Voto(3.7/5)
Una prepagata virtuale basilare, ma a zero spese.
SumUp Pay è una prepagata virtuale gratuita ma basilare. Per ogni spesa si raccolgono punti che danno diritto a buoni spesa.
  • Pro: Prepagata gratuita. Raccolta punti. Cashback doppio nei negozi con terminale dello stesso brand.

  • Contro: Solo carta virtuale. Non disponibili addebito diretto, bonifico in uscita e prelievo contanti.

  • Scegli se: Cerchi una ricaricabile basilare per pagare in negozio e online. Frequenti abitualmente commercianti con POS SumUp.

Caratteristiche della carta SumUp Pay

Siamo abituati a conoscere SumUp per le sue soluzioni POS indirizzate a piccole imprese e professionisti, ma l’azienda tedesca ha da poco lanciato il suo primo servizio dedicato ai consumatori.

SumUp Pay è un portafoglio digitale (o carta prepagata virtuale) molto semplice e dalle funzioni basilari, tuttavia presenta con qualche elemento a suo favore. Innanzitutto, è completamente gratuito.

Abbiamo provato il servizio per fornire una recensione affidabile ma, prima di approfondire i diversi aspetti della carta, riepiloghiamo nella seguente tabella le sue principali caratteristiche:

Caratteristiche SumUp Pay
Servizio Wallet digitale
Tipo di carta Virtuale
Circuito Mastercard
Compatibile con Google Pay
Apple Pay
IBAN
Bonifico in entrata
Bonifico in uscita
Addebito diretto
Accredito stipendio
Prelievi contante
Caratteristiche SumUp Pay
Servizio Wallet digitale
Tipo di carta Virtuale
Circuito Mastercard
Compatibile con Google Pay
Apple Pay
IBAN
Bonifico in entrata
Bonifico in uscita
Addebito diretto
Accredito stipendio
Prelievi contante

Dalla tabella si può intuire che si tratta di un servizio dalle funzionalità elementari, anzi, pecca di alcune delle funzioni oggi disponibili su buona parte delle carte ricaricabili.

Mobile Transaction si serve di specifici criteri di valutazione per determinare il giudizio complessivo di ogni carta prepagata o wallet digitale.

Consideriamo innazitutto l’efficienza generale degli strumenti: applicazione mobile, piattaforma web, facilità d’uso e fluidità dell’esperienza d’uso.

Ottengono una valutazione migliore le prepagate che includono funzionalità e servizi comunemente presenti nei prodotti simili (es. IBAN, bonifico, addebito diretto, ricarica telefonica, ecc.)

L’analisi dei costi include spese fisse (canone periodico) e spese variabili (commissioni sulle operazioni). Per quanto riguarda le spese variabili, particolare importanza viene attribuita alle tariffe su operazioni come prelievo, bonifico, pagamento di bollettini.

La procedura di registrazione deve risultare user-friendly e scorrevole per ottenere la sufficienza. In questa fase viene valutata anche la chiarezza nella comunicazione delle condizioni relative ai costi.

La presenza di servizi accessori, vale a dire non essenziali allo scopo principale del conto, incrementa altresì il giudizio finale qualora apportino valore aggiunto.

Infine, esperienza diretta con il servizio di assistenza clienti ed analisi delle recensioni pubblicate in rete dagli utenti concorrono anch’essi alla formazione della valutazione complessiva.

Scopriamo subito pro e contro:

Carta virtuale

Per molti non è un difetto ma un pregio, per tanti altri è una grave carenza: SumUp Pay offre unicamente una carta virtuale.

Cosa si può fare con una carta virtuale? Si paga in negozio e online.

Per l’uso nei negozi fisici è necessario collegarla a Google Pay o Apple Pay, i wallet digitali dei dispositivi Android e iOS.

L’associazione è rapida, basta infatti cliccare sull’apposito pulsante che compare nell’app della prepagata e attendere che venga trasmessa l’autorizzazione.

Immagine: Mobile Transaction

SumUp Pay è compatibile con Apple Pay e Google Pay

Registrata la carta, gli utenti Android potranno pagare su POS sbloccando normalmente lo smartphone, mentre gli utenti Apple premeranno due volte il tasto laterale dell’iPhone; infine sarà sufficiente avvicinare il telefono (o smart watch) al terminale.

