Su richiesta della Banca d’Italia e con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, la società PayMove S.p.a. è stata posta in liquidazione coatta amministrativa nel mese di maggio 2018.
La nostra valutazione(3/5)
La società italiana promette commissioni basse, ma i costi sono tutti da scoprire
PayMove è un istituto di pagamento italiano con sede a Napoli, fornitore di servizi acquiring indipendenti dalle banche.

La società italiana promette le commissioni più basse del mercato, tuttavia uno sguardo più attento ai fogli informativi e alle condizioni contrattuali del servizio rivela costi massimi da non sottovalutare.

Nella presente recensione spieghiamo cos’è e come funziona il POS mobile PayMove, analizziamo i costi fissi e le tariffe, diamo un’occhiata alle opinioni e alle esperienze degli utenti che usano o hanno usato tale servizio.

Cos’è e come funziona

Accettare pagamenti in mobilità è l’esigenza che ha portato alla realizzazione dei cosiddetti POS mobile o lettori di carte di credito. Questo dispositivo si serve infatti delle funzionalità di un comune smartphone, grazie al quale è in grado di elaborare transazioni in qualunque luogo.

Il terminale portatile si collega via Bluetooth ad un telefono Apple o Android – a sua volta connesso ad internet con 3G, 4G o WiFi. Sul dispositivo si installa un’applicazione specifica per gestire i pagamenti.

Una volta effettuato l’accesso all’app sarà possibile ricevere pagamenti con carta digitando l’importo e procedendo all’inserimento della carta del lettore. La ricevuta prodotta è digitale, da inviare al cliente tramite messaggio di testo o e-mail.

Il servizio acquiring PayMove opera su circuiti Visa, MasterCard, Maestro e PagoBancomat.

Il terminale

Il terminale POS mobile PayMove è un Ingenico iCMP. Si tratta di un lettore di carte mobile di ultima generazione, realizzato da uno dei più grandi produttori europei di terminali di pagamento.

iCMP è un dispositivo compatto, di piccole dimensioni e più leggero di uno smartphone moderno. È in grado di leggere carte con chip, banda magnetica e carte contactless, oltre a poter ricevere pagamenti con smartphone abilitati a tale funzione.

L’autonomia del POS mobile targato Ingenico è di 50 transazioni in 72 ore, oppure 160 transazioni consecutive.

Il lettore di carte per smartphone è disponibile sia per l’acquisto e dunque senza canone mensile, sia per il noleggio.

Costi e tariffe

Nella pagina principale del suo sito web, PayMove annuncia le commissioni più basse del mercato. Se da un lato questa affermazione potrebbe rivelarsi vera nei fatti, su carta la realtà appare ben diversa.

Le commissioni massime previste dall’acquirer italiano sono parti al 10% + € 0.35 della singola transazione.

Sebbene la commissione massima non venga quasi mai applicata, bensì negoziata a seconda del transato mensile e annuale delle attività, tale dato risulta tra i più elevati – se non quello più elevato – del settore dei pagamenti tramite POS.

Il noleggio del POS mobile ha un costo di € 9 /mese. In alternativa può essere acquistato, o ancora è possibile servirsi di un terminale di proprietà, per il quale tuttavia deve essere corrisposta una quota mensile per la manutenzione.

Per ricevere gli accrediti quotidianamente si paga una commissione di 50 centesimi, l’invio di documenti cartacei ha un costo di 1.50 euro, per eventuali interventi tecnici il commerciante dovrà invece corrispondere 50 euro.

La nostra opinione

Il servizio di acquiring italiano ha tentato invano di fare concorrenza agli istituti bancari con una proposta conveniente solo in apparenza. Come il concorrente italiano Jusp, anche PayMove ha messo fine ad un’attività che evidentemente non ha mai spiccato il volo.

Con un decreto emesso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, la società con sede a Napoli è stata sottoposta alla procedura di liquidazione coatta amministrativa.

Chi si era affidato al POS mobile PayMove dovrà ora migrare verso altra soluzione.

I piccoli negozi e i professionisti che ricevono quotidianamente un numero limitato di pagamenti con carta possono fare riferimento alle ottime proposte di SumUp e iZettle.

Qualora il POS rappresenti uno strumento essenziale per la propria attività, si consiglia invece di consultare l’offerta del principale acquirer italiano Nexi, oppure informarsi sulle condizioni contrattuali di banche come Intesa Sanpaolo e UniCredit.

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