dispositivi sopracitati.
Punto positivo: i piccoli dentini metallici facilitano il taglio manuale dello scontrino.
Il dispositivo dispone anche di un lettore di codici a barre sul retro, ma al momento non sappiamo se Flatpay intenda sfruttare questa possibilità.

Apertura dello sportellino del rotolo di carta.
Attenzione a inserire il rotolo nel verso giusto. Trattandosi di carta termica, è possibile stampare solo su un lato.
Se la stampa non funziona, verificate che il rotolo sia posizionato correttamente e rispetti lo schema in rilievo sul coperchio dello sportellino.
Abbiamo riscontrato anche un caso di inceppamento, dovuto al taglio manuale della carta. In questo caso è sufficiente aprire lo sportellino e tirare leggermente la carta oltre i dentini.

Il terminale è dotato di una fotocamera posizionata sul lato inferiore del dispositivo.
Questa seconda fotocamera presenta un sensore da 5 MPX e permette di scansionare codici a barre per il software di cassa o QR code per i pagamenti, ad esempio per Alipay.
Tuttavia non ci risulta che Flatpay abbia integrato questa funzionalità nella sua offerta.

Sollevando il coperchio si ha accesso alla batteria removibile.
La batteria è da 5.150 mAh, con capacità doppia rispetto al vecchio modello PAX A920. Garantisce un’intera giornata di autonomia.
È molto facile rimuoverla e sostituirla, dunque se necessario potrà essere cambiata in pochi istanti.
È disponibile la modalità offline?
No, a differenza dei POS bancari, non esiste una vera modalità offline con memorizzazione della transazione nel terminale e invio durante la raccolta notturna.
Dobbiamo però precisare che il terminale è munito di SIM dati. In caso di malfunzionamento del wifi andrà automaticamente in funzione la connessione mobile.
Applicazione di pagamento intuitiva
Effettuare un pagamento è così semplice da non aver neanche bisogno del manuale d’istruzioni. Vi mostreremo tuttavia i vari passaggi e, un po’ più avanti, le impostazioni che consigliamo.
Il menù del terminale comprende quattro sezioni, di cui una sezione pagamento che si apre automaticamente all’avvio del dispositivo.
Per effettuare un incasso, basta cliccare sull’icona verde denominata Vendita:

Per ricevere un pagamento con carta basta cliccare sull’icona verde.
Tralasciamo le impostazioni di connessione del dispositivo tramite wifi, che verranno effettuate dal tecnico durante l’installazione. In ogni caso, non è diverso dall’aggiungere una rete wifi sul vostro smartphone.
Nel nostro test non utilizziamo il software di cassa di Flatpay, quindi dobbiamo inserire l’importo manualmente sullo schermo del dispositivo.
Un pulsante Conferma appare in basso, in verde.

La tastiera virtuale per inserire l’importo del pagamento.
Dopo la conferma, non resta che porgere il terminale al cliente affinché aggiunga la mancia.
Le percentuali sono predefinite ma possono essere disattivate facilmente nella sezione Impostazioni.
Sono preimpostate al 2%, 5%, 10% e 15%, tuttavia questi valori sono personalizzabili dal back-office, cioè dal portale web.

Nelle impostazioni si può attivare o disattivare la funzione mance.
Il cliente può anche impostare una percentuale a sua scelta.
Dato che il pagamento in contanti è in costante calo, questa funzionalità è un vantaggio per i ristoratori e soprattutto per il personale dei ristoranti.
Altro punto positivo a livello di interfaccia: il POS mostra un’animazione che illustra come pagare (inserimento della carta dal basso, contactless sul retro o anche banda magnetica) e lo slot di inserimento si illumina.

Il POS attende il pagamento con carta. Qui mostriamo solo l’animazione per il pagamento con chip.
Una piccola bandiera indica la lingua dell’interfaccia durante il pagamento. È possibile cliccarci sopra e modificare la lingua scegliendo tra italiano, inglese, tedesco, danese e olandese.
Si tratta delle lingue dei paesi in cui Flatpay opera in Europa. Lingue aggiuntive sarebbero gradite, ma precisiamo che l’italiano è pienamente supportato, come dimostrano le nostre foto.
In questa recensione, mostriamo solo il pagamento contactless:

La transazione contactless è approvata.
Nella foto sopra, il commerciante ha la possibilità di stampare la ricevuta (Stampa ricevuta), inviarla in formato digitale (Invia ricevuta digitale) o non fornire alcuna ricevuta (Salta).
Si noti ancora una volta l’interfaccia intuitiva, con uno schermo verde in caso di esito positivo e l’indicazione Transazione approvata.
In caso di esito negativo, lo schermo diventa rosa e compare la scritta Transazione annullata. Viene emessa automaticamente una ricevuta che attesta l’esito negativo della transazione.
Nella sezione seguente suggeriremo alcune impostazioni da applicare per gestire la stampa delle ricevute.