Per pagare online si inseriscono invece i dati della carta (titolare, numero PAN, scadenza, codice di sicurezza) consultabili all’interno dell’app SumUp Pay. In alternativa, se disponibili come metodo di pagamento sul sito in cui si effettua l’acquisto, si potrà sfruttare la rapidità degli stessi Apple Pay e Google Pay.

Raccolta punti

La raccolta punti rappresenta al momento la maggiore attrattiva di questa prepagata virtuale.

Come funziona? Facendo spese con SumUp Pay – sia online che nei negozi fisici – si raccolgono punti:

Dove? Punti
Negozi convenzionati
1 punto per ogni euro speso
Tutti gli altri negozi 1 punto ogni 2 euro spesi
Dove? Punti
Negozi convenzionati 1 punto per ogni euro speso
Tutti gli altri negozi 1 punto ogni 2 euro spesi

Un punto corrisponde al valore di 1 centesimo di euro. Il totale dei punti raccolti e il valore equivalente in euro appaiono nella pagina principale dell’app.

Come si usano i punti? È possibile spenderli negli esercizi commerciali che ricevono pagamenti con il POS SumUp. È dunque di una sorta di cashback sulle spese, ma utilizzabile solo in determinate attività. Al momento non esiste una mappa dei negozi convenzionati il brand e per tale motivo può essere difficile individuare i posti che permettono di pagare con i punti.

Nella pagina dedicata alla raccolta si può attivare o disattivare l’uso automatico dei punti. Se l’opzione è attiva, ogni volta che paghiamo su un POS SumUp il cashback accumulato viene automaticamente utilizzato e scalato.

Immagine: Mobile Transaction

Elenco delle transazioni nell'app Sumup Pay

Per il nostro test di SumUp Pay abbiamo effettuato pagamenti in negozio attraverso Apple Pay. Nessun problema riscontrato, tuttavia occorre precisare che – al fine di utilizzare il bonus – è necessario che sulla carta sia presente al netto dei punti un saldo sufficiente a pagare il conto.

Esempio pratico: se abbiamo di 10 € nel saldo della carta + 1.000 punti (equivalenti ad altri dieci euro), non sarà autorizzata una transazione superiore a 10 euro.

Scambio tra utenti

Unica funzione “extra” rispetto al pagamento è lo scambio istantaneo tra utenti, ossia il trasferimento P2P.

Gli utenti SumUp Pay possono inviare o ricevere denaro nell’app in pochi istanti. Si tratta di una funzione ormai presente in quasi tutte le carte prepagate, dunque non costituisce valore aggiunto.

Nell’app è inoltre reperibile un codice QR personale per ricevere denaro tramite la scansione dello stesso.

Cosa manca a SumUp Pay?

Più lunga dell’elenco delle funzioni disponibili è la lista delle operazioni mancanti. Non a caso abbiamo più volte sottolineato la natura basilare del wallet SumUp Pay.

Pur avendo IBAN, l’app consente unicamente di ricevere bonifici ma non di inviarli.

L’assenza della carta fisica fa venir meno la possibilità di prelevare contanti. L’unico modo di ritirare i fondi dal wallet è il trasferimento verso il proprio conto corrente.

Nonostante le carenze appena menzionate, a nostro avviso quella più significativa riguarda l’addebito diretto. La carta SumUp Pay non può essere utilizzata per i pagamenti ricorrenti, ad esempio per gli addebiti automatici delle utenze e servizi streaming come Spotify, Netflix, ecc.

Riteniamo che le carenze siano di gran lunga superiori ai pregi, i quali possono essere riepilogati in un’app efficiente ed intuitiva, e nella raccolta punti che dà luogo ad una sorta di cashback.

Anche in questo caso c’è però un difetto: le “ricompense” sono spendibili in via esclusiva nei negozi convenzionati con SumUp.

Costi o commissioni

Non sono previsti costi o commissioni.

Si attiva gratuitamente in pochi minuti e non ha costi di gestione: nessun canone, nessuna commissione.

I nuovi utenti ricevono inoltre 1000 punti bonus, corrispondenti a 10 euro.

Ricaricare il wallet non comporta alcuna tariffa.

Come si ricarica?

Sono due i metodi di ricarica disponibili:

  • Trasferimento con bonifico
  • Ricarica con carta

Per alimentare il saldo si può effettuare un bonifico dal proprio conto corrente verso l’IBAN associato al wallet digitale. Il codice bancario si visualizza cliccando sul saldo, Aggiungi fondi: è possibile copiare e incollare nelle note, condividere via Whatsapp e altre app di messaggistica.

