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Attività stagionali: è meglio noleggiare o acquistare il terminale POS?

Di Adriana Capasso|2018-12-24T10:11:03+00:0024 Dicembre 2018|Tag: |

Le attività stagionali possono rappresentare un’opportunità di incremento dei ricavi annui per piccole aziende, commercianti ed artigiani che – in occasione di eventi quali sagre e fiere, oppure durante la stagione balneare – hanno la possibilità di proporsi ad una clientela disposta a spendere più che in altri contesti.

Disporre di un POS in queste occasioni è una scelta strategica più che un obbligo: oggi il consumatore non ha motivo – e, soprattutto, ha il timore – di portare con sé somme elevate di contanti.

Appurata la necessità di un terminale, al titolare dell’attività resta un solo interrogativo: Noleggio o acquisto? Quale opzione è più conveniente?

Scelta del POS, prezzi e tariffe

Se il terminale deve essere utilizzato in un contesto diverso da quello abituale, molto probabilmente si avrà bisogno di un POS mobile in grado di connettersi ad una rete dati GPRS, 3G o 4G – sempre che non sia a disposizione una rete WiFi.

I costi possono variare notevolmente a seconda dell’apparecchio scelto. A tal proposito, occorre sapere che esistono due tipi di terminali mobili:

  • terminali autonomi con SIM integrata

  • terminali che funzionano insieme ad uno smartphone

Il terminale autonomo è l’opzione meno complicata, tuttavia l’acquisto dei tradizionali POS portatili prevede una spesa di alcune centinaia di euro. Qualora si tratti di vere e proprie attività stagionali – cioè con ricavi limitati nel tempo – tale scelta è da ritenersi dispendiosa.

Meglio optare per il noleggio oppure per l’acquisto di terminali autonomi ma più economici, con meno funzionalità, come il lettore SumUp 3G.

Il POS SumUp 3G è leggero e non ingombrante, funziona autonomamente grazie ad una SIM integrata con traffico illimitato ma non dispone di una stampante per le ricevute cartacee (genera solo ricevute digitali).

Questo modello di terminale prodotto da Ingenico può funzionare in mobilità. Foto: Fotolia.

I POS portatili tradizionali hanno una stampante integrata e consentono di rendere al cliente una ricevuta cartacea non fiscale. Per forma e dimensioni (dunque più ingombranti), questi terminali assomigliano ai POS fissi con cavo.

Il noleggio stagionale di terminali di pagamento è generalmente offerto dagli istituti bancari, richiede un conto corrente aziendale e comporta una maggiorazione sul canone mensile. Alcune banche, inoltre, lo concedono con vincoli di durata minimi (3-4 mesi), come nel caso di Intesa Sanpaolo.

Il POS mobile è un lettore di carte di credito da collegare allo smartphone. Può essere noleggiato, tuttavia l’acquisto più conveniente perché il suo prezzo è di poche decine di euro.

Solitamente il noleggio di POS mobile viene proposto dalle banche, mentre società indipendenti come SumUp e iZettle lo mettono in vendita a prezzi non elevati.

Questi terminali non hanno stampante integrata, bensì sono dotati di un sistema comodo per l’invio di ricevute digitali via mail o SMS. In realtà alcuni dispositivi possono servirsi di stampanti portatili (comunque costose) collegate via Bluetooth al telefono.

Il POS SumUp Air si serve di uno smartphone per elaborare le transazioni attraverso WiFi, 3G o 4G. Foto: SumUp

Le commissioni

Indipendentemente dalla scelta tra acquisto e noleggio del terminale saranno applicate le commissioni per transazione. Si tratta di una percentuale fissa o variabile che viene sottratta ad ogni pagamento ricevuto con il POS.

Chi riceve molti pagamenti con carta troverà più conveniente le tariffe dei servizi bancari. Gli istituti di credito propongono infatti piani tariffari personalizzati in base alle entrate mensili o annue dell’attività: maggiore sarà il transato con il terminale, minore sarà la commissione per transazione.

Al contrario, se i pagamenti con carta costituiscono una modesta parte del transato, le banche tendono ad applicare percentuali piuttosto alte tra il 2 e il 3%.

Piccole aziende, professionisti e lavoratori autonomi che prevedono un uso non frequente o vogliono semplicemente adeguarsi alla normativa sul POS obbligatorio possono considerare l’offerta delle società indipendenti alle quali si faceva accenno.

In questo caso avranno la possibilità di acquistare un POS mobile o un POS portatile ad un prezzo ragionevole e senza canone mensile.

La commissione per transazione può essere fissa – nel caso di SumUp pari all’1.95% – o variabile, più adatta a chi accetta pagamenti con carta in modo assiduo. La commissione flessibile di iZettle parte da 2.75% e si riduce fino all’1% con l’aumentare del transato.

Come scegliere tra noleggio e acquisto?

Per scegliere tra noleggio e acquisto del terminale occorre prima di tutto valutare lo stato della propria attività: è consolidata o in una fase iniziale e quindi incerta? È legata ad eventi distribuiti durante tutto l’anno oppure è di natura strettamente occasionale, legata ad una sola stagione?

Se l’attività si svolge in un arco temporale superiore a 4 mesi, il noleggio stagionale tramite istituto bancario può essere una soluzione da considerare, sempre che la banca conceda commissioni inferiori al 2% per ogni transazione.

Se l’attività si svolge con bassa frequenza ma durante tutto l’anno, oppure in un periodo limitato di tempo – ad esempio due o tre volte all’anno in occasione di fiere e festival – l’acquisto del POS potrebbe essere la soluzione più economica: i costi fissi vengono eliminati.

La scelta dell’apparecchio da acquistare dovrebbe invece determinarsi dalla frequenza dei pagamenti con carta:

  • Molti pagamenti con carta: si consiglia un POS tradizionale più performante e con stampante integrata, nonostante l’investimento iniziale sia più importante.
  • Pochi pagamenti con carta: si può puntare sui POS senza banca, disponibili sia in versione mobile da collegare ad uno smartphone sia in versione autonoma con SIM integrata.