Il cliente può inserire la propria email per ricevere la ricevuta in formato digitale.
Abbiamo provato con e senza wifi: in entrambi i casi il cliente può inserire solo la propria email, ma non il numero di cellulare per la ricezione di SMS.
Se il cliente cambia idea e richiede una versione cartacea, c’è un pulsante molto pratico per stampare l’ultima ricevuta tornando alla schermata di pagamento.
La schermata di pagamento include anche un pulsante per il rimborso. La procedura è simile al pagamento, con la differenza che sarà necessario inserire il codice PIN del manager per autorizzare l’operazione. Una volta sbloccata la procedura, il cliente dovrà solo inserire o avvicinare la propria carta come per un pagamento.
Impostazioni consigliate
Consigliamo innanzitutto di verificare che non sia attiva la stampa automatica della ricevuta.
Il menù del dispositivo è molto semplice:

Cliccate sulla ruota dentata, a destra, per accedere alla sezione Impostazioni.

Cliccate poi sulla ruota dentata (in alto a destra) per accedere alle impostazioni app.
Visto che siete in corsa, approfittatene per attivare l’invio delle ricevute via e-mail.
Sul nostro dispositivo di prova non erano disponibili le ricevute via SMS.

Disattivate l’interruttore della stampa automatica.
L’inserimento delle e-mail dovrebbe consentire la creazione di un database clienti, prerequisito per future funzionalità di marketing.
Report e back-office
Sul terminale di pagamento sono utili due tipi di resoconto:
- Storico delle transazioni
- Report X e Z di cassa
Lo storico delle transazioni è accessibile dal menù Cronologia del terminale o dal back-office sul sito web di Flatpay.
Appare l’elenco di tutte le transazioni e un campo di ricerca per data, importo o qualsiasi altro riferimento.
È molto pratico – ma sul terminale bisogna stampare la transazione per vederne i dettagli.

Creazione di report Z e X sul terminale.
I report X e Z dei POS accompagnano quelli dei registratori di cassa. Consentono di stabilire un bilancio giornaliero delle entrate e delle uscite sul terminale, con X provvisorio e Z definitivo.
Sulla maggior parte dei terminali, l’emissione del Z è indispensabile per avviare la raccolta dati notturna.
Con il terminale fornito da Flatpay potrete generare entrambi i report e scegliere un’emissione manuale o automatica all’ora desiderata per il report Z.
Dato che tutto è registrato nel cloud e accessibile dall’interfaccia web, potrete accedere ai dati di incasso in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo.
Abbiamo trovato la funzione di esportazione dei report un po’ confusa. Alcuni report sono esportabili solo in formato PDF, altri solo in formato XLS, altri in entrambi i formati.
Inoltre, alcuni report sono scaricabili direttamente, mentre altri sono scaricabili solo se prima vengono inviati alla propria mail.
Al momento Flatpay non è in grado di inviare report automaticamente ai software di contabilità. Tuttavia è possibile creare un account per il proprio commercialista e permettergli di scaricare i report di suo interesse.
Il portale web dà altresì accesso a opzioni di personalizzazione: informazioni sull’esercizio, aggiunta di un logo o messaggi sulle ricevute, mance, ecc.
Nel complesso, il back-office è piuttosto chiaro e facile da usare, forse non quanto l’applicazione di pagamento integrata nel terminale.
Riepilogo
Flatpay sconvolge il mercato con un’offerta notevolee: un POS Android gratuito e una commissione fissa dell’1,49% su tutti i tipi di carte.
A differenza delle banche o di SumUp, un tecnico viene da voi per l’installazione e il servizio di assistenza è disponibile 24/7. Gli esercenti saranno più tranquilli.
È la soluzione giusta per bar e negozi di quartiere che incassano diverse migliaia di euro al mese e cercano un’alternativa semplice al sistema bancario tradizionale, con supporto umano – di persona o per telefono.
Attenzione però: non è per le attività agli esordi. L’impegno di non recesso vincola per 36 mesi, un periodo piuttosto lungo.
Se volete una soluzione flessibile e aperta a software di cassa di terze parti, lasciate perdere. Ma se volete una soluzione semplice, un hardware robusto e un unico interlocutore, Flatpay è un’opzione seria, da considerare.