Immagine: Mobile Transaction

Si può ricaricare con bonifico o carta

Immagine: Mobile Transaction

La ricarica con carta è istantanea

La ricarica con bonifico richiede un giorno lavorativo per l’accredito dei fondi nel portafoglio.

Dalla stessa pagina è possibile effettuare una ricarica istantanea attingendo da una carta di credito, di debito o prepagata dei circuiti Visa, Mastercard e American Express.

I dati della carta vengono registrati, dunque le successive ricariche saranno eseguite in pochi secondi.

Limiti d’uso

Non vengono indicati limiti di pagamento in presenza e online, bensì limiti di ricarica:

Operazione Limite max.
Ricarica 1.000 € / 7 giorni
Scambio P2P in entrata 2.000 € / 7 giorni
Scambio P2P in uscita 2.000 € / 7 giorni

Al confronto con soluzioni concorrenti, possiamo affermare che i suoi limiti sono abbastanza estesi – soprattutto per una carta prepagata così basilare.

Un aspetto importante da segnalare, pur non essendo propriamente un limite, è l’obbligo di comunicazione della giacenza media annua nel caso in cui superi 5.000 euro, in quanto servizio finanziario con sede in Lituania.

La comunicazione deve avvenire nel modello di dichiarazione dei redditi riportando il dato di interesse nel Quadro RW. Ciò è necessario per l’applicazione dell’IVAFE, cioè l’imposta di bollo addebitata in modo automatico sui conti italiani.

Assistenza clienti e recensioni degli utenti

Mentre i clienti business di SumUp hanno a disposizione diversi canali di contatto, gli utenti SumUp Pay possono contattare l’assistenza unicamente tramite e-mail.

Abbiamo messo alla prova il servizio clienti con l’invio di una breve domanda su alcune funzioni: la risposta è giunta in meno di mezz’ora. Va tuttavia sottolineato che, trattandosi di una prepagata lanciata solo di recente e di conseguenza pressoché sconosciuta, è normale che i tempi di risposta siano alquanto brevi. L’attesa potrebbe allungarsi di pari passo all’incremento del numero di utenti.

Per lo stesso motivo non sono presenti molte recensioni sul web, dunque al momento ci limitiamo a proporre la nostra esperienza diretta con il servizio.

Guida alla registrazione

La nostra esperienza è stata decisamente positiva in fase di registrazione. In pochi minuti abbiamo completato la procedura di iscrizione e ricevuto conferma della verifica di identità.

Si inizia innanzitutto scaricando l’app SumUp Pay in Google Play (dispositivi Android) o App Store (dispositivi iOS). Il primo passaggio richiede l’inserimento del proprio numero di cellulare, al quale sarà subito inviato un PIN temporaneo tramite SMS per procedere alla fase successiva.

Immagine: Mobile Transaction

La registrazione a SumUp Pay richiede solo pochi minuti

Inserito il codice, ci troveremo subito nella pagina principale dell’applicazione. Per attivare la carta virtuale occorrerà tuttavia completare la registrazione inserendo i dati necessari alla verifica dell’identità.

Quali dati sono richiesti?

  • Nome e cognome
  • Cittadinanza
  • Codice fiscale
  • Data di nascita
  • Indirizzo di domicilio

Seguono domande sull’eventuale esposizione politica e sull’uso che si intende fare del wallet digitale.

Si torna a questo punto sulla pagina principale dove compare un riquadro con il link per eseguire la verifica dei documenti.

Immagine: Mobile Transaction

La verifica dei documenti richiede pochi minuti

In cosa consiste la verifica?

  • Scansione della carta d’identità
  • Autoscatto (selfie)

Entrambe le immagini dovranno risultare nitide, in particolare la foto del documento dovrà essere chiaramente leggibile. In caso contrario la verifica sarà respinta e sarà richiesto di ripetere il passaggio.

Nel nostro test sono bastati pochi minuti di attesa per ricevere conferma della verifica e la conseguente attivazione della carta virtuale. Abbiamo inoltre ricevuto il bonus di 1.000 punti equivalenti a 10 euro, che potremo spendere nei negozi che usano il POS SumUp.

Ci sono alternative migliori?

Le carte prepagate sono un prodotto molto popolare e in Italia, e non mancano certo le alternative. Andiamo subito al dunque confrontando la ricaricabile SumUp Pay con alcune delle prepagate più conosciute:

  Hype Revolut Tinaba
Carta fisica disponibile
IBAN
Accredito stipendio
Addebito diretto
Bollettini e PagoPA
Ricarica telefonica
  Hype Revolut Tinaba
Carta fisica disponibile
IBAN
Accredito stipendio
Addebito diretto
Bollettini e PagoPA
Ricarica telefonica

In quanto a caratteristiche, servizi e funzioni emerge una netta superiorità delle concorrenti, ognuna delle quali mette peraltro a disposizione un piano gratuito, cioè senza canone.

Considerate le funzioni disponibili, Hype non è così diversa da un conto corrente bancario. Con IBAN italiano, può essere usata anche per ricevere lo stipendio, pagare bollettini, addebitare utenze, effettuare ricariche telefoniche e perfino vincolare somme in un conto deposito. Per approfondire consigliamo di dare un’occhiata alla nostra Recensione Hype.

Tinaba è un conto corrente bancario gratuito con inclusa una prepagata. Al contrario precedente, la carta Tinaba non attinge direttamente dal saldo del conto, motivo per cui dovrà essere di volta in volta ricaricata (l’operazione è rapida e si può svolgere dalla stessa app del conto). Un po’ meno intuitiva rispetto a Hype ma comunque valida. Si può leggere di più nella Recensione Tinaba.

Revolut è utile soprattutto per chi viaggia all’estero o effettua transazioni online in moneta estera, poiché propone il tasso di cambio interbancario senza maggiorazione. Sebbene sia possibile accreditare lo stipendio e addebitare le utenze, la presenza dell’IBAN lituano potrebbe creare problemi. Per ulteriori dettagli è disponibile la Recensione Revolut.

La nostra opinione

Non casualmente abbiamo iniziato questa recensione sottolineando che SumUp è un marchio specializzato in soluzuoni di pagamento per imprenditori e professionisti. Dall’esame del suo primo prodotto consumer emerge infatti una evidente secondarietà rispetto alle soluzioni business.

SumUp Pay è un portafoglio digitale completamente gratuito e funziona in modo efficiente. L’applicazione è intuitiva, la registrazione è rapida e fluida: in pochi minuti gli utenti possono ottenere l’attivazione dell’account e della carta virtuale Mastercard.

La carta virtuale si ricarica in modo istantaneo tramite carta oppure con bonifico in un giorno lavorativo. Entrambe le modalità non prevedono commissioni. Il saldo può essere speso in negozio tramite Apple Pay e Google Pay oppure online.

Eppure non è abbastanza.

Aspetto Giudizio
Prodotto Discreto
Costi e commissioni Eccellente
Trasparenza e registrazione Eccellente
Servizi a valore aggiunto Scarso
Assistenza clienti Eccellente
Giudizio finale 3,7 su 5

Possiamo definire SumUp Pay come una prepagata “pura”, con le sole funzioni essenziali e tante carenze.

Nonostante si possa capire l’assenza della carta fisica (sempre più brand decidono di non includerla nel piano base), meno comprensibile è la mancata possibilità di ordinarne una dietro pagamento di una quota di rilascio. Sebbene Apple Pay e Google Pay siano sempre più usati, SumUp sceglie, di fatto, di precludere il servizio ai consumatori non ancora avvezzi al pagamento con smartphone.

Ma un difetto ancor più tedioso è, a nostro avviso, l’incompatibilità di SumUp Pay con le operazioni di addebito diretto e pre-autorizzazione. Sempre più spesso in Italia le prepagate vengono utilizzate per il pagamento automatico dei servizi streaming, cosa non possibile con il servizio qui recensito.

Della raccolta punti che genera cashback si beneficia soprattutto pagando nei negozi che usano il terminale dello stesso marchio, ma sappiamo che il POS SumUp può essere trovato soprattutto nelle micro-attività.

In tutta evidenza questo prodotto non aspira a diventare una prepagata popolare, bensì ad incentivare i pagamenti presso gli esercizi commerciali convenzionati. Allo stato attuale risulta però difficile sfruttarne i vantaggi in assenza di una mappa che indichi le suddette attività. Una buona idea, ma ancora in via di sviluppo